Libri della memoria. Un libro-inchiesta sugli archivi della memoria

Libri

di Nathan Greppi
Quando Élise Karlin, ex-giornalista de L’Express e collaboratrice di Le Monde e France Culture, ha iniziato ad occuparsi di ebraismo e Shoah, non l’ha fatto solo per lavoro: per lei significava anche riavvicinarsi alle origini ebraiche della sua famiglia, e in particolare alla memoria dei nonni sopravvissuti alla Shoah. Un retaggio che per troppo tempo non aveva tenuto in considerazione, e che ad un certo punto della sua vita ha desiderato riscoprire.

Questo è ciò che l’ha spinta a scrivere il libro-inchiesta Riemersi dalla notte, un resoconto del lavoro svolto dagli Archivi Arolsen: un tempo noti come International Tracing Service, sono un’organizzazione creata dopo la Seconda Guerra Mondiale per ritrovare le tracce di milioni di persone scomparse, sfollate o costrette a lavorare per la Germania nazista. Avente sede nella città tedesca di Bad Arolsen, è il più grande archivio al mondo sulle deportazioni naziste, oggi in parte digitalizzato.

Nell’archivio si trovano schede di persone separate dalle famiglie, elenchi di trasporti, registri di morte di diversi campi di concentramento, censimenti di tombe e fosse comuni, con ventisei chilometri di scaffali, cinquanta milioni di fascicoli, effetti personali, fotografie, mappe, disegni, grafici, quaderni e liste, compresa una copia originale della lista di Schindler. L’autrice racconta il lavoro di restituzione degli oggetti personali dei deportati, dispersi e dimenticati per mezzo secolo, reso possibile dall’instancabile lavoro della direttrice degli Archivi, Nathalie Letierce-Liebig, e di tutti i suoi colleghi.

Il lavoro più intenso svolto dagli Archivi, raccontato nel libro, rimane quello della catalogazione, individuazione e restituzione degli oggetti ritrovati alle famiglie. Una spilla, una foto, un paio d’occhiali, oggetti di vita quotidiana che consentono di fare luce sulle storie dei loro proprietari.

La Karlin ricostruisce l’incontro con le famiglie colpite da queste scoperte, parla di vite spezzate e destini illuminati. La storia e i segreti familiari si intrecciano, i ricordi riemergono e le memorie vengono risvegliate, a volte contro la volontà dei protagonisti, in una corsa contro il tempo per preservare il passato e onorare le vittime.

 

Élise Karlin, Riemersi dalla notte. L’ufficio dei destini perduti e ritrovati, traduzione di Laura Ferloni, Lindau, pp. 183, 18,00 euro.