di Nina Deutsch
Il presidente israeliano ha lanciato una dura denuncia contro la crescente violenza dei coloni estremisti in Cisgiordania e contro il clima di «brutalizzazione» che, a suo dire, starebbe attraversando parte della società israeliana. Il commento del leader di Otzma Yehudit: «Un presidente che definisce bestie centinaia di migliaia di cittadini dello Stato di Israele non è idoneo a ricoprire la carica di presidente».
itamar ben Gvir
Comunità Ebraica di Milano: indignazione per le immagini di Ben Gvir.«Rispetto per ogni essere umano»
di Redazione
«Facciamo nostre le parole del Governo italiano, che ha definito quelle immagini inaccettabili», dichiara Walker Meghnagi, Presidente della Comunità Ebraica di Milano. «Ci offendono come ebrei prima ancora che come cittadini». La Comunità Ebraica di Milano ribadisce al tempo stesso la propria ferma contrarietà all’iniziativa della cosiddetta flottiglia, che considera un atto politico di provocazione nei confronti dello Stato di Israele.
Roma convoca l’ambasciatore israeliano: scontro diplomatico dopo i video di Ben Gvir sui militanti della Flotilla
di Anna Balestrieri
Al centro della polemica vi sono alcuni filmati diffusi sui social e rilanciati da media internazionali, nei quali Ben Gvir compare davanti agli attivisti arrestati — alcuni dei quali cittadini italiani — ammanettati, bendati e costretti in ginocchio. L’episodio rischia ora di avere ripercussioni più ampie nei rapporti tra Israele e diversi Paesi europei coinvolti nella vicenda dei volontari fermati. Critica anche l’Ucei.
Israele: il 69% della popolazione vuole andare al voto dopo la fine della guerra
di Redazione
Questo è quanto emerge da un sondaggio pubblicato dall’Israel Democracy Institute. Tra questi, il 51% si definiscono elettori di destra, l’85% centristi e la quasi totalità degli elettori di sinistra. E il 64% crede che il governo non abbia alcuna strategia per il dopo guerra.
Questo governo sta alienando gli israeliani dall’identità ebraica del paese
di Daniel Goldman
Pubblichiamo la prima parte di un articolo scritto da Daniel Goldman sul Jerusalem Post il 20.8. e tradotto dal sito Israele.net. Per leggere la versione integrale visitare il sito Israele.net.
7000 cittadini manifestano a Herzliya in difesa della democrazia, 75.000 in tutto il Paese
di Alberto Corcos
HERZLIYA – La manifestazione di stasera 11 febbraio, per il sesto sabato consecutivo, nella piazza del Comune di Herzliya ha visto circa settemila persone di ogni tendenza politica e religiosa, esprimere con dolore il profondo dissenso per la “riforma” di Nethaniahu-Levin che da lunedì sovvertirà l’ordinamento democratico dello Stato d’Israele.
Israele: Nethanyahu annuncia il nuovo governo, il più a destra di sempre
di Redazione
Nonostante la coesione del blocco, ci sono volute settimane di trattative e dispute fino alla formazione del governo, e le posizioni chiave sono rimaste in evoluzione fino a quando Netanyahu è salito sul podio della Knesset per presentare i suoi ministri. Il risultato è un governo che rappresenta un collegio elettorale relativamente ristretto ma è pieno di accordi di rotazione.









