ONU

Bandiera dell'Onu

Durban 25, 48 Paesi (fra cui l’Italia) disertano la commemorazione ONU: cresce il fronte contro l’eredità della conferenza

Mondo

di Anna Balestrieri
La commemorazione si è svolta il 28 settembre a New York. L’obiettivo dichiarato dall’ONU era riaffermare l’importanza della Durban Declaration and Programme of Action, adottata nel 2001 come riferimento internazionale nella lotta contro razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza. Ma per Israele e per numerosi Paesi che hanno deciso di non partecipare, il nome Durban continua a essere inseparabile dagli episodi di antisemitismo e dalla campagna di demonizzazione di Israele che segnarono la conferenza originaria.

Kofi Annan

“Nessuna resistenza giustifica il terrorismo”. Il discorso dimenticato di Kofi Annan all’ONU

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
In un discorso presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il 12 dicembre 2006, l’allora segretario generale ONU Kofi Annan rivolgeva alla propria organizzazione le stesse critiche che oggi gli rivolgono molti difensori d’Israele. Denunciò per esempio il fatto che “parte della retorica usata in relazione alla questione implica un rifiuto di riconoscere la legittimità dell’esistenza stessa di Israele, per non parlare della validità delle sue preoccupazioni sulla sicurezza”.

Durban, 25 anni dopo: la memoria contesa della conferenza ONU contro il razzismo

Mondo

di Anna Balestrieri
Il 28 settembre le Nazioni Unite torneranno a celebrare a New York la Dichiarazione e il Programma d’azione di Durban, adottati nel 2001. Una ricorrenza che per l’ONU rappresenta un’occasione per rilanciare la lotta globale contro razzismo, discriminazione e xenofobia, ma che per Israele e numerose organizzazioni ebraiche riapre una ferita legata agli episodi di antisemitismo verificatisi durante la conferenza originaria.

Alice Edwards

«Hanno cercato di fermare la mia lettera»: la denuncia della relatrice ONU sulle torture del 7 ottobre

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Alice Edwards accusa alcuni colleghi del sistema delle Nazioni Unite di aver tentato di bloccare una comunicazione sulle violenze attribuite ad Hamas e ad altri gruppi armati provenienti dalla Striscia di Gaza. «Sono stata intimidita per settimane», ha dichiarato. Il caso riaccende il dibattito sulle divisioni interne all’Onu nella gestione delle accuse contro Israele e Hamas.

I membri della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi e Israele. Da sinistra Chris Sidoti, Srinivasan Muralidhar, Florence Mumba

L’ONU accusa Israele di genocidio contro i bambini di Gaza. Israele respinge il rapporto e denuncia una commissione «parziale»

Mondo

di Anna Balestrieri
In un documento di 18 pagine diffuso dal Ministero degli Esteri, Israele respinge integralmente il rapporto definendolo «diffamatorio», «fazioso» e costruito per confermare una conclusione predeterminata. Secondo Gerusalemme, la commissione avrebbe ignorato sistematicamente il contesto della guerra e le responsabilità di Hamas.

Rapporto Onu: Hamas ha giustiziato e mutilato dozzine di palestinesi a Gaza

Mondo

di Nina Prenda
“Questi casi hanno coinvolto esecuzioni, ginocchiate, rottura di ossa con tubi di metallo o mattoni di cemento e percosse e sono stati incastrati dagli autori come punizioni per presunta collaborazione con Israele, saccheggio di aiuti umanitari, furti, reati legati alla droga o affiliazioni con rivali interni”, è stato stabilito nel rapporto. La commissione ha scoperto che i terroristi affiliati ad Hamas sono stati coinvolti in quasi un quarto dei 249 casi documentati, tra cui 108 decessi, da agosto 2024 a gennaio 2026.

Karim Khan

La CPI sospende il procuratore Karim Khan per cattiva condotta sessuale

Mondo

di Nina Prenda
Khan è stato sospeso dal servizio con effetto immediato lunedì 8 giugno, a seguito di un’indagine condotta dall’Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi di sorveglianza interna, riguardo ad accuse di cattiva condotta sessuale. Khan nel maggio 2024 aveva emesso i mandati di arresto contro alti funzionari israeliani.

Bandiera dell'Onu

ONU, Israele inserita nella lista nera dei responsabili di violenze sessuali nei conflitti, accanto a Hamas e ISIS

Mondo

di Nina Prenda
Il Servizio carcerario israeliano entrerà formalmente nella blacklist ONU nel 2026, mentre altre autorità israeliane sono state incluse in un meccanismo di monitoraggio preliminare per una possibile futura designazione. Dopo l’inclusione di Hamas nell’agosto 2025 sarebbe aumentata la pressione diplomatica sul segretario generale delle Nazioni Unite affinché anche Israele venisse inserita nella lista. E Israele cancella le relazioni con l’Ufficio di Guterres.