Adeissima 2010. Quest’anno c’è Rita!

Un’intervista esclusiva.

Un successo annunciato quello dell’Adeissima 2010 che si terrà il 20 ottobre al Teatro Smeraldo di Milano. Ospite d’eccezione è infatti la cantante israeliana Rita, una delle voci più amate nel suo Paese, che ha esportato il suo successo anche negli Stati Uniti. In America infatti è stata incoronata dalla presigiosa rivista musicale New Music Weekly come una rivelazione.

Con la sua “Love has begun” – versione inglese dell’originale in ebraico “Bo” – Rita ha scalato le classifiche discografiche, tanto che la sua canzone è tra le top trasmesse dalle radio americane. In Israele, la voce calda e sensuale di Rita ha venduto oltre 1 milione di dischi, cifra pazzesca se confrontata con la popolazione del Paese.
Nelle celebrazioni per i 60 anni di Israele, il pubblico l’ha scelta come “Migliore voce femminile israeliana di tutti i tempi”. Paragonata a Madonna, Christina Aguilera e Sade, Rita, che è nata in Iran e emigrata in Israele a 8 anni, ha una formazione musicale classica e dà grande importanza ai testi delle sue canzoni che, dice: “Devono toccare il cuore della gente”.

L’Adei Wizo di Milano ha invitato la cantante israeliana per uno spettacolo di beneficenza a favore di un progetto per i bambini etiopi di Pardes Katz.

Nel suo concerto Remazim indizi, che in Israele ha tenuto più di 200 volte, Rita canterà anche in inglese, oltre al suo repertorio classico ed orientale.

Info e prenotazioni: 380 6830418, 02 6598102.

Da oltre 25 anni Rita è la cantante leader di Israele. Nata a Teheran, capitale dell’Iran, Rita è emigrata in Israele quando aveva 8 anni; durante la sua infanzia ha vissuto a Ramat Hasharon.

Rita, quando hai iniziato la tua carriera?
Ho iniziato la mia carriera musicale nella banda militare, durante la leva, nel 1979. Ho capito che quella artistica era la mia strada e così nel 1982 ho iniziato anche a studiare recitazione presso la scuola di Beit Zvi.

Quando hai capito che potevi avere successo e che la tua scelta era giusta?
Quando ancora ero una studentessa,nel 1985, il mio primo singolo Tradimento ha scalato tutte le classifiche nelle radio. Era una grande emozione vedere come la gente apprezzasse la mia musica e la mia voce. Quella canzone rimase tra i primi posti della top ten per molti mesi, una cosa che non accadeva spesso in quel periodo. Dopo quel primo successo, ci fu il singolo Canzone d’amore del barcaiolo, scritta da Yair Lapid che lo ha tratto dal libro dello scrittore brasiliano Jorge Amado.

Quando è iniziato il tuo successo internazionale?

Nel 1986 ho partecipato al concorso Eurovision con la canzone Il percorso della fuga. Mi sono classificata al quarto posto, con grande soddisfazione. E’ stata un’esperienza bellissima e poi, nello stesso anno, è uscito il mio primo album Rita, che ha venduto più di 150.000 copie. Ancora oggi è considerato l’album di debutto più venduto in Israele.

Ho poi partecipato al musical My Fair Lady.

Spesso i cantanti sono tenuti sotto pressione dalla critica ed è difficile, dopo un grande successo iniziale, mantenersi in vetta. A te come è andata con il secondo album?

I giorni dell’innocenza, uscito nel 1988, mi ha dato una grande gioia. E’ stato un successo: in soli due giorni dall’uscita ha ottenuto il disco d’oro. In totale ha venduto circa 120.000 copie. Così, nel 1989, ho vinto per la seconda volta il titolo di cantante dell’anno.

Poi c’è stato un nuovo appuntamento internazionale con l’Eurovision in Jugoslavia…
Sì, nel 1990 ho rappresentato di nuovo Israele all’Eurovision, con la canzone Cantando nelle strade. L’anno dopo ho collaborato ai concerti di Dudu Fisher Kol Nidrei e Serata musicale nei quali sono state selezionate note canzoni scritte dal compositore internazionale Leo Schifrin di West Side Story e altro ancora.

Alla fine del 1994, sei anni dopo il precedente album, sei tornata al successo con il tuo terzo album, Big Love, che ha venduto 160.000 copie. All’album, è seguito un tour di successo, che è durato quattro anni. Nel 1994, ancora una volta hai vinto il premio “Mela d’Oro” della cantante dell’anno. Ma al canto hai accostato altre esperienze artistiche?

Sì, nel 1995 ho doppiato il film d’animazione Pocahontas della Walt Disney. Ho dato la voce all’eroina del film, Pocahontas appunto, e l’ho fatto pensando di fare un regalo alla mia bambina, mia figlia primogenita, Meshi. Ho cantato tutte le canzoni del film pensando a lei.

Nel 1998, in occasione dei festeggiamenti per il Cinquantesimo compleanno di Israele , sei stata scelta per cantare l’inno nazionale Hatikva.
E’ seguito nel 1999 un doppio album, Apri la finestra, che ha segnato un altro record: 20.000 copie vendute nelle prime 24 ore. In pochi mesi ha toccato il tetto di più di 85.000 copie.
Ma c’è un momento della tua carriera che consideri particolarmente importante?

Forse il mio secondo album in inglese, Time for Peace del 2000, una trasposizione della produzione musicale di Corrado Rostic, un italiano che ha lavorato con Whitney Houston, Elton John, George Michael e molti altri. Quello è stato un anno speciale; ho cantato con l’orchestra Filarmonica d’Israele diretta dal maestro Asher Fisch. Per la prima volta mi sono cimentata in una serie di concerti basati su arie classiche di Puccini, Bizet, Gershwin, con arrangiamenti sinfonici. Continuo ancora oggi a cantare questo repertorio, in un numero limitato di concerti in tutto il mondo.

Poi hai continuato anche ad affiancare alla musica lo spettacolo. Dopo l’album Ossigeno del 2003, che ha vinto il disco d’oro e venduto più di 30.000 copie, nello stesso anno hai partecipato al musical Chicago nel ruolo di Roxy. Un altro enorme successo!

Sì, è vero, è stato anche molto divertente tanto che ho voluto ripetere l’esperienza del musical con lo spettacolo One, unico nel suo genere in Israele, senza precedenti. Era ispirato agli spettacoli di Las Vegas. Oltre 100.000 persone lo ha visto in un solo mese!

Nel gennaio 2008 è uscito l’album Indizi, che è stato accompagnato da un tour di successo, con più di cento concerti in tutto il paese. Il successo ti ha portato, a maggio, per la celebrazione dei sessant’anni dello Stato di Israele, a essere premiata come “Donna dell’anno”.

E’ vero, un grande onore e una grande emozione… Un altro onore mi è stato tributato nel febbraio dei quest’anno, quando sono stata chiamata a cantare per il vostro primo ministro Silvio Berlusconi, durante la festa in onore della sua visita di Stato in Israele. Ho cantato la canzone tratta da una poesia di Haim Nahman Bialik, Proteggimi sotto la tua ala ed anche un’aria in italiano della Carmen.

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