Come un’eroina romantica…

Salute

di Redazione

Dal Teatro alla Scala, un’ode alla bellezza con i trattamenti  antiage di nuova generazione: via il doppo mento  ma senza bisturi. Parla Dvora Ancona

Dvora Ancona alla Prima di “Attila” al Teatro alla Scala

«Mi sento molto simile a Odabella, la protagonista dell’opera lirica Attila di Giuseppe Verdi con cui ha inaugurato quest’anno la stagione del Teatro alla Scala. Irruenta, passionale, intensa. Amo questa figura femminile con cui mi sento profondamente affine. Un’eroina proto-femminista che lotta e che ama, coraggiosa, che sa custodire gli affetti più cari e combattere per la libertà e per la propria autoaffermazione, che sa rialzarsi e non soccombere sotto i colpi del destino. Una donna che non perde mai la coscienza di se stessa, che non vacilla rispetto alla propria identità famigliare e l’appartenenza al proprio popolo. Odabella, la soprano Saioa Hernandez, è la coprotagonista, la guerriera forte e senza paura che vuole vendicare la sua famiglia sterminata».

Così spiega Dvora Ancona all’indomani della prima della Scala il 7 dicembre scorso, l’evento mondano al quale Dvora, come per ogni stagione, ha presenziato. Medico estetico, socialite e volto noto dei media, Dvora Ancona ha indossato un abito in linea con il tema dell’opera lirica e ispirato ai costumi di scena. Lo stilista Antonio Riva ha disegnato per lei un abito che rievoca la donna-guerriera Odabella: lo chiffon glitterato ricorda il luccichio della lama del coltello con il quale Odabella uccide Attila e compie la vendetta.

Inoltre, a far brillare viso e décolleté una sontuosa parure di orecchini e collier in diamanti disegnati solo per lei dalla Maison Hasbani Gioielli di Milano, come il particolare decoro dell’abito per un totale di ben 100 carati di brillanti.
Al Teatro alla Scala, Dvora Ancona ha anche “indossato” sul viso il prezioso “Agnes”, l’innovativo trattamento medico senza bisturi che va a sostituire il lifting chirurgico, una delle ultime novità in fatto di medicina estetica, appena inaugurato in Italia e all’avanguardia nel campo dei trattamenti anti età non invasivi. Messa a punto in Corea, questa nuova tecnologia a radiofrequenza di nome Agnes è in grado di sciogliere il grasso presente nel doppio mento e al tempo stesso permettere ai tessuti di riaccollarsi nell’area senza subire cedimenti. Inoltre, Agnes permette al paziente subito dopo il trattamento di ritornare alla vita quotidiana in quanto non lascia segni visibili nella zona trattata.
Una tecnologia che si può utilizzare su tutti i tipi di pelle. Quanto ci vuole? Sono necessarie 1-2 sedute per ottenere risultati più che soddisfacenti.
Ecco come avviene il trattamento: si fa accomodare il paziente sul lettino in posizione supina e subito dopo il medico segna con una penna la zona da trattare e applica su questa area la crema anestetica per circa un’ora.
Quindi si passa al trattamento vero e proprio che consiste nell’appoggiare sul mento la parte estrema del manipolo curativo, ovvero dello strumento curativo che agisce in loco.
Nella seconda fase del trattamento si utilizza un secondo manipolo, sempre nella stessa zona, che permette ulteriormente di potenziare l’effetto sia dello scioglimento del grasso che del riaccollamento dei tessuti. Agnes agisce in modo naturale ma al tempo stesso efficace sul grasso e sui tessuti del doppio mento. Non è invasivo né doloroso, permette un tempo di recupero brevissimo, è assolutamente sicuro, efficace e duraturo. Risultati: cancella il doppio mento e dà tono ai contorni del volto (ogni seduta dura circa 30 minuti. Il costo della cura Agnes: 1 seduta euro 1.100,00).

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