Un’arringa per la Terra d’Israele contro il sabba degli antisemiti

Libri

di Laura Ballio

Israele e antisionismo/Cinquant’anni di propaganda

Da qualunque parte lo si guardi, il quadro purtroppo è lo stesso. Ormai lo avvertiamo sempre più vicino: l’antisemitismo ha rialzato la testa in maniera sempre più virulenta. Basta ricordare la manifestazione pro Palestina del 9 dicembre scorso a Milano, con quei violenti slogan contro gli ebrei, gridati in arabo, che hanno suscitato non solo le parole di condanna del sindaco Beppe Sala, ma anche la denuncia del deputato Emanuele Fiano e del segretario del Pd milanese Pietro Bussolati. Insieme a tanta colpevole indifferenza.

Una grande, furiosa passione, invece, traspare da ogni riga del libro di Niram Ferretti Il sabba intorno a Israele – Fenomenologia di una demonizzazione, che già nel titolo evoca il pregiudizio antisemita come veniva declinato nel Medioevo. Ferretti, scrive in una delle prefazioni Giulio Meotti, giornalista di Il Foglio e a sua volta autore di quattro libri su Israele, si propone di «setacciare le origini e le dinamiche di questa patologia globale».

Laureato in Filosofia teoretica, ricercatore indipendente sul tema del conflitto arabo-israeliano, ricostruisce la storia di cinquant’anni di propaganda in cui l’antisemitismo si è spesso nascosto (e continua a celarsi) dietro l’antisionismo. A cominciare dal giugno 1967, quando Israele uscì sorprendentemente vincitore dalla Guerra dei sei giorni: «È questo conflitto fulminante dall’esito che per molti ha del “miracoloso” l’evento che ha determinato l’innescarsi del dispositivo propagandistico più virulento ed efficace mai messo in moto contro uno Stato sovrano, dal dopoguerra ad oggi». Il libro fa un’analisi serrata degli avvenimenti culturali, politici, sociali e bellici dell’ultimo mezzo secolo, dalla costruzione della vittimologia palestinese alla manipolazione del linguaggio, dal ruolo dell’Unione Sovietica in Medioriente a quello dell’intellighenzia anti-israeliana in Occidente, dal naufragio dei trattati di pace al terrorismo. La conclusione è nelle parole dello storico francese Georges Bensoussan: «È su un terreno delirante che fiorisce un antisemitismo sterminatore che vede “nell’ebreo” l’incarnazione del male, accanito nella sua volontà di dominio e di distruzione del genere umano».

Niram Ferretti, Il sabba intorno a Israele. Fenomenologia di una demonizzazione,
Lindau, pp. 224, euro 19,00

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