di Davide Cucciati
Trump sta dando forma a una diplomazia fatta di relazioni dirette, marketing dell’immagine, pressioni pubbliche, telefonate “riparative”, e una narrativa ossessiva del risultato. I metodi “trumpiani” non hanno risparmiato neppure il primo ministro israeliano Beniamin Netanyahu. È una diplomazia trattata come impresa personale, reputazione come marketing, alleanze come fatture, risultati come prodotto comunicativo.
medio oriente
Gaza, la guerra fredda del Golfo e il crollo dell’asse sunnita
di Anna Balestrieri
La competizione tra Riyad e Abu Dhabi non è frutto di incomprensioni diplomatiche o di rivalità personali, ma di visioni profondamente divergenti dell’ordine mediorientale.
Tra evacuazioni silenziose e veti incrociati: la Russia ridisegna il suo ruolo in Medio Oriente
di Anna Balestrieri
La Russia ha avviato un’evacuazione accelerata del personale della propria ambasciata in Israele, organizzando tre voli in appena 24 ore. La rapidità e l’ampiezza dell’operazione suggeriscono un livello di allerta elevato, soprattutto se collocata nel contesto delle crescenti tensioni regionali e del ruolo ambiguo che Mosca sta tentando di giocare tra Israele, Iran e Siria.
Il viaggio di Leone XIV tra Turchia e Libano: non solo cronaca, ma un atto politico dove ogni parola pesa
di Marina Gersony
Leone XIV ha trasformato un viaggio storico in un gesto di diplomazia e responsabilità morale. Sul Medio Oriente ha parlato per chi non viene ascoltato, ribadendo l’urgenza della soluzione dei due Stati e il rispetto del dolore umano. Già a settembre aveva affrontato con cautela termini come “genocidio”, dimostrando prudenza senza semplificazioni. Un esempio di mediazione concreta in un Medio Oriente lacerato, da leggere ben oltre le immagini.
Un nuovo ordine mondiale, un rinnovato modello di leadership: un bilancio a un anno dalla rielezione di Donald Trump
di Ilaria Myr
Innumerevoli e interessantissimi gli spunti di analisi che il giornalista Maurizio Molinari propone nel suo nuovo libro “La scossa globale” e che ha illustrato domenica 30 novembre in un incontro intitolato “Trump, un anno dopo: cosa cambia in Medio Oriente”.
La passione giornalistica di Giovan Battista Brunori : “Racconto ciò che gli altri non dicono”
di Davide Cucciati
L’evento di presentazione del nuovo libro dell’inviato RAI ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso (più di 300 persone) con ospiti i giornalisti e direttori di testata (Libero) Daniele Capezzone e Mario Sechi, l’onorevole e senatore del Partito Democratico Graziano Delrio, moderati dalla direttrice di Bet Magazine – Mosaico, Fiona Diwan.
Turchia e Siria protagoniste, Israele osserva. E Trump muove i fili
di Davide Cucciati
La visita del presidente siriano Ahmad al-Sharaa alla Casa Bianca e il vertice trilaterale tra il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani, il ministro turco Hakan Fidan e il Segretario di Stato americano Marco Rubio dimostrano che l’intreccio tra Siria, Israele, Stati Uniti, Turchia e Gaza sta ridisegnando le geometrie del Medio Oriente post-2023.
Sta iniziando una nuova fase della Storia del Medio Oriente. Ma perché l’Occidente continua a mobilitarsi contro Israele?
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] È iniziata una nuova fase della storia nel Medio Oriente. Si sta finalmente arrivando alla vittoria di Israele. Perché i media e tutta la sinistra politica non se ne accorgono? Risposta scontata: non vogliono né vedere, né sentire la verità.
Documenti rivelano un’alleanza segreta tra Israele e gli Stati arabi
di Sofia Tranchina
Dietro la condanna pubblica della guerra a Gaza, i governi del Medio Oriente stanno costruendo con Tel Aviv un’inedita architettura di sicurezza regionale. Radar condivisi, intelligence integrata e addestramenti comuni raccontano di un’alleanza silenziosa che potrebbe cambiare per sempre gli equilibri del Medio Oriente.
Dalle rive di Babilonia alle sponde del Mediterraneo. Fino all’Italia, che ci aprì le braccia
di Chiara Renzo
Cacciatori di ricordi, cercatori di memorie, bracconieri sulle tracce degli ultimi sopravvissuti alla fine dell’ebraismo mediterraneo e giudeo-arabo. Questo è il progetto TRAME della Fondazione CDEC, dedicato alla generazione di edoth venute dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Il 18 settembre la presentazione in Comunità ebraica.
Emanuele Ottolenghi: “Israele non solo ha seriamente danneggiato il programma nucleare iraniano, ma ha reso al regime molto più difficile ricostruirlo”
di Francesco Paolo La Bionda
Il conflitto tra Israele e Iran, che ha visto lo Stato ebraico e gli Stati Uniti infliggere seri danni al programma nucleare del regime di Teheran, è un evento storico che sta già avendo profonde ripercussioni. Per approfondirne le implicazioni e analizzarne i dettagli, abbiamo intervistato Emanuele Ottolenghi, politologo e saggista italiano specializzato in Medio Oriente, terrorismo e antisemitismo.
Voci di Donne del Mediterraneo: storie, diritti e dialoghi a Palazzo Lombardia
di Davide Servi
In un incontro promosso da Regione Lombardia, Centro Studi Mediterranei e Women Care , donne provenienti da Israele, Afghanistan, Somalia, Marocco e Libano si sono confrontate su violenza di genere, diritti, migrazione e libertà. Un racconto corale tra testimonianze personali e posizioni politiche, per rivendicare un ruolo attivo nel cambiamento.












