Davide Romano

Corteo del 25 Aprile: la Brigata Ebraica presenta le modalità di partecipazione

Italia

di R.I.
Per la prima volta, la comunità iraniana in Italia — rappresentata dall’Associazione Italia-Iran, la più importante e rappresentativa associazione di iraniani nel nostro paese — marcerà fianco a fianco con la Brigata Ebraica, insieme alle ormai tradizionali presenze di cittadini ucraini, venezuelani, georgiani e russi contro Putin.

Le bandiere della Brigata Ebraica durante il corteo del 25 aprile

Il 25 aprile, la Brigata Ebraica e gli ebrei oggi: intervista a Davide Romano

Italia

di Ester Moscati
Anche se è Shabbat e quindi la Comunità come istituzione ebraica non partecipa, la delegazione della Brigata ebraica sfilerà insieme agli ucraini e agli expat iraniani contrari al regime degli Ayatollah. Qual è il senso di questa partecipazione, oggi che la celebrazione della Liberazione è completamente stravolta da elementi violenti nel corteo? Lo abbiamo chiesto al direttore del Museo della Brigata ebraica Davide Romano

Conoscere l’altro per una convivenza civile e contro il radicalismo

Italia

di Ilaria Myr
Presentato il progetto lombardo di promozione del pluralismo religioso nelle carceri sostenutO dalla Fondazione Cariplo e promosso da: Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, Università degli Studi di Milano, Comunità Ebraica di Milano, Arcidiocesi di Milano, Coreis, Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana, Caritas Ambrosiana e Istituto Studi di Buddismo Tibetano di Milano Ghe Pel Ling.

Grazie a CEM, Curia e Coreis parte il progetto di prevenzione del terrorismo nelle carceri. Davide Romano: “Ce l’abbiamo fatta”

News

 

Un'immagine del carcere di Napoli
Un’immagine del carcere di Napoli

Dopo qualche anno di gestazione, diventa finalmente realtà il progetto di prevenzione del terrorismo a partire dalle carceri, fortemente voluto dall’assessore alla cultura della Comunità ebraica Davide Romano, insieme alla Curia e a Coreis. Fondamentale è il contributo della Fondazione Cariplo, che stanzierà i fondi per retribuire le persone che daranno il corso.

L’iniziativa parte da un dato di fatto ormai tristemente noto: tantissimi terroristi islamici entrano in carcere come criminali (laici) comuni, per poi radicalizzarsi e uscirne da jihadisti. Tutti i tecnici del settore hanno registrato questo dato, ma la politica è molto in ritardo e troppo poco si è fatto da parte delle istituzioni in termini di prevenzione.

“Questo è un tema che chi mi conosce sa bene essere una mia priorità da anni – dichiara Davide Romano -. Per questo da quando sono assessore alla Cultura (un paio d’anni) stiamo lavorando come Comunità Ebraica di Milano insieme alla Curia e il Coreis di Milano per entrare nelle carceri con dei corsi dedicati alla diversità e alla tolleranza reciproca. L’anno scorso il corso lo abbiamo tenuto solo agli agenti di custodia, grazie agli interventi di Rav Davide Sciunnach quest’anno finalmente arriveremo ai detenuti. Un esempio che dalla Lombardia potrebbe un domani essere preso a modello nazionale. Nel frattempo accontentiamoci del successo lombardo”.

L’appuntamento per la presentazione del progetto è giovedì 30 marzo 2017, ore 17.30, Sala Polivalente “Francesco Di Cataldo”, Casa Circondariale Milano San Vittore – Piazza Filangieri 2.

E’ necessario preiscriversi all’evento inviando i nominativi alla mail

educazionepluralismoip@gmail.com entro il giorno 27 marzo pv