di Michael Soncin
“Il vostro supporto di questa sera contribuirà all’avanzamento del progetto ‘Smart Knee’, un’iniziativa basata sulla ricerca che non solo apre nuove possibilità di mobilità per i bambini, ma garantisce la loro salute a lungo termine anche in età adulta”, ha spiegato Naomi Schneiderman, direttrice esecutiva degli amici di ALYN.
Negli spazi dello STEP Futurabily District di Milano, giovedì 16 aprile si è tenuta una serata organizzata dalla fondazione Amici di ALYN, ente benefico che da oltre quarant’anni si impegna a raccogliere fondi in aiuto dell’ALYN Hospital di Gerusalemme, tra i principali centri al mondo nella riabilitazione dei bambini con disabilità.
“Dietro ogni numero c’è un bambino che affronta meglio la vita e una famiglia che vive un po’ più serenamente guardando al suo futuro. È questa la cosa più importante”, ha detto Piergiorgio Segre, presidente di Amici di ALYN, durante la presentazione assieme ad Antonella Jarach, Sara Tedeschi Blei, Dino Foa, gli altri consiglieri dell’associazione.
Attraverso schermi ultratecnologici, trasformati per questa occasione in un percorso digitale, si è parlato di futuro, non solo quello dei bambini di ALYN, ma di tutti. Una stanza costellata di specchi dava l’impressione di essere immersi nel filmato proiettato, che mostrava la piscina riabilitativa della fondazione
L’evento presentato da Sabra del Mare è stato un’occasione per conoscere le ultime novità di ALYNnovation, la divisione del gruppo che si occupa, con le aziende partner, di testare ed espandere strumenti e programmi innovativi: applicazioni videoludiche e realtà virtuale per la riabilitazione posturale o linguistica e una carrozzina adatta anche a paesi in via di sviluppo.
A rendere innovativo l’ospedale non sono solo le innovazioni, ma la mentalità che caratterizza il lavoro di tutta la struttura, caratterizzata da un approccio olistico, in cui gli esercizi di riabilitazione diventano gioco e il divertimento parte integrante della cura, dove le famiglie vengono coinvolte dalla squadra di medici e non si ha mai la sensazione di essere in un ospedale. Un mix straordinario di ricerca ed empatia, umanità e scienza, di persone che ci mettono il cuore. Qui numeri, meccanica ed elettronica si uniscono al sano pragmatismo israeliano nella ricerca applicata, diventando così una forza implacabile, perché se c’è un problema, si studia la soluzione, la si realizza e la si diffonde dentro e fuori l’ospedale.
Oltre ai ragguardevoli risultati presenti, è stato dato rilievo all’emozione, come hanno testimoniato Rosalba Guetta e Daniele Misrachi, di cosa significa dire visitare l’ospedale. Michel Cohen, fondatore di DentalPro, sostenitore principale dell’evento, ha tracciato il ricordo di Massimo Montagnana, caro amico scomparso prematuramente e a cui era dedicata la serata.
Nonostante le difficoltà di un viaggio partito da un paese ancora in guerra, Maurit Beeri, direttrice generale dell’ALYN Hospital ha voluto essere presente, raccontando i progetti con una passione che va oltre la sua riconosciuta professionalità di pediatra e dirigente e parlando a nome di Arie Melamed, direttore di ALYNnovation, il quale non ha potuto lasciare Israele in questo momento. «Noi ci prendiamo cura di tutto l’ecosistema del bambino, che coinvolge l’intera sfera sociale, dalla scuola alla famiglia. Ricordo la storia di un giovane ragazzo a cui anni fa è stata amputata una gamba in seguito ad un grave incidente. Aveva subito un grave danno cerebrale, non poteva mangiare, parlare e camminare. Ora ci ha mandato un video di lui mentre si trovava in Nepal e stava scalando una montagna», ha raccontato Beeri.
Lo Smart Knee, il ‘ginocchio intelligente’
Da Gerusalemme è arrivata anche Naomi Schneiderman, direttrice esecutiva degli amici di ALYN. “Ogni giorno nella nostra struttura vediamo cosa significa veramente lavorare per la riabilitazione: pazienza, resilienza e la convinzione che è sempre possibile progredire. Spero che un giorno questo stesso spirito contribuirà a guidare non solo la guarigione dei nostri bambini, ma anche la riabilitazione dell’intera regione. Il vostro supporto di questa sera contribuirà all’avanzamento del progetto Smart Knee, un’iniziativa basata sulla ricerca che non solo apre nuove possibilità di mobilità per i bambini, ma garantisce la loro salute a lungo termine anche in età adulta”, ha spiegato Schneiderman.
Lo Smart Knee è uno strumento fondamentale per i tanti bambini che, per nascita o per problemi in età dello sviluppo, hanno una gamba più corta dell’altra. Fino ad oggi le protesi correttive non permettevano la flessibilità della gamba; invece, questo apparecchio innovativo ha un meccanismo di sblocco particolare che è destinato a cambiarne la vita a chi lo indossa, che potrà essere al servizio di migliaia di bambini in tutto il mondo.



