Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
In questa parashà incontriamo Balak Ben Tzippor, re di Moav, che teme l’avanzata dei figli di Israele verso le sue terre, ma sa che è aiutato da una forza magica emanata dalla volontà di Dio
ebraismo
Parashat Korach. Quanto più si è saggi, tanto più occorre studiare la Torah
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
In questa Parashà si ripropone di nuovo, in modo drammatico, il problema della leadership, del comando. Un problema che insorge in ogni comunità. È la terza volta in cui la Torah pone il problema dell’insubordinazione all’ordine stabilito, ma secondo circostanze, modalità e risposte differenti.
Parashat Shelach Lechà. La percezione della realtà è soggettiva
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
In questa parashà vengono definiti i successivi quaranta anni del popolo di Israele nel deserto. Moshè mettendo in pratica le istruzioni di Dio, invia una delegazione di dodici uomini a scoprire le caratteristiche della Terra di Israele prima che vi giunga tutto il popolo. Solo due tornano con buone notizie.
Trovare l’amore e il matrimonio nell’era dei social
di Simona Nessim
Durante la serata intitolata ‘Shidduch in chat’ organizzata da Kesher, martedì 29 maggio si è discusso di come i Testi Sacri intendono il matrimonio e quanto questa visione sia in contrasto con le nuove modalità di incontro messe a disposizione dai social network e da internet.
Parashat Beha’alotèkhà. A volte dal lamento nasce il problema
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La Torà non si oppone all’uomo che si lamenta, che critica e reclama, purché abbia una ragione specifica e concreta per farlo. In varie occasioni il popolo di Israele si è lamentato davanti a Dio ed Egli ha accettato le sue lamentele. La Torà ci fa notare che anche Abramo si lamentò di fronte al Creatore, così come, più volte, si lamentò lo stesso Moshé.
A Gerusalemme, Rav Bahbout di Venezia porta alla Knesset la questione ‘conversioni’
di Redazione
Lunedì 28 maggio il rabbino capo di Venezia Scialom Bahbout si è recato alla Knesset per protestare contro il rifiuto del Rabbinato capo di riconoscere la sua corte rabbinica ortodossa e le sue conversioni all’ebraismo.
Arte permessa e vietata nell’ebraismo a centro della serata Kesher (22 maggio)
di Roberto Zadik
“Immagini permesse e immagini vietate” è il titolo della serata di Kesher del 22 maggio condotta da Rav Della Rocca e che ha avuto come ospiti il Rabbino Capo di Torino, Ariel Di Porto e l’esperto di arte Daniele Liberanome.
Parashat Nasò: “Che Dio volga su di te lo sguardo e ti conceda shalom”
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nella Parashat Nasò si parla di “Shalom”, che non ha lo stesso significato di pace. Pace è la negazione della guerra, è uno stato di non violenza. Shalom, invece, proviene da “shalem”, da “shelemut”, che significano completezza ed integrità. Shalom, per essere tale, presuppone uno stato di tranquillità, sostegno, quiete, calma, concordia, armonia, amicizia. Il concetto di shalom lascia la sua manifestazione visibile nella realtà congiunturale, mentre pone le proprie radici più nel profondo, nel mondo dei sentimenti e delle attitudini vitali dell’uomo.
Parashat Bamidbar
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La Parashat Bamidbar inizia il quarto libro della Torah: “Bemidbar”, “Nel deserto” (Numeri). Il Libro precedente “Vaikrà” (Levitico) è stato dedicato all’insieme delle Leggi sacerdotali, per l’istituzione e l’organizzazione del Tabernacolo, attorno al quale ruota tutta la vita, per i sacerdoti e per il popolo. Ora l’argomento cambia completamente e tratta dell’organizzazione della vita in un posto ostile e inospitale, il deserto, nel quale i B’né Israel dovranno restare per quaranta anni.
Parashat Behar Sinai Bechukotai
Parashat Emor
Un maestro del Sionismo religioso: Joseph Dov Beer Soloveitchik. Il Kol dodì dofek
di Ugo Volli
Esce in edizione italiana Kol dodì dofek – Ascolta, il mio amato chiama, Belforte editore, tradotto da Vittorio Bendaud, con una illuminante prefazione postuma di Rav Laras












