Regno Unito

Manifestazione contro l'antisemitismo a Londra del 10 maggio 2026

Londra: in migliaia in piazza contro l’antisemitismo davanti a Downing Street

Mondo

di Maia Principe
Domenica 10 maggio, migliaia di persone si sono radunate nel centro di Londra per protestare contro la crescente ondata di attacchi antisemiti in tutta la Gran Bretagna. Leader ebrei, politici e figure religiose hanno avvertito che l’odio verso gli ebrei si è “normalizzato” e rappresenta una minaccia per i valori democratici del Paese.

Un sondaggio israeliano rivela: molti atti antisemiti in Occidente sono iniziativa di lupi solitari

Mondo

di Nathan Greppi
La maggior parte degli imputati accusati di azioni antisemite non operavano all’interno di gruppi organizzati, ma agivano individualmente come dei “lupi solitari”, a volte senza neanche una vera e propria pianificazione. Tuttavia, in alcuni casi si registra anche il coinvolgimento di potenze straniere dietro gli attacchi, pensati per destabilizzare le società occidentali.

Re Carlo III a sostegno della comunità ebraica britannica: annunciata la nomina a patrono del CST

Mondo

di Pietro Baragiola
Il Community Security Trust (CST), fondato come ente benefico nel 1994, oggi conta circa 2.000 volontari e oltre 100 dipendenti su tutto il territorio britannico fornendo supporto e consulenza in materia di sicurezza ai 280.000 ebrei del Regno Unito. L’organizzazione ha sottolineato come la decisione del sovrano rifletta la sua volontà di contrastare ogni forma di antisemitismo.

Boicottaggio di Israele: la UKLFI avverte l’industria dell’intrattenimento sui rischi legali

Spettacolo

di Pietro Baragiola
L’organizzazione UK Lawyers for Israel (UKLFI) ha inviato una lettera a tutte le filiali britanniche dei colossi dell’industria dell’intrattenimento informandoli che aderire o sostenere il boicottaggio di Israele potrebbe costituire una violazione della legge del Regno Unito con serie ripercussioni economiche e legali. Netflix, Disney, Amazon Studios, Apple e Warner Bros. Discovery sono solo alcune delle aziende che hanno ricevuto la missiva, insieme alle principali agenzie di talenti e ai sindacati del settore.