di Pietro Baragiola
La morte di Victor Willis, storico frontman e coautore dei maggiori successi dei Village People, scomparso il 30 giugno all’età di 74 anni, ha riportato l’attenzione non soltanto su uno dei gruppi simbolo della disco music, ma anche sulle sue origini meno conosciute.
Dietro brani come YMCA, Macho Man e In the Navy, infatti, si nasconde una storia profondamente intrecciata con il mondo ebraico.

A creare l’idea del gruppo sono stati il produttore francese di origine ebraico-marocchina Henri Belolo e il compositore Jacques Morali. La loro esperienza nella diaspora, tra Marocco, Francia e Stati Uniti, ha contribuito a dare forma a uno dei fenomeni musicali più iconici degli anni ’70.
Henri Belolo e la nascita dei Village People
Nato a Casablanca nel 1936 in una famiglia ebraica, Henri Belolo è cresciuto in un ambiente dove convivevano tradizioni differenti. Da bambino ascoltava sia le trasmissioni delle radio militari americane sia la musica gnawa, tipica del Marocco. Anni dopo avrebbe raccontato come proprio quell’incontro tra mondi apparentemente lontani abbia influenzato la sua idea di musica.
Trasferitosi prima a Parigi e poi negli Stati Uniti, Belolo ha lavorato con artisti come Georges Moustaki ed ha frequentato il celebre locale della cantante ebrea Régine Zylberberg.
Il vero punto di svolta è arrivato però a New York dove, insieme a Jacques Morali, ha visitato alcuni locali gay del Greenwich Village ed è proprio lì che è nata l’idea dei Village People.
In diverse interviste Belolo ha raccontato di aver visto un uomo vestito da nativo americano ballare davanti a un cowboy: “in quel momento ho capito che avevamo trovato il concept del gruppo”.
Sono nati così i celebri personaggi del poliziotto, del cowboy, dell’operaio, del motociclista, del soldato e del nativo americano.
L’idea ha conquistato subito Neil Bogart, fondatore ebreo della Casablanca Records, che ha deciso di produrre il progetto, dando vita a uno dei maggiori successi della disco music mondiale.
Da “YMCA” ai Bar Mitzvah
Con il passare degli anni, YMCA è diventata molto più di una hit da discoteca. Negli Stati Uniti il brano è entrato stabilmente nel repertorio di matrimoni e Bar Mitzvah, fino ad essere definito provocatoriamente dal giornalista Roger Bennett, coautore di Bar Mitzvah Disco, “la canzone più importante per la comunità ebraica dopo Hava Nagila.”
Anche il gruppo Jews Brothers ha reinterpretato YMCA e Macho Man durante l’inaugurazione del Cherry Hill Community Kollel nel New Jersey, mentre la drammaturga ebrea americana Jeanie Linders ha inserito una parodia del brano nello spettacolo Menopause the Musical, che negli anni è stato portato in scena più volte durante eventi organizzati da Hadassah e dai Jewish Community Center.
La scomparsa di Victor Willis oggi chiude un capitolo fondamentale per il gruppo, avendo contribuito a trasformare l’intuizione di Belolo e Morali in un successo mondiale, diventando il volto di una band nata dall’incontro tra culture diverse e destinata, forse inconsapevolmente, a lasciare un’impronta nella cultura ebraica contemporanea.
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