Addio a Vittoria Sarano, figlia di Alfredo che fu Segretario della CEM in anni cruciali

di Redazione
Vittoria Sarano è morta in Israele il 17 aprile. Era una bambina di soli 4 anni quando riuscì a scampare alla Shoah insieme a tutta la sua famiglia grazie ai “Giusti” di Mombaroccio, un paesino delle Marche che nascose la sua famiglia. Era la figlia di Diana e Alfredo Sarano e sorella di Matilde e Miriam.

Suo padre Alfredo era il segretario della Comunità Ebraica di Milano e anche colui che nel 1943 nascose le liste degli oltre 14mila ebrei milanesi salvandoli così dai rastrellamenti nazisti. La sua vicenda è oggi narrata nel libro Siamo qui siamo vivi edito da San Paolo e tradotto anche in ebraico.

Il volume, con prefazione di Liliana Segre, è stato curato dal giornalista Roberto Mazzoli, che aveva letto un libretto, scritto da un francescano, nel quale si narrava di un giovane allievo ufficiale tedesco della Wehrmacht di 21 anni, Erich Eder, cattolico, il quale, nel 1944, si fermò a Mombaroccio e si rifugiò con i suoi uomini presso il convento del Beato Sante, dove trovavano riparo anche molti abitanti della zona in occasione dei bombardamenti. Erich sapeva che alcuni di loro erano ebrei ma non li denunciò, né li fece deportare. Mazzoli ha voluto cercare questi ebrei e – dopo una lunga e paziente ricerca – ha rintracciato le figlie di Alfredo e il Diario. QUI tutta la straordinaria storia della famiglia Sarano.

 

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