Tira una brutta aria per gli artisti ebrei a Hollywood

Spettacolo

 

Foto in alto: attori Marvel che hanno firmato l’appello per la liberazione del terrorista palestinese, condannato a 5 ergastoli, Marwan Barghouti (ph. Anadolu)

di Nathan Greppi

Ha fatto notizia il recente appello di venti attori del Marvel Cinematic Universe per chiedere la liberazione del terrorista palestinese Marwan Barghouti, appoggiato anche da attori italiani come Asia Argento e Alessandro Gassmann. Dipingendolo come una vittima, i firmatari hanno trascurato il fatto che Barghouti è stato giudicato colpevole nei primi anni 2000 per l’omicidio di almeno cinque persone, motivo per cui è stato condannato all’ergastolo.

Una deriva preoccupante

L’appello per Barghouti è solo un sintomo di un problema molto più diffuso: dopo il 7 ottobre 2023, anche a Hollywood non solo i boicottaggi d’Israele sono diventati più diffusi, ma in più si sono anche sdoganate narrazioni ostili agli ebrei e teorie complottiste.

Lo dimostrano i recenti attacchi dell’attore Mark Ruffalo contro la Paramount, accusandone il CEO ebreo David Ellison di voler “schiacciare i lavoratori e concentrare la ricchezza del mondo per accrescere il proprio potere e dominio” per la loro acquisizione della Warner Bros, da lui definita “una nuova mossa per sostenere Israele e il conflitto a Gaza”. Così come lo dimostra l’operato dell’attore spagnolo Javier Bardem, che sui social ha ricondiviso un post che accusava Israele di essere in qualche modo implicato nella crisi dei migranti a Ceuta.

 

Attori che denunciano l’odio

Diversi attori ebrei hanno denunciato pubblicamente l’attuale deriva. Tra questi vi è Debra Messing, nota per il suo ruolo nella sitcom Will & Grace. Durante un evento del 29 maggio della Jewish Communal Appeal (JCA) tenutosi a Sydney, in Australia, ha denunciato la reazione di Hollywood al 7 ottobre: “Per tutta la mia carriera la comunità del cinema è stata molto liberale e inclusiva ma, subito dopo l’attacco di Hamas, nessuno si è fatto avanti”, ha affermato. “Ricordo di essere rimasta scioccata e arrabbiata. Mi sono sentita tradita e abbandonata da Hollywood”.

Si è esposto molto anche l’attore e comico Rob Schneider, figlio di padre ebreo e madre filippina. Noto per aver recitato in diversi film con Adam Sandler, ospite del podcast Heretics del giornalista britannico Andrew Gold il 13 agosto 2026, Schneider ha affermato che se gli Stati Uniti avessero subito un attacco simile al 7 ottobre, non ci sarebbe stato alcun dubbio sul diritto del paese a difendersi e a rispondere. Ha aggiunto che se i canadesi avessero invaso gli Stati Uniti da Toronto e lanciato un attacco della stessa portata del 7 ottobre, “Toronto sarebbe stata rasa al suolo in 48 ore in modo indecoroso”.

 

C’è anche chi ha testimoniato la crescita dell’antisemitismo dopo il 7 ottobre. Come Mayim Bialik, conosciuta per il ruolo di Amy nella sitcom The Big Bang Theory, che ha raccontato come l’ha vissuta in un’intervista rilasciata il 26 giugno al sito The Free Press.

“Quando è successo il 7 ottobre, la cosa si è semplicemente amplificata. Ed è stato Sacha Baron Cohen a dire che stavamo per assistere alla più grande campagna di antisemitismo che abbiamo mai visto nella storia”, ha detto la  Bialik. “È quello che è successo. Avevo paura, come molti ebrei conosciuti. Non sapevo cosa avrei trovato quando avrei aperto il cancello di casa mia. Non vivo in una costosa comunità recintata. Vivo in un posto dove la gente può vedermi camminare. Non sapevo cosa avrebbero vissuto i miei figli, e quando ho visto cosa stava succedendo ai leader ebrei, quando ancora lo vedo, […] molti di noi si sono chiesti: sarò il prossimo?”.

Lei stessa è stata presa di mira: “Ci sono state persone che si sono avvicinate a me indossando magliette con scritto ‘Il sionismo è razzismo’ in un parcheggio non lontano da qui, nel mio locale vegano preferito, dov’ero con i miei figli”, ha detto. “E ho pensato: cosa stanno per vedere i miei figli? Un tipo grosso, che si avvicina mentre sto salendo in macchina. Cosa sta succedendo?”.

Manifestazioni di solidarietà

Fortunatamente, anche tra gli attori non ebrei ci sono stati coloro che hanno preso posizione contro questa deriva. L’attrice Hayden Panettiere, tragicamente morta il 16 agosto all’età di 36 anni, nel febbraio 2024 ha partecipato assieme ad altre celebrità ad una campagna contro l’antisemitismo. E questo nonostante in precedenza avesse preso le difese della collega Melissa Barrera, espulsa nel novembre 2023 dal cast della saga di Scream per aver detto che i media occidentali sarebbero “controllati dagli ebrei” e mostrerebbero solo il punto di vista israeliano.

Alcuni artisti non si sono limitati alle prese di posizione su internet: Sydney Sweeney, che ha recitato in serie come Reality, The White Lotus ed Euphoria (quest’ultima basata su un’omonima serie israeliana), a gennaio ha incontrato e si è fatta fotografare con gli ex-ostaggi israeliani Noa Argamani e Avinatan Or, durante un evento organizzato dall’associazione StandWithUs.

 

 

Dopo l’attentato del 14 dicembre 2025 contro la comunità ebraica a Bondi Beach, in Australia, diverse celebrità hanno espresso la loro solidarietà sui social. Chi è andato oltre il singolo episodio per denunciare il clima d’odio che lo ha permesso è l’attore Ashton Kutcher (la cui moglie, Mila Kunis, è ebrea), il quale ha twittato: “La retorica antisemita non è astratta—ha un prezzo, e i miei fratelli e sorelle continuano a pagarlo. Possa questa devastazione in qualche modo essere la scintilla di un miracolo nascosto, uno che i nostri occhi non sono ancora riusciti a vedere”.

A volte la vicinanza si manifesta anche in maniera apolitica, mostrando un genuino apprezzamento per gli artisti israeliani. Ne sa qualcosa l’attrice di origine colombiana Sofia Vergara, conosciuta per la sua parte nella serie Modern Family: nell’ottobre 2025, è andata ad assistere ad un concerto del cantante israeliano Omer Adam al Madison Square Garden di New York. In quell’occasione, si è fatta fotografare con la modella Bar Refaeli e la stilista Or Luzon, entrambe israeliane.