Stretto di Hormuz

Hormuz e il Golfo all’esame dell’ONU: la risoluzione proposta del Bahrain

Mondo

di Anna Balestrieri
La crisi nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico spinge l’ONU a mobilitarsi su più fronti. Il Bahrain ha guidato l’iniziativa più recente, proponendo al Consiglio di Sicurezza dell’ONU l’uso di “tutti i mezzi necessari” per garantire il passaggio delle navi, ma la proposta incontra resistenze tra i membri permanenti, Cina e Russia in testa.

La questione arabo-israeliana nei libri di testo: fanno una buona

Opinioni

di Emanuele Calò
Sulla scorta di una richiesta che mi è pervenuta, ho esaminato un libro di testo. Si tratta di: Emilio Zanette Generazione Storia 3, Il Novecento, Bruno Mondadori, 2022. Si riferisce che il Regno Unito aveva promesso la formazione di un grande Stato arabo indipendente e che aveva sostenuto la nascita di un nuovo Stato per il popolo ebraico.

Israele all’Onu esprime sostegno all’Ucraina e promette generatori di energia

Mondo

di Nina Prenda
Solo un anno fa, Israele si era schierato con Stati Uniti e Russia contro una risoluzione che riaffermava l’integrità territoriale dell’Ucraina nel terzo anniversario della guerra, segnando la prima presa di distanza formale da Kiev dall’inizio del conflitto. Ora invece fornirà 117 generatori di energia all’Ucraina.

Iran eletto vicepresidente della Commissione per lo sviluppo sociale all’Onu. Una volpe a guardia del pollaio?

Mondo

di Nina Prenda
Il rappresentante iraniano Abbas Tajik sarà uno dei vicepresidenti della 65a sessione della commissione, che fornisce consulenza su questioni relative allo sviluppo sociale e negli ultimi anni ha promosso progressi in materia di protezione sociale universale, lavoro dignitoso e attenzione internazionale ai gruppi a rischio di esclusione, come le persone con disabilità, gli anziani, i giovani e le famiglie.

Francesca Albanese e il caso Araghchi: l’ONU tra ambiguità e pressioni internazionali

Mondo

di Nina Deutsch
Francia, Germania, Italia, Austria e Repubblica Ceca chiedono le dimissioni di Francesca Albanese, mentre oltre cento personalità della cultura internazionale le hanno espresso sostegno. Il caso di Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano invitato al Consiglio per i Diritti Umani, e poi, forse, rimosso. Tra lettere di sostegno, petizioni online e silenzi selettivi, il dibattito mette in luce le tensioni tra ambiguità istituzionale, pressioni politiche e indipendenza dei funzionari ONU.

Francesca Albanese

Francesca Albanese, la relatrice che divide l’Europa e infiamma Hollywood (e ottiene i plausi di Hamas)

Personaggi e Storie

di Nina Prenda
Dopo le dimissioni dell’Albanese richieste dalla Francia, si accodano anche la Germania, Austria e Repubblica Ceca. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani schiera anche l’Italia, e si aggiungono alcuni parlamentari britannici ed esponenti dell’Ue. La stessa Onu ammette di non condividere molte delle sue posizioni. Ma per molti rimane un’eroina, nonostante le sue dichiarazioni pronunciate negli anni parlino da sole.

Francesca Albanese, dal mito alla crisi: era necessario che attaccasse i giornalisti per far aprire gli occhi su di lei?

Personaggi e Storie

di Ludovica Iacovacci
Tutti, soprattutto a sinistra, la volevano: come ospite televisiva, come cittadina onoraria, come politica, come alleata. Tutti, soprattutto a sinistra, la elogiavano per il suo straordinario lavoro alle Nazioni Unite come Relatrice speciale per i territori palestinesi. Francesca Albanese era diventata il baluardo della difesa dei diritti umani

Il via libera dell’ONU al piano Trump per Gaza 

Mondo

di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
La risoluzione conferisce all’ISF (Forza Internazionale di Stabilizzazione) un mandato ampio: mettere in sicurezza i confini, proteggere i civili, garantire l’arrivo degli aiuti umanitari, formare la polizia palestinese e – punto cruciale per Israele – assicurare il processo di demilitarizzazione di Gaza. Ma molti interrogativi rimangono aperti…

La battaglia di Hillel Neuer: «vi rivelo le verità nascoste sull’ONU»

Mondo

di Ilaria Myr
È un lavoro incessante quello che Hillel Neuer, direttore esecutivo della Ong Un Watch, svolge per documentare i pregiudizi e le scorrettezze commesse dall’ONU nei confronti di Israele. Pregiudizi ben radicati, evidenti nell’operato  di Francesca Albanese e nell’infiltrazione di Hamas nell’UNRWA