di Anna Balestrieri
La fuga di oltre 4000 ebrei francesi verso Israele, nonostante la situazione di guerra nel paese dal 7 ottobre 2023, dimostra come il clima di ostilità locale sia diventato insostenibile. Se ne è parlato all’evento “Dal Front Populaire al Nouveau Front Populiste”, organizzato dall’evento Unione delle Associazioni Italia Israele, sulla situazione politica in Francia post-elezioni.
ebrei
La verità sul massacro di Ponary del 1941 ora in un nuovo libro di Chris Heath
di Pietro Baragiola
All’inizio del 1944 alcuni prigionieri, armati di cucchiai, scavarono un lungo tunnel di fuga e in 80 tentarono la fuga. Alla fine della guerra gli 11 sopravvissuti cercarono di raccontare al mondo ciò che era successo, ma i loro racconti non sono mai stati presi seriamente in considerazione. Fino a oggi.
Grazie al fatto che Israele esiste, gli ebrei non sono più vittime dei tempi bruti e dei venti di follia
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Abbiamo avuto altri momenti difficili in passato. Ma questo 5784 promette di essere il più duro da decenni a questa parte. Eppure, mentre si avvicinano Rosh haShanah, Kippur e la stagione delle feste autunnali, nonostante le difficoltà che il futuro ci presenterà, è forse giunto il momento di rasserenarci
«E lo insegnerai ai tuoi figli, di generazione in generazione…»
Attualità
La Francia ebraica allo specchio del voto: davvero il suo futuro è sempre più fosco?
Cultura
Stelle d’acciaio. Il rock e la musica metal parlano yiddish
Comunità
Gianemilio Stern è il nuovo presidente AMDA
Columbia University nel mirino: mandato di comparizione per la gestione dell’antisemitismo. La fuga degli studenti ebrei
di Marina Gersony
I materiali richiesti includono comunicazioni interne e altre corrispondenze che potrebbero rivelare la portata della negligenza dell’università, che già in passato è stata scossa da uno scandalo relativo a messaggi di testo antisemiti scambiati tra quattro amministratori di alto livello.
Argentina: smantellata una cellula terrorista che pianificava attacchi alla comunità ebraica di Mendoza
di Redazione
Secondo il ministero, sette membri della cellula sono stati arrestati durante le incursioni nelle loro case che hanno portato al sequestro di armi da fuoco, coltelli e dispositivi elettronici. La cellula aveva diffuso piani di attacco insieme a contenuti di gruppi terroristici come lo Stato Islamico e i Talebani.
Ma vi sembra normale? Quello che il mondo accetta dai palestinesi e non accetterebbe da nessun altro sulla terra
di Ester Moscati
L’ultima notizia lascia stupefatti: l’ONU ha detto di aver licenziato nove dipendenti dell’UNRWA, coinvolti negli attacchi del 7 ottobre. Licenziati? Solo??? Ma sono molti altri gli aspetti della crisi mediorientale che rivelano una incomprensibile accondiscendenza verso i palestinesi.
“La bicicletta di Bartali”, un film animato sul coraggio e l’amicizia
di Nathan Greppi
Che si tratti dei due giovani protagonisti nel presente o del campione di ciclismo Gino Bartali nei flashback del passato, quando corrono sulle loro bici la musica diventa coinvolgente e adrenalinica, quasi come se si volesse far percepire allo spettatore la carica di adrenalina che hanno dentro i ciclisti sullo schermo.
Antisemitismo online: cresce del 400% il sostegno ad atti terroristici e violenza contro gli ebrei
di Redazione
Lo studio evidenzia anche un’allarmante trasformazione qualitativa. L’antisemitismo “classico”, caratterizzato dal degrado, sta gradualmente lasciando il posto a inviti diretti alla violenza fisica contro gli ebrei o Israele. Se in precedenza solo il 4,5% dei contenuti antisemiti online incitava alla violenza fisica, la percentuale è salita al 18%.
“Gli israeliani non sono civili, sono tutti militari. E ai bambini insegnano a sparare contro di noi”. Il secondo video di Klaus Davi nei quartieri arabi a Milano
di Ludovica Iacovacci
Dopo l’episodio alla moschea di viale Jenner, il massmediologo pubblica la seconda puntata dell’inchiesta sulle conseguenze della narrazione mediatica riguardo alla guerra in Medio Oriente nei quartieri delle comunità arabe milanesi.
«Camminando per strada, ho toccato con mano l’odio per l’ebreo»
di Ludovica Iacovacci
Viene aggredito al centro musulmano in viale Jenner a Milano nel corso di un’inchiesta. Fa domande nelle zone a maggioranza musulmana sull’impatto dei fatti del 7 ottobre. «Qui lo Stato è assente, non ha coscienza della situazione, che è potenzialmente pericolosa per gli ebrei. Che devono essere tutelati, non invitati a nascondersi». Parla il giornalista e massmediologo Klaus Davi
Europa: 3/4 degli ebrei nascondono la propria identità per paura. Un sondaggio dell’agenzia Ue per i diritti
di Redazione
Il 34% evita eventi o luoghi ebraici per sentirsi al sicuro. Un quarto evita di pubblicare online contenuti che potrebbero identificarli come ebrei, e oltre la metà si preoccupa per la propria sicurezza. Il 75% ritiene che le persone li considerino responsabili delle azioni del governo israeliano perché ebrei.













