Passando agli italkim, ebrei italiani residenti in Israele Davide Nizza ex preside della scuola ebraica di Milano, ha detto a Mosaico: “Rav Hillel era una essere umano tanto grande quanto modesto; eravamo profondamente legati perché era l’ultimo dei figli della mia prima morà quando era all’asilo della scuola ebraica di Genova. Quando più di vent’anni fa abbiamo fatto l’alyah e siamo tornati a frequentarci, ci vedevamo sempre e ha aiutato nostro figlio Michel dandogli lezioni per la Maturità. Col tempo è diventato mio consulente di Halakhà e per tutte le questioni pratiche, dalla mezuzà ai tefillin e mi rivolgevo a lui che era sempre molto gentile. Aveva grande rispetto per il prossimo, si arrabbiava raramente ed era un grande studioso. Andavamo molto d’accordo”.
Molto toccante anche la testimonianza di Tamara Cesana, membro della comunità italiana di Gerusalemme: “Ci sono persone che, pur senza cercare mai di mettersi in evidenza, lasciano un segno nella vita di chi ha avuto la fortuna di incontrarle. Rav Hillel Sermoneta era una di queste. È stato molto.importante per la nostra comunità, ma per me è stato qualcosa di più. Era la persona alla quale mi rivolgevo quando avevo bisogno di un consiglio o di un chiarimento per risolvere una questione halachica. Sapevo di trovare in lui disponibilità, competenza e soprattutto gentilezza. Il nostro rapporto aveva anche radici più personali. Ero amica di sua madre, che un giorno mi chiese un parere quando Hillel si era fidanzato. E, in un curioso intreccio di storie familiari, fu proprio lui a essere consultato dai genitori della futura sposa di mio figlio, che desideravano qualche informazione sulla nostra famiglia. Piccoli episodi che oggi assumono un significato speciale. Ricorderò Hillel come un uomo gentile, disponibile, discreto, schivo, mai invadente. Una persona che non aveva bisogno di imporsi per farsi apprezzare. Aveva quella rara qualità di chi sa esserci, con semplicità e senza clamore. Un’anima buona, una presenza preziosa per la nostra comunità e per quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. La sua scomparsa lascia un vuoto e un ricordo colmo di affetto”.



