Nella notte degli Oscar, trionfa il cinema iraniano

Spettacolo

Nella notte degli Oscar, “Una Separazione” dell’iraniano Asghar Farhadi ha vinto il premio come miglior film in lingua straniera, lasciando a mani vuote il suo diretto concorrente, “Footnote” dell’israeliano Joseph Cedar.
E’ la seconda volta che un film iraniano è candidato all’Oscar, ma è la prima vittoria in assoluto dell’ambita statuetta.
Sia nel film di Fahradi che in quello di Cedar, sono rappresentati due mondi che si confrontano e si scontrano. Nel primo sono un marito e una moglie nell’Iran di oggi, messi in crisi fino alla definitiva rottura, dalla diversa interpretazione della tradizione, del rapporto uomo-donna, persino del sistema della giustizia – chiave di volta dell’intero film.

In “Footnote” – già vincitore del premio per la miglior sceneggiatura all’ultimo Festival del Cinema di Cannes – è invece la rivalità tra un padre un figlio ad essere al centro del racconto: due visioni del mondo e due uomini che si esprimono, confrontano e scontrano attraverso le annotazioni al Talmud.
Il film dell’iraniano Farhadi ha vinto non solo sul film di Cedar, ma anche su quello della polacca Agnieszka Holland, “In Darkness”, del belga  Michaël R. Roskam, “Bullhead”  e del canadese Philippe Falardeau, “Monsieur Lazhar”.

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