di Maia Principe
Secondo un nuovo rapporto, nel 2025 sono stati registrati circa 23.000 episodi di antisemitismo nelle sette maggiori comunità della diaspora ebraica nel mondo, circa il 14% in meno rispetto al 2024. Si tratta della cifra più alta dal 1994, quando 85 persone, tra cui 67 ebrei, persero la vita nell’attentato all’AMIA in Argentina.
Canada
Attacco armato a Montreal: uccisi un agente e un civile nel quartiere ebraico di Côte-des-Neiges
di Nina Prenda
L’autore dell’attacco, un uomo la cui identità non è stata ancora resa nota, indossava una tuta mimetica ed è stato successivamente neutralizzato dalle forze dell’ordine. Il civile ucciso era membro della Comunità ebraica locale. Gli investigatori non escludono che si sia trattato di un’azione pianificata, forse una vera e propria imboscata contro le forze dell’ordine.
Toronto, 60.000 persone alla marcia pro-Israele: è il record nei 57 anni della manifestazione
di Nina Deutsch
Dopo New York, dove lo scorso 31 maggio l’Israel Day Parade ha portato sulla Fifth Avenue decine di migliaia di partecipanti registrando una delle affluenze più elevate degli ultimi anni, è stata Toronto a diventare il centro di una delle più imponenti manifestazioni di sostegno a Israele del Nord America.
Dal Canada al Regno Unito e all’Europa cresce il caso Palestine Action. Organizzazioni ebraiche chiedono il bando del gruppo
di Nina Deutsch
B’nai Brith e CIJA accusano il gruppo di aver diffuso mappe di obiettivi e manuali operativi per azioni contro aziende legate alla difesa israeliana. Il caso riaccende il dibattito internazionale tra sicurezza, proteste pro-palestinesi e libertà di manifestazione, mentre attivisti e gruppi per i diritti civili denunciano il rischio di una criminalizzazione del dissenso.
Un sondaggio israeliano rivela: molti atti antisemiti in Occidente sono iniziativa di lupi solitari
di Nathan Greppi
La maggior parte degli imputati accusati di azioni antisemite non operavano all’interno di gruppi organizzati, ma agivano individualmente come dei “lupi solitari”, a volte senza neanche una vera e propria pianificazione. Tuttavia, in alcuni casi si registra anche il coinvolgimento di potenze straniere dietro gli attacchi, pensati per destabilizzare le società occidentali.
Campi estivi ebraici nel mirino: in Canada l’antisionismo apre un nuovo fronte
di Nina Prenda
La scorsa settimana una coalizione di organizzazioni di sinistra e filo-palestinesi ha lanciato una campagna coordinata per chiedere la revoca dell’accreditamento a numerosi campi, accusati di sostenere quello che viene definito “uno Stato genocida”.
“Gli ebrei hanno fatto l’11 settembre”: tre sinagoghe vandalizzate in Canada
di David Fiorentini
Tre sinagoghe di Halifax, in Canada, sono state vandalizzate con svastiche e la scritta “Jews did 9/11” (“Gli ebrei hanno fatto l’11 settembre”). Ad essere colpite sono state la Shaar Shalom Congregation, il tempio ortodosso Beth Israel e il centro Chabad of the Maritimes.
Canada: non mostrate simboli ebraici e israeliani
di Malka Letwin
Il consiglio di sicurezza nazionale israeliano ha esortato caldamente i propri cittadini a «evitare di esporre simboli ebraici e israeliani in pubblico» durante i viaggi in Canada, a causa potenziali attacchi terroristici.
Antisemitismo a livelli record nei sette paesi con le comunità ebraiche più grandi fuori da Israele
di Maia Principe
Il primo Rapporto annuale J7 sull’antisemitismo descrive come dal 2021 al 2023 gli episodi di antisemitismo siano aumentati dell’11% in Australia, del 23% in Argentina, del 75% in Germania, dell’82% nel Regno Unito, dell’83% in Canada, del 185% in Francia e del 227% negli Stati Uniti.
Montreal, imbrattata una sinagoga di Montreal con una svastica larga un metro
di Anna Balestrieri
L’atto vandalico è avvenuto sui muri del Temple Emanu-El-Beth Sholom a Westmount, a Montréal in Canada, durante lo Shabbat. Immediata la condanna delle autorità politiche.
In Canada, l’antisemitismo ha raggiunto livelli record
di Nathan Greppi
Gli ebrei sono le vittime principali dei crimini d’odio nel paese nord-americano. Un esempio? Gli spari contro la vetrina
del ristorante Falafel Yoni a Montréal, dopo che i filopalestinesi avevano chiesto di boicottarlo. Intervista a Ron East, direttore di TheJ.Ca
“La soluzione finale sta arrivando”: identificata la donna che ha rivolto saluti nazisti durante la protesta pro-palestinese a Montreal
di Pietro Baragiola
Mai Abdulhadi è la proprietaria di due filiali della catena canadese Second Cup Café, presenti nel Jewish General Hospital di Montreal. La popolare catena di caffè canadese, certificata ufficialmente kosher dal Consiglio della Comunità Ebraica di Montreal, ha subito rescisso il suo contratto. Le marce pro-palestinesi sono proseguite fino a sabato, unendosi ad una protesta anti-NATO che ha lasciato sulla sua scia vetrine distrutte, auto bruciate e civili aggrediti.














