Trovati tre bozzetti inediti di Modigliani sotto un suo dipinto in Israele

Arte

di Michael Soncin
Nel bel mezzo di un’approfondita analisi forense, non invasiva, utilizzando la tecnica dei raggi X high-tech, sono stati scoperti tre schizzi del grande artista ebreo livornese Amedeo Modigliani, sotto un suo dipinto, Nudo con cappello, realizzato nel 1908, custodito presso il Museo Hecht dell’Università di Haifa.

L’opera è stata oggetto d’esame, in vista della mostra Modigliani Up Close, aperta al pubblico dal 16 ottobre 2022 al 29 gennaio 2023, presso la Barnes Foundation di Filadelfia.

Il quadro, di dimensioni 80,6 x 50,1 cm, si caratterizza per essere dipinto su entrambi i lati, con due ritratti, dove da una parte è raffigurato Nudo con il Cappello, dall’altro il Ritratto di Maud Abrantès, rappresentati a versi opposti. Se visto capovolto, il dipinto di Abrantès, cela già una prima sorpresa, poiché si può notare un secondo ritratto, un dipinto nel dipinto, identificabile all’altezza della zona del collo e del torace di Maud. Il particolare era già stato notato attorno al 2002, ma è solo quest’anno che l’immagine è stata messa a fuoco. Ad accorgersene fu la responsabile e curatrice del museo, Ofra Guri-Rimon. “Ho notato un altro ritratto di donna all’altezza della zona del collo e del torace di Maud. Un occhio acuto può distinguere particolari come: il contorno degli occhi, sopracciglia, naso, bocca, contorno del viso e un cappello di donna. Si può osservare che Modigliani dipinse il ritratto di questa donna misteriosa e nascosta, prima di dipingere il ritratto di Maud Abrantès”, scrisse nel 2012 Guri-Rimon.

Ritratto di Maud Abrantès, in cui è chiaramente visibile, capovolgendo la tela, il secondo ritratto, all’altezza del collo

Fin qui sembra ora tutto chiaro: un quadro dipinto su entrambi i lati, di due autoritratti, in cui nel lato di Maud Abrantès, si può notare da rovesciata, una seconda figura, di un’altra donna. Nel complesso possiamo parlare di 3 ritratti visibili a occhio nudo.

“Quando abbiamo deciso di fare la radiografia, stavamo solo cercando di saperne un po’ di più sulla figura nascosta sotto Maud Abrantès”, ha detto Inna Berkowits, storica dell’arte del museo, da una nota riportata dal Times of Israel. Nel corso delle verifiche, oltre alla donna nascosta che indossa il cappello, sul lato opposto, sotto gli strati di vernice completamente invisibili ad occhi nudo, sono inaspettatamente emersi altri due ritratti: quello di un uomo e l’altro di una donna con i capelli raccolti.

Di conseguenza, la tela contiene ben 5 figure. Il motivo è senz’altro da ricondurre alla necessità dell’artista di risparmiare, visti i costi molto alti dei materiali. Com’è risaputo la fortuna di Amedeo Clemente Modigliani (1884-1920) fu soltanto postuma.

Il multi-dipinto acquistato dal fondatore del museo nel 1983, appartiene alla prima fase del pittore, ancora assente dei tipici colli allungati. Quel che è emerso dall’analisi dei raggi X è da considerarsi, come ha detto Berkowits “una scoperta alquanto sorprendente”, “un quaderno di schizzi su tela”, frutto di una “ricerca senza fine dell’espressione artistica”.

Visti i numerosi casi di falsi a danno di uno dei più famosi pittori italiani, Berkowits, ha assicurato che “non c’è alcun dubbio” sul fatto che il dipinto sia autentico.

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