Viganò: monumento “Bambini d’inciampo”

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L’amministrazione comunale di Viganò ho organizzato l’inaugurazione del monumento “Bambini d’inciampo”, domenica 30 maggio, presso il parco Onissera.
Il monumento è il risultato di un progetto dedicato ai Bambini di Terezin  su cui ha lavorato la classe quinta dell’Istituto Comprensivo A. De Capitani di Viganò. Insieme alle maestre, i bambini hanno realizzato una significativa ed emozionante mostra riguardante il triste destino dei bambini di Terezin; dopo oltre un anno di lavoro, il Comune di Viganò ha presentato l’opera realizzata dall’artista Carmen Manzoni.
Come si legge sul sito Casateonline nell’esaustiva cronaca di Martina Besana, l’opera della Manzoni è composta da “formelle di ceramica montate su sagome in corten, installata proprio al limitare dei confini comunali come simbolo di condivisione, accoglienza e inclusione dell’intero territorio. Per rendere l’evento ancora più speciale e significativo, sono stati invitati anche esponenti della scena politica nazionale, oltre che i sindaci e gli assessori dei paesi limitrofi”. Era presente all’inaugurazione anche l’On. Emanuele Fiano.
Il sindaco Fabio Bertarini, nel suo discorso ha raccontato come si è giunti alla realizzazione dell’opera. ”Il 27 gennaio 2020 i bambini dell’allora classe quinta elementare presentavano una mostra incentrata sull’esperienza tragica dei bambini internati il secolo scorso presso il campo di Theresienstadt, luogo di transito verso i lager nazisti, come fulcro del loro percorso formativo di cittadinanza attiva. Dopo mesi, eccoci finalmente ritrovati per poter celebrare nel modo più appropriato questo monumento, scaturito proprio dai disegni di questi piccoli artisti che oggi abbiamo tra di noi. Ma perché è importante una scultura in memoria della Shoah? Perché la memoria purtroppo è fragile e fumosa e troppo spesso si cerca di negarla, ma una cosa è certa: noi di Viganò non dimenticheremo mai. Quest’opera ci ricorda anche che le parole possono essere armi micidiali che senza pallottole possono comunque colpire chiunque, tranciando il diritto di sognare e di vivere di molti a causa di idee pazzesche di pochi”.
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