Iran, le celebrity al fianco dei manifestanti: da Sam Asghari (ex di Britney Spears) a J. K. Rowling

Mondo

di Michael Soncin
Il modello di origini persiane Sam Asghari (ex di Britney Spears), la cantante ebrea Pink, la produttrice discografica (anche lei ebrea) Sharon Osbourne e la scrittrice di Harry Potter J. K. Rowling: queste sono alcune delle personalità che non sono rimaste indifferenti e hanno scelto di parlare contro il regime oppressore islamico, a sostegno dei manifestanti iraniani

Vignette antisemite: a Teheran una mostra in una galleria d’arte

Mondo

di Malka Letwin
La maggior parte delle 82 vignette contiene simboli e oggetti ebraici deformati in caricature palesemente antisemite. La mostra che s’ispira alla visione dell’Ayatollah Ali Khamenei è un riferimento alla guerra dell’Iran contro Israele e Stati Uniti.

Israele colpisce a Teheran l’orologio che segnava la fine dello Stato ebraico

Mondo

di Nina Prenda
Situato in piazza Palestina, segnava il countdown fino al 2040, data entro la quale secondo l’ayatollah il «regime sionista» sarebbe stato letteralmente cancellato dalla storia. La distruzione dell’orologio ha un enorme peso politico perché era l’emblema della guerra psicologica dell’Iran contro Stato ebraico.

“Disposti a tutto pur di non dover lasciare le proprie case”: chi sono gli ultimi novemila ebrei residenti in Iran. La cover di Bet Magazine di aprile

Personaggi e Storie

di David Zebuloni
Come si vive da ebrei nel Paese degli Ayatollah? Orgogliosi della propria cultura, affezionati a tradizioni millenarie, legati visceralmente a una terra che in tanti hanno lasciato ma che continua a tenerli stretti a sé. E chi ha scelto di restare in Iran continua a sperare in giorni felici. Così, per sopravvivere, gli ebrei vivono scissi fra due polarità: quella persiana e quella ebraica. Negando (pubblicamente) Israele. Tra mille contraddizioni e lacerazioni, tre voci raccontano come vivere e fuggire da Teheran