Da Israele all’Ucraina: Magen David Adom di fronte alle grandi emergenze

a cura dello staff degli amici di MDA Italia

Mai come oggi Magen David Adom in Israele è attiva su molteplici fronti. Quello più evidente è relativo all’accoglienza dei profughi ucraini e all’impegno sul campo per prestare cure ai civili coinvolti nel conflitto, ma in questo periodo difficile anche gli allarmi terroristici, la ripresa del COVID e persino le esercitazioni in vista di un possibile terremoto, hanno impegnato duramente l’organizzazione di soccorso.

L’impegno per l’Ucraina
MDA lavora ogni giorno per gestire gli aspetti medico sanitari del flusso di arrivi di profughi all’aeroporto Ben Gurion: diversi di loro necessitano cure mediche urgenti non appena scendono dall’aereo. Per questo il National Mobile Command & Control Center di MDA è stato trasformato in una linea di assistenza per i rifugiati, diventando la prima tappa nell’accoglienza di centinaia di persone coinvolte nella tragedia umanitaria”. Magen David Adom ha creato anche un numero telefonico, il 5160, appositamente dedicato ai rifugiati, dove chiedere aiuto per trovare un pasto o una sistemazione o per riabbracciare i propri cari che si trovano già in Israele.
Nel frattempo tre missioni separate in Ucraina e nell’Europa Orientale coinvolgono MDA.
La prima a Kishinev, in Moldavia, in un ospedale da campo con una capacità di 4.000 persone; la seconda insieme alle ambulanze della Croce Rossa per trasportare pazienti da Odessa all’ospedale moldavo; la terza all’ospedale da campo allestito a Leopoli per curare i pazienti in loco. Inoltre, quattro ambulanze blindate sono state inviate in Polonia per assistere le squadre mediche locali nei trasporti in Ucraina ed è stato allestito un centro di formazione virtuale per medici e studenti di medicina ucraini. Ognuno di questi interventi è stato concordato con il Ministero degli Affari Esteri israeliano e la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, con cui MDA è in contatto quotidiano.

Gli attacchi terroristici
MDA è stata costantemente in allerta per gli attacchi che hanno colpito Israele causando ben 11 morti in soli 8 giorni alla fine di marzo. Ogni volta le squadre di Magen David Adom sono intervenute per prestare il primo soccorso e trasportare i casi più gravi negli ospedali. Come è previsto dal protocollo di intervento dell’Organizzazione, MDA ha prestato soccorso anche ai terroristi autori dell’attentato. Spesso i Soccorritori e i Paramedici di MDA che sono intervenuti si sono recati a visitare le vittime che hanno soccorso negli ospedali dove erano ricoverate.

La ripresa del Covid 19
Nello stesso periodo la pandemia ha ripreso la sua corsa anche in Israele e le nuove varianti di Omicron, molto veloci a diffondersi e più resistenti agli anticorpi, ha portato per tutto marzo a un aumento dei casi nel paese. Oggi i nuovi contagi sono stabili intorno ai 7.000 al giorno, rimane quindi costante l’impegno di MDA per tamponi, vaccini e trasporto dei malati.

Terremoti: Rischio sismico
Pochi sanno che Israele si trova all’incrocio delle principali placche tettoniche africane e arabe; il nord del paese ha un elevato rischio sismico. Tra il gennaio e il febbraio 2022 la zona è stata interessata da diverse scosse tra i 3 e i 4 gradi di magnitudine. Il 7 febbraio 2022, Israele ha lanciato formalmente un sistema nazionale di allerta precoce per i terremoti (EEWS) che avvisa l’Home Front Command israeliano in pochi secondi dopo i primi movimenti. Un sistema dove sono coinvolti anche i team di Magen David Adom che vengono addestrati appositamente per affrontare le Maxi Emergenze. Il ruolo di MDA è inoltre cruciale nelle esercitazioni congiunte con IDF e tutte le forze di intervento israeliane che vengono effettuate periodicamente e che simulano un sisma di grande entità.
La storia dell’area documenta come un terremoto ogni secolo sia capace di provocare centinaia di vittime. Il prossimo non si potrà impedire, ma MDA oggi lavora duramente per prepararsi a questa eventualità.

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