Sydney Sweeney avvistata in sinagoga per Rosh Hashanà: le ipotesi su una possibile conversione

Spettacolo

di Pietro Baragiola

Sydney Sweeney potrebbe essere pronta a compiere un passo importante nella sua vita privata e religiosa. L’attrice americana di 29 anni, nota in tutto il mondo per i suoi ruoli nelle serie di successo Euphoria e The White Lotus, è stata avvistata il 12 settembre al Temple Sholom di Greenwich, Connecticut, mentre partecipava alle celebrazioni di Rosh Hashanà, proprio nel giorno del suo compleanno, insieme al compagno Scooter Braun, imprenditore e produttore musicale ebreo. Una scelta che ha alimentato le indiscrezioni secondo cui Sweeney starebbe valutando la sua conversione all’ebraismo.

A diffondere inizialmente questa voce è stato Deuxmoi, il popolare account americano dedicato ai gossip sulle celebrità.

Secondo quanto riportato successivamente dalla stampa israeliana e dal sito Ynet, Sweeney starebbe prendendo in considerazione la possibilità di “costruire una famiglia e una casa ebraica insieme a Braun”, ma al momento l’attrice non ha ancora confermato o negato queste indiscrezioni.

È importante però notare che la partecipazione alle celebrazioni di Rosh Hashanà rappresenta solo un ulteriore elemento che lega pubblicamente Sweeney al mondo ebraico. Interesse che, secondo molti è dovuto proprio alla relazione con Braun, nipote di sopravvissuti alla Shoah.

 

La relazione con Scooter Braun

Sweeney e Braun sono legati sentimentalmente dal 2025 e negli ultimi mesi hanno progressivamente reso pubblica la relazione.

Secondo il magazine People, già all’inizio del 2026 fonti vicine alla coppia hanno descritto il loro rapporto come “solido e impegnato”: Sweeney ha trascorso sempre più tempo con i tre figli che Braun ha avuto dall’ex moglie Yael Cohen e il produttore ha più volte raccontato pubblicamente di celebrare Shabbat ogni venerdì “con tutta la sua famiglia”.

La storia ha attirato particolare attenzione anche per la distanza tra l’immagine pubblica dell’attrice, che negli ultimi mesi è finita al centro di campagne pubblicitarie particolarmente discusse, e la possibilità di un matrimonio che porterebbe ad un nuovo percorso religioso.

Ciononostante, Sweeney, che in passato ha più volte parlato delle difficoltà di vivere le proprie relazioni sotto l’attenzione di milioni di persone, non ha voluto rilasciare chiarimenti in merito.

L’incontro con gli ex ostaggi

La relazione con Braun ha avvicinato l’attrice anche ad altri aspetti dell’identità ebraica e al mondo israeliano.

Dopo il massacro del 7 ottobre 2023, il produttore è diventato una delle personalità dell’industria dello spettacolo più attive nel sostegno a Israele, nella denuncia dell’antisemitismo e nelle iniziative per mantenere alta l’attenzione sugli ostaggi rapiti da Hamas.

Il 13 gennaio 2026 Sweeney e il compagno hanno incontrato personalmente gli ex ostaggi Noa Argamani e Avinatan Or, rapiti dal Nova Festival e successivamente tornati in libertà dopo la prigionia a Gaza. Una fotografia dell’incontro, avvenuto negli Stati Uniti, è stata diffusa dall’organizzazione StandWithUs e mostra l’attrice insieme alla coppia.

Tutto ciò non è sufficiente per stabilire se le indiscrezioni sulle tendenze religiose dell’attrice siano solide e se la conversione sia effettivamente iniziata ma ciò che è certo è che le vittime del 7 ottobre e gli artisti ebrei possono ora trovare sostegno in uno dei volti emergenti più popolari di tutta Hollywood.