di Anna Balestrieri
“Sei milioni di persone uccise dal regime nazista” la formula usata in tre programmi diversi. Nessun riferimento esplicito agli ebrei. Una frase neutra, apparentemente inclusiva, che però — nel contesto della Shoah — cancella la vittima storica e svuota il significato stesso della memoria.
BBC
La BBC racconta una storia dei Kindertransport senza menzionare gli ebrei
di Maia Principe
La società di produzione dietro “The Repair Shop”, un popolare programma televisivo in cui vengono restaurati cimeli di famiglia, ha affermato di ritenere che il contesto storico del violoncello di Martin Landau sarebbe stato evidente agli spettatori quando Helen Mirren, la famosa attrice che ha recentemente interpretato l’ex primo ministro israeliano Golda Meir, lo ha portato in studio durante la puntata andata in onda il 26 dicembre.
BBC: svelati pregiudizi antisemiti nell’edizione araba
di Nathan Greppi
Un ex-consulente della BBC Ha scritto un rapporto di 19 pagine, nel quale ha affermato che la BBC Arabic ha dato spazio a giornalisti che hanno fatto commenti antisemiti. Tra questi un uomo che ha dichiarato che gli ebrei dovrebbero essere bruciati “come fece Hitler”, apparso come ospite su BBC Arabic 244 volte in un anno e mezzo.
“Abbiamo commesso un errore di valutazione”: scuse e dimissioni dei vertici della BBC per la diretta del concerto dei Bob Vylan
di Pietro Baragiola
La band, che si è esibita urlando “morte all’IDF”, era insieme ad altri sei artisti in una categoria ad “alto rischio” ma la BBC l’ha ritenuta ‘idonea per la trasmissione in diretta streaming’. Nella sua dichiarazione l’emittente ha ammesso che, nonostante diversi problemi durante la diretta, la redazione ha deciso di non interrompere la trasmissione.
Fake News ritrattata: i media internazionali smentiscono la notizia dell’attacco israeliano al centro di aiuti di Rafah
di Pietro Baragiola
Martedì 3 giugno, la Gaza Humanitarian Foundation (GHF) ha diffuso immagini delle telecamere di sicurezza provenienti dal sito del presunto incidente, mostrando che non si è verificato alcun attacco di questo tipo e smentendo tutte le accuse. Tuttavia, la fake news era già stata condivisa da molti media internazionali che l’hanno diffusa senza prima effettuare alcuna verifica, scatenando così numerose critiche nei confronti di Israele.
BBC: commentatore sportivo lascia l’emittente per post antisemita
di Nathan Greppi
La settimana scorsa Lineker ha ricevuto reazioni negative dopo aver ripubblicato un video filopalestinese sui social che criticava il sionismo e includeva un’emoji di un topo, e in seguito si è scusato per il post. I ratti vengono storicamente utilizzati nell’iconografia antisemita per rappresentare gli ebrei in maniera negativa.
II documentario “We Will Dance Again” vince l’Emmy Honor Award 2025 come progetto con il maggior impatto sociale
di Pietro Baragiola
Prodotto dalla BBC, We Will Dance Again è composto da filmati e testimonianze dei sopravvissuti all’attacco al Nova Music Festival. Il documentario mostra gli sguardi sognanti e gli attimi di gioia delle migliaia di persone riunite per il festival e il terrore che ne è seguito quando i terroristi di Hamas hanno invaso il luogo dell’evento uccidendo oltre 360 partecipanti e prendendo decine di loro in ostaggio.
BBC: sul documentario controverso su Gaza indaga anche la polizia
di Anna Balestrieri
Dopo avere sollevato le critiche della leader conservatrice Kemi Badenoch, che ha richiesto un’inchiesta per capire se Hamas abbia ricevuto finanziamenti dalla BBC, e le preoccupazioni del premier laburista Keir Starmer, ora è la polizia antiterrorismo britannica a essere entrata in scena, per esaminare le denunce relative al filmato.
“Vestitevi di rosso, verde, nero o con una kefiah”: le indicazioni del sindacato dei giornalisti nel Regno Unito per la Giornata per la Palestina
di Pietro Baragiola
Numerosi sindacati hanno sostenuto questo appello, tra cui la National Union of Journalists (NUJ) che ha incoraggiato tutti i suoi membri a manifestare apertamente il proprio sostegno alla causa palestinese, gesto che ha indignato numerosi giornalisti della BBC, tra cui molti ebrei, che hanno abbandonato immediatamente il sindacato.
La BBC vieta di chiamare quelli di Hamas “terroristi”
di Nathan Greppi
Yariv Mozer, regista israeliano del documentario We Will Dance Again, ha raccontato in una recente intervista di aver dovuto evitare di descrivere Hamas come un’organizzazione terroristica se voleva che andasse in onda sulla BBC. Questo è solo l’ultimo di tanti episodi controversi che hanno segnato la copertura del conflitto in corso da parte dell’emittente britannica.
Nuove scuse dalla BBC. Il Direttore Generale esprime rammarico per il «comportamento antisemita» di alcuni collaboratori
di Redazione
Scuse dopo scuse che hanno il sapore amaro delle giustificazioni tardive, come dopo che un collaboratore aveva dichiarato che l’IDF «stava prendendo di mira» anziché «stava collaborando» con il personale medico. O dopo avere dato per certo che fosse l’IDF ad avere colpito l’ospedale Al-Ahli (mentre fu la Jihad Islamica).
La BBC si scusa ancora una volta per i suoi errori mediatici nella copertura del conflitto tra Hamas e Israele
di Pietro Baragiola
L’emittente pubblica britannica BBC rischia di perdere il titolo di fornitore più affidabile di notizie a livello internazionale per via dei suoi reportage controversi del conflitto tra Gaza e Israele scoppiato il 7 ottobre.













