di Sofia Tranchina
«Se per liberare l’Iran dovessero colpire il mio villaggio, chiamerei io stesso Netanyahu e gli direi: fatelo.»
La presenza di bandiere israeliane alle proteste contro il regime iraniano – presenza che sorprende, disorienta e talvolta perfino indigna i passanti che la notano – sembra essere, per chi è cresciuto sotto il regime islamico, la cosa più naturale del mondo.
proteste
“Il mondo deve ascoltare la voce degli iraniani”: l’appello di Ashkan Rostami dalla diaspora in Italia
di Davide Cucciati
Una crisi che investe non solo l’economia, ma tutti gli ambiti della società, e per questo oggi alle proteste partecipano tutti gli strati sociali. “La guerra di dodici giorni (contro Israele) è stata un colpo molto forte per il regime che cercava di presentarsi come invincibile e capace di difendere il Paese. Oggi quell’immagine è crollata”, spiega uno dei più autorevoli esponenti della diaspora iraniana in Italia -. E molti vorrebbero che Reza Pahlavi guidasse un governo di transizione”.
“Non silenziosi, ma silenziati”: la resistenza taciuta dei Palestinesi contro Hamas
di Sofia Tranchina
Continuano nella Striscia di Gaza le mobilitazioni popolari contro l’autorità di Hamas, segnalando un persistente dissenso interno nonostante le gravi condizioni di sicurezza e la militarizzazione del territorio. Ma l’occidente, le organizzazioni internazionali e i media tacciono sulle proteste e le violenze di Hamas sui gazawi.
Quasi la metà dei gazawi è pronta a chiedere aiuto a Israele per emigrare: lo rivela un sondaggio palestinese
di Maia Principe
Il sondaggio del Centro palestinese per la ricerca politica ha anche rivelato che il 48% dei gazawi sostiene le manifestazioni anti-Hamas che sono scoppiate in varie parti della Striscia di Gaza, un livello molto più alto rispetto ai palestinesi della Giudea-Samaria, dove solo il 14% è a favore. Si tratta di una rara dimostrazione pubblica di opposizione al gruppo terroristico che regna incontrastato dal 2006.
Gaza sfida Hamas, ma l’Occidente guarda altrove: proteste, repressione e silenzi
di Sofia Tranchina
Per la terza settimana di fila, i gazawi sfidano Hamas con proteste pubbliche. Mentre la repressione si fa più brutale, i media internazionali restano in silenzio.
Le ultime violenze di Hamas contro gli oppositori
di Nina Prenda
I parenti dicono che l’uomo, 22 anni, è stato rapito, torturato e giustiziato per aver manifestato contro l’organizzazione terroristica. Il corpo di Oday Nasser Al Rabay è stato lasciato davanti alla casa della sua famiglia durante il fine settimana. Sabato, molte dozzine di persone sono state filmate mentre partecipavano al suo corteo funebre gridando: “Hamas fuori!”.
Sciopero nazionale in Israele, la Corte ne decreta la fine. Scintille tra Biden e Netanyahu mentre il paese piange i sei ostaggi
di Anna Balestrieri
Lunedì 2 settembre, centinaia di migliaia di manifestanti sono scesi nelle strade di Israele, esprimendo la loro furia per il fallimento del governo nel concludere un accordo di cessate il fuoco in cambio del rilascio degli ostaggi da parte di Hamas. Mentre si sono tenuti i funerali di Hersh Goldberg-Polin e Carmel Gat.
Manifestazioni e slogan fondati sulle menzogne. Oggi la distanza tra Israele, ebrei e Occidente è (quasi) incolmabile
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] Non so voi, ma io in questo momento non so se dirmi più sgomento o incredulo. Il lontano Occidente non mi è mai parso tanto (moralmente) distante. Da settimane, ormai, le maggiori università d’America e d’Europa – Italia compresa – sono teatro di occupazioni, manifestazioni, scontri, rivendicazioni, esclusioni (degli studenti ebrei o israeliani).
Israele scende in piazza: le manifestazioni contro il governo Netanyahu-Gantz
di David Zebuloni
Dal mese di marzo Israele è entrata in una crisi economica senza precedenti a causa del lockdown e da luglio le piazze di Tel Aviv e di Gerusalemme sono rimaste gremite di uomini e donne esasperate, che protestano contro misure inadeguate de governo Netanyahu-Gantz.
Volontari addetti alla sicurezza proteggono le comunità ebraiche durante le proteste a Los Angeles
Di Ilaria Ester Ramazzotti
I componenti del gruppo hanno risposto a una decina di segnalazioni di irruzioni in casa e a segnalazioni di uomini o veicoli sospetti, presidiato case o uffici di chi sentiva minacciato.
La crisi del Ministero degli Esteri minaccia le ambasciate israeliane nel mondo
di
La disputa che da mesi oppone gli impiegati del Ministero al governo sta creando gravi disagi agli israeliani all’estero e al turismo in ingresso.














