Chirurghi in una sala operatoria

Israele: eccezionale intervento di ricostruzione ossea

Salute

di Carlotta Jarach
Settimana scorsa, all’ospedale HaEmek di Afula, nel nord dell’Israele, è stato effettuato un intervento chirurgico rivoluzionario unico nel suo genere, come riporta il The Times of Israel.

Durante l’intervento chirurgico a Danny, il paziente recatosi in sala operatoria da un vicino kibbutz, i medici hanno prelevato cellule adipose e le hanno poi sapientemente cresciute in un bioreattore che simula le condizioni fisiologica di crescita umane. Due settimane dopo le stesse cellule così trasformate sono state poi iniettate nella gamba perché si rigenerasse la parte mancante dell’osso.

“Abbiamo creato migliaia di minuscole particelle ossee, ognuna di esse viva, che ci ha permesso di iniettarle nella parte mancante. Lì, si sono riunite per formare un osso completamente funzionante”, ha affermato il Dottor Shai Meretzky, CEO di Bonus BioGroup, l’azienda biotec che ha sviluppato la procedura. L’intervento è stato eseguito dal Prof. Nimrod Rozen, capo del reparto ortopedico di HaEmek.

A Danny mancava parte della tibia, e il suo corpo non era in grado di rigenerare l’osso da solo, continua Yedioth. “Durante l’operazione ho trapiantato le cellule che gli abbiamo estratto due settimane fa, e in sei settimane l’osso si rigenererà e tornerà funzionante. Questo intervento ha un che di fantascientifico, e cambia le carte in tavola nella scienza ortopedica. Oggi abbiamo ufficialmente la capacità di far crescere qualsiasi osso in un laboratorio”.

Secondo Rozen, la nuova chirurgia è utile per tutti gli anziani affetti da osteoporosi e per le amputazioni da cancro. In futuro, sostiene, potrebbe persino essere usato per rendere le persone con nanismo più alte. “In ogni intervento chirurgico si potranno aggiungere dieci centimetri, e il processo è ripetibile più volte”, ha detto. Non solo un successo medico quindi, ma anche sociale, perché legato ad un possibile miglioramento dell’autostima delle persone.

Danny si fida dei suoi medici. “Sono sicuro che hanno fatto un buon lavoro e spero che tra qualche settimana sarò di nuovo in grado di stare di nuovo in piedi”, la sua dichiarazione sul portale israeliano.

@CarlottaJarach

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