Keren hayesod

«Durante la prigionia a Gaza cantavo a squarciagola l’Hatikva. Voleva dire “non mi piegherete”»

Personaggi e Storie

di Ilaria Myr
Sono parole importanti e dense quelle qui riportate, e lo sono ancora di più se a pronunciarle è Gadi Moses, oggi 82 anni, rapito dal Kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023 è rimasto ostaggio della Jihad Islamica per 482 giorni, e l’unico israeliano di età superiore ai 75 anni, su dieci presi in ostaggio, a sopravvivere alla prigionia. Lui che, fra i costruttori del suo kibbutz, oggi ha la forza di ricostruirlo. «Ma per ricostruire la società fertita c’è anche bisogno dell’aiuto di tutti gli ebrei e gli amanti di Israele».

Keren Hayesod: la resilienza di Israele e del popolo ebraico al centro della Serata di raccolta fondi per i progetti di sostegno

di Ilaria Myr
Protagonisti della serata due ospiti di eccezione: Gadi Moses, abitante del Kibbutz Nir Oz, rapito il 7 ottobre 2023 e liberato dopo 482, e Nitzan Alon, generale dell’esercito israeliano e dal 2012 responsabile del Comando centrale, poi nominato a capo della Mishlat HaShevuyim VeHaNe’edarim, il comando speciale creato nella notte tra il 7 e l’8 ottobre per localizzare dispersi e ostaggi e coordinare i negoziati internazionali. A intervistarli la giornalista Giulia Sorrentino.

Ieri come oggi, il Keren Hayesod a fianco di Israele per (ri)costruirsi e pensare al domani

di Ilaria Myr
Più di 270 persone hanno riempito le Officine del Volo il 10 marzo per stringersi intorno allo storico ente che da 105 anni aiuta il popolo ebraico e lo Stato di Israele, impegnato oggi a ricostruire la propria resilienza dopo il 7 ottobre. Come ha evidenziato la toccante testimonianza di un riservista, rimasto ferito a Gaza, oggi disabile e affetto da PTSD.

Il Keren Hayesod si incontra con la Commissione Europea per la lotta contro l’antisemitismo

Mondo

di Sofia Tranchina
Il 3 luglio, la CEO Edna Weinstock-Gabay del Keren Hayesod  ha organizzato un incontro con la Commissione Europea per la lotta contro l’antisemitismo. La partecipazione della coordinatrice Katharina von Schnurbein sottolinea l’importanza di un’azione congiunta a livello transnazionale per affrontare le sfide poste dall’antisemitismo e per delineare strategie efficaci.

Nir Barkat (al centro) con Eyal Avneri e Victor Massiah a Milano l'8 maggio

“Israele è impegnata in una guerra contro l’alleanza del male, che vuole una Guerra santa”

Israele

di Ilaria Myr
Con queste parole Nir Barkat, Ministro dell’economia israeliano, per dieci anni sindaco di Gerusalemme, ha introdotto l’incontro organizzato mercoledì 8 maggio dal Keren Hayesod per i suoi sostenitori a Milano, una sala del SuperLab Bicocca. Un’occasione preziosa di confronto sulla situazione attuale e su cosa il mondo ebraico può fare per fare conoscere le ragioni e i punti di forza.

Keren Hayesod: We shall dance again

di KH
Un evento per sostenere Israele, l’8 aprile a Milano con la raccolta a favore del Fondo per le Vittime del Terrore. We shall dance again: un messaggio di speranza, resilienza, coraggio e voglia di futuro è quello che il Keren Hayesod lancia

Il Keren Hayesod per la difesa di Israele

Italia

di Keren Hayesod
Il KH è l’unica istituzione ufficiale dello Stato di Israele per la raccolta di fondi nel mondo a favore del popolo di Israele. Oggi, a seguito dell’efferato massacro del 7 ottobre 2023 subito dalla popolazione civile nel Sud di Israele, i superstiti hanno necessità immediate e importanti.

«La Diaspora e Israele devono crescere insieme»

di Ester Moscati
Intervista al nuovo Shaliach del KH, Eyal Avneri. Classe 1973, sposato con Hila Schlesinger, psicologa, e padre di Emilia e Gioia, è arrivato in Italia nel settembre 2022 con la sua famiglia. Gli obiettivi? Rafforzare il legame tra gli ebrei italiani e la Medinat Israel