Viaggi / Lontano dalle rotte comuni

Opinioni

di Fiona Diwan

Rabbi Akivà, Shimon Bar Yochai, il profeta Samuele: i luoghi della loro preghiera e del loro raccoglimento, per imparare a meditare e a entrare in contatto con la parte più nascosta e viva di noi stessi. Ma anche l’incontro con personaggi contemporanei, grandi pensatori e mistici… Un viaggio di rinascita, alle sorgenti della neshamà ebraica. Un percorso non scontato, itinerari poco battuti, lontano dai luoghi comuni e delle più scontate rotte turistiche. Niente percorsi affollati ma un viaggio nell’interiorità di Israele, incontrando i suoi veri maestri, i suoi artisti e musicisti (espressione dell’emergente spirito profetico che riaffiora nella Terra sacra) e i suoi terapeuti, eredi spirituali dell’antica tradizione di guaritori di Israele di cui gli Esseni sono stati, storicamente, l’espressione più ampiamente riconosciuta.

Come articolare un viaggio del genere? Il percorso dovrebbe iniziare con un breve periodo di purificazione del corpo e dell’anima (tre giorni) nell’oasi di Ein Gedi, nel deserto del Negev. Ivi il processo di disintossicazione nelle acque del mar Morto sarà accompagnato da brevi percorsi nel deserto, da sedute di meditazione e studio dei Salmi che furono composti in quegli stessi luoghi dal re David.

Si risalirà poi lungo la valle del Giordano e ci si fermerà a visitare le rovine dell’antica cittadina di Bet Shean per poi proseguire verso il lago di Tiberiade. “Dopo la visita alle tombe del Maimonide, di Rabbi Akiva e dei grandi maestri di Israele si dovrebbe proseguire verso il nord, per un incontro con personaggi come Batsheba Tiroller, la grande riflessologa qabbalista. E poi partecipare a un seminario di autoguarigione, nel quale Batsheba insegnerà a grandi linee a interpretare la nostra pianta del piede e i suoi messaggi e i disagi psicofisici in essa riflessi”, spiega Daniela Abravanel, ideatrice del progetto e di questi “viaggi dell’anima”. D’obbligo anche un soggiorno a Amirei HaGalil, il più noto villaggio olistico di Israele, a cinque minuti da Meron, uno dei luoghi mistici della Galilea dove è sepolto Rabbi Shimon Bar Yochai, autore dello Zohar. Alla scoperta della Qabbalah, in compagnia di maestri che introdurranno alla meditazione ebraica e di musicisti che vivono nell’area.

E poi la costa occidentale, con una sosta balneare e archeologica a Dor per poi proseguire verso Tel Aviv e Gerusalemme e a Ramot il luogo in cui visse e fu sepolto il profeta Samuele, località rimasta lontana dallo sviluppo della moderna Israele e  luogo perfetto per meditazione e preghiera. A Gerusalemme sarebbe interessante anche incontrare la comunità italiana della città e alcuni grandi maestri della tradizione Hassidico-qabbalistica, tra i quali rav Oded KiTov e sua moglie Ester che permetteranno ai partecipanti un ‘assaggio’ della profondità della tradizione orale ebraica.

21-28 agosto (lo stesso itinerario sarà replicato in dicembre 2011): Viaggio nella sacralità. nell’arte e nella guarigione di Israele. Per info: daniela.abravanel@gmail.com

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