di Redazione
Secondo un sondaggio del Maariv Yashar di Eisenkot ha raggiunto il record di 23 seggi, in vantaggio di tre seggi sul Likud. Beyahad di Bennett e Lapid è a quota 17, mentre Yisrael Beytenu a quota 10. I Democratici di Yair Golan hanno mantenuto invariati 11 seggi, mentre il partito di Ben Gvir è a 8, e quello di Smotrich a 5.
elezioni israeliane
Israele al voto, l’appello di Herzog: “Un’elezione non è una guerra civile”
di Anna Balestrieri
“Le elezioni non sono una guerra civile” è stato il fulcro del suo appello, rivolto ai partiti, ai candidati e agli attivisti di ogni schieramento. Herzog ha invitato gli israeliani a non superare quelle che ha definito “linee rosse” e a preservare un clima di rispetto reciproco in una fase già segnata da profonde tensioni sociali.
Israele verso il voto: nasce l’alleanza tra Hendel e Tropper, mentre Smotrich prepara le primarie
di Anna Balestrieri
Secondo i media israeliani, la nuova lista dovrebbe chiamarsi Yesodot Yisrael, “Fondamenta di Israele”, e vedrebbe Tropper (a sinistra nella foto) al primo posto e Hendel (a destra) al secondo. L’obiettivo dichiarato è costruire una nuova forza sionista capace di inserirsi nel prossimo governo e pesare sugli equilibri post-elettorali.
Israele verso il voto: nasce “A Place for Us All”, il partito ebraico-arabo che punta sugli elettori disillusi
di Anna Balestrieri
La lista promette una rappresentanza paritaria tra ebrei e arabi e tra uomini e donne, trasformando la composizione stessa della leadership in un manifesto politico. Ma i primi sondaggi interni attribuirebbero al nuovo partito circa tre seggi, uno in meno del minimo necessario per entrare in Parlamento.
L’attivista arabo-israeliano Yoseph Haddad e l’ex vicesindaco di Gerusalemme preparano un nuovo partito per le prossime elezioni
di Nina Prenda
Un sondaggio del Midgam Institute mostra che un partito guidato da Haddad, forte difensore di Israele, potrebbe vincere quattro seggi della Knesset, guadagnando voti sia da elettori del Likud che dall’opposizione. Hassan-Nahoum è attiva nel sostenere Israele e i diritti delle donne nei media internazionali;
Tra strategia e contraddizione: la scommessa (rischiosa) di Bennett e Lapid
di David Zebuloni
Bennett torna sulla scena politica dopo quattro anni di pausa, e lo fa in corsa con il leader dell’opposizione, Yair Lapid. Il suo obiettivo è chiaro e dichiarato: sostituire Netanyahu alla guida del governo. Ma non attraverso una sfida dai banchi dell’opposizione, bensì superandolo sul suo stesso terreno, sottraendogli consensi dall’elettorato di destra. Ma molti opinionisti politici israeliani si chiedono: chi è l’elettore ideale di Bennett-Lapid? A quale segmento dell’elettorato si rivolgono realmente i due?
Israele: Netanyahu vince le elezioni con i partiti di estrema destra
di David Zebuloni
Il risultato politico importante, nonché l’exploit della destra israeliana, è risultato a molti inaspettato non solo per il presunto pareggio previsto dai sondaggi, ma anche e soprattutto per la natura stessa della composizione della nuova coalizione, che comprende il partito di estrema destra di Smotrich e BenGvir, diventato la terza forza del Paese.
Israele, elezioni 2022: Benjamin Netanyahu, il mago del Marketing Politico
di David Zebuloni
Da filmati su instagram e tik tok diventati virali, a blitz nella spiaggia di Tel Aviv in tenuta sportiva, dall’invito su telegram a videochiamarlo, dando il suo numero di telefono privato, ai tour con il ‘bibibus’, un autobus superblindato trasparente con cui gira le città: nell’attuale campagna elettorale Netanyahu ha fatto e sta facendo di tutto di tutto per rimanere attuale e rilevante.
Elezioni 2021: domani 23 marzo Israele torna alle urne. Ci sarà un vincitore?
di David Zebuloni
Le possibili alleanze di Netanyahu porterebbero ai 61 necessari per vincere, mentre la sinistra arriverebbe a malapena a 10 seggi. Ma se la soglia di sbarramento facesse sfumare le alleanze, si andrebbe ancora alle elezioni.
Ron Huldai: lo storico sindaco di Tel Aviv si candida con un nuovo partito per far rinascere la sinistra israeliana
di David Zebuloni
Sindaco di Tel Aviv dal 1998 a oggi, Huldai ha deciso di fondare un nuovo partito a sinistra, chiamato HaIsraelim, in vista delle quarte elezioni in due anni, previste per il 23 marzo 2021. L’obiettivo è risollevare una sinistra israeliana ormai quasi estinta.
Elezioni in Israele: Netanyahu ce l’ha fatta, di nuovo
di David Zebuloni
Secondo i primi risultati (mancano i voti dei soldati e degli invalidi), Netanyahu ottiene 37 mandati e Gantz 32. Un divario di cinque mandati che potrebbe fare la differenza, dando a Netanyahu il privilegio di poter formare una coalizione senza più dover dipendere dall’avversario.
Israele: l’11 dicembre 2019 scade il termine per la formazione di un nuovo governo
di Luciano Assin (fonte Alganews)
Dopo che sia Benjamin Netanyahu che il suo rivale politico Benny Gantz non sono riusciti a formare una coalizione di governo, il regolamento politico del paese prevede la possibilità che qualsiasi deputato che riesca a raccogliere almeno 61 firme abbia l’opportunità di ricevere una deroga di 14 giorni dal Presidente dello stato per formare un governo.














