Vita Ebraica

Parasha

Parashat Vaerà. Per l’ebraismo il benessere fisico è fondamentale per raggiungere quello spirituale

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Alleviare la povertà, curare le malattie, garantire lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani: questi sono compiti spirituali non meno della preghiera e dello studio della Torà. Certo, questi ultimi sono più alti, ma i primi sono precedenti. Le persone non possono ascoltare il messaggio di Dio se il loro spirito è spezzato e il loro lavoro è duro.

Elie Wiesel e Primo Levi a confronto nella conferenza di Kesher

Feste/Eventi, Kesher

di Anna Balestrieri
Nel parlarci di Elie Wiesel e Primo Levi, Nizza evidenzia una moltitudine di parallelismi nelle tematiche affrontate dai due autori. La vigilia prima della deportazione, la partenza, la stazione di Auschwitz, l’arrivo e la selezione tra chi avrebbe lavorato e chi sarebbe stato eliminato, la fame (in Wiesel nella realtà in Levi nel sogno).

Parashat Shemot. Trasformare la debolezza in forza è una virtù del popolo ebraico

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
La storia ebraica non è semplicemente una storia di ebrei che sopportano catastrofi che avrebbero potuto segnare la fine di gruppi meno tenaci. Dopo ogni disastro, gli ebrei si sono rinnovati. Hanno scoperto una riserva di spirito fino ad allora nascosta, che ha alimentato nuove forme di autoespressione collettiva come portatori del messaggio di Dio al mondo.

Un corso online di cucina ebraica (e cultura ebraica del cibo) in 10 incontri, dal 12 febbraio 2023.

Cucina e Kasherut

di Redazione
Conoscere la cucina ebraica approfondendo il valore culturale che ha sempre caratterizzato la storia del popolo ebraico. Un mondo culinario che è soprattutto riflesso e sinonimo di sapere. È questo il tema al centro del corso online “Cucina Cultura Piacere – CCP”, organizzato dall’Associazione Culturale Nodedim”, in partenza dal 12 febbraio 2023.

Parashat Vayechi. Siamo liberi perché siamo fatti a immagine di D-o

Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Siamo liberi perché non siamo semplici oggetti. Siamo sudditi. Rispondiamo non solo agli eventi fisici, ma anche al modo in cui li percepiamo. Abbiamo menti, non solo cervelli. Abbiamo pensieri, non solo sensazioni. Reagiamo ma possiamo anche scegliere di non reagire. C’è qualcosa in noi che è irriducibile a cause ed effetti materiali, fisici.