La più antica testimonianza dell’alfabeto ebraico

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Nel 10° secolo a.C. in una zona collinosa a sud di Gerusalemme, uno scriba aveva inciso su un masso di calcare il suo ABC – in realtà il suo aleph-beth-gimel : infatti la serie ordinata di caratteri sembra essere una primitiva versione dell’emergente alfabeto ebraico.

La scoperta è recentissima – luglio – e gli archeologi che scavano nel sito di Tel Zayit hanno trovato la pietra con queste incisioni incassata nel muro di un antico edificio. Tel Zayit si trova nella regione dell’antica Giudea, a sud di Gerusalemme a 18 chilometri dalla costa da Ashkelon, che era un antico porto dei filistei.

Dall’analisi degli strati delle rovine, gli scopritori hanno concluso che si tratta del più antico esempio conosciuto di alfabeto ebraico e di un importante punto di riferimento nella storia della scrittura. Si tratta di un reperto databile ed è pertanto la più antica testimonianza di abbecedario – ossia lettere dell’alfabeto scritte nella sequenza tradizionale.

Esperti in grafia antica dicono che il reperto mostra che a questo stadio l’alfabeto ebraico era ancora in fase di transizione dal fenicio, ma già riconoscibilmente ebraico. I fenici, che vivevano sulla costa a nord di Israele, nell’attuale Libano, sono considerati infatti gli inventori della scrittura alfabetica, molti secoli prima.

Un altro studioso di antiche scritture del Medio Oriente descrive l’iscrizione come un tipo di alfabeto fenicio in corso di adattamento. Si potrebbe trattare forse di proto-ebraico.

Gli stili dei reperti fittili ritrovati in questo sito coincidono perfettamente con quelli del 10° secolo, il che rende eccezionalmente rara questa iscrizione, anche se per stabilire l’esatta cronologia del sito sarebbe necessaria una più ampia datazione col radiocarbonio.

Le due righe di lettere, apparentemente i 22 segni dell’alfabeto ebraico, sono incise su una faccia di una pietra di 20 chili. Sul lato opposto è scavata una conca, il che fa pensare che servisse come recipiente per libagioni rituali. E si trovava incassata nel muro forse perché ai segni dell’alfabeto veniva attribuito il potere di tener lontano il male.

L’iscrizione è stata trovata nel contesto di un considerevole complesso di edifici, il che conduce a ritenere che Tel Zayit fosse probabilmente un’importante città di confine fondata da un regno israelitico di crescente importanza, che aveva come centro Gerusalemme: una città di tale estensione e cultura fa pensare a una burocrazia centralizzata, a una leadership politica e a livelli di istruzione che confermerebbero l’immagine biblica di un regno unificato di Davide e Salomone nel 10° secolo a.C.