Lunedì 16 marzo alle ore 19.00 si tiene su zoom la lezione: “Rivelazione della presenza di D-o attraverso le azioni dell’uomo”. A cura di rav Levi Shaikevitz. Conferenza online gratuita aperta liberamente a tutti.
Lunedì 16 marzo alle ore 19.00 si tiene su zoom la lezione: “Rivelazione della presenza di D-o attraverso le azioni dell’uomo”. A cura di rav Levi Shaikevitz. Conferenza online gratuita aperta liberamente a tutti.
di Nathan Greppi
Introdotta dall’assessore alla cultura della Comunità Ebraica di Milano Emanuela Alcalay e moderata dallo psichiatra Yasha Reibman, la serata è iniziata con l’intervento del rabbino capo di Milano, Rav Alfonso Arbib.
Lunedì 9 marzo ore 19.00 si tiene la conferenza “Aiuta più un’azione o una parola?”. A cura di rav Roberto Colombo. Conferenza online gratuita aperta liberamente a tutti.
La conferenza sarà su zoom e non più come precedentemente annunciato in presenza a Milano. DOMENICA 8 MARZO ALLE ORE 17.00: “TRA PIANTO E RISO IL TEATRO YIDDISH NELL’EUROPA ORIENTALE E NELLE SUE CONTINUAZIONI AMERICANE (1876-1939)”. Evento online gratuito, aperto a tutti.
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Nell’ebraismo, il naturale è più grande del soprannaturale, nel senso che un “risveglio dal basso” è più potente nel trasformarci, e ha effetti più duraturi, di un “risveglio dall’alto”. Ecco perché le seconde Tavole della Legge sopravvissero intatte, mentre le prime no. L’intervento divino cambia la natura, ma è l’iniziativa umana – il nostro approccio a Dio – che cambia noi.
di Associazione Italia-Israele di Milano
Incontri dedicati alla lettura e all’approfondimento delle voci emergenti della poesia e della narrativa israeliana. Giovedì 19 marzo 2026 ore 18.00 in streaming leggeremo assieme a Sara Ferrari Le diciotto frustate (Giuntina) di Assaf Gavron
L’8 marzo ha senso solo se ricordiamo le donne che non possono ancora parlare. Insieme al fianco delle donne iraniane, israeliane e ucraine che combattono per la loro libertà. Non mancate. Milano, Domenica 8/Marzo, piazza Scala, ore 10.30
Commento al libro di Giona – 7° appuntamento (24.2.2026)
di Daniele Cohenca
Oggi leggiamo la Meghillà di Esthèr e festeggiamo Purim come una vicenda più che mai attuale di resilienza, identità nascoste, di ribaltamenti improvvisi, del coraggio di togliersi le maschere che indossiamo: temi che risuonano in modo incredibile con la complessità del nostro presente.
di Anna Coen
Gli ebrei della diaspora hanno sempre dato libero sfogo alla loro fantasia quando si trattava dei “dolci della vendetta” di Purim, che dileggiano il cattivo Amman. Gli ebrei greci e turchi hanno adattato i dolci “sigari” mediorientali preparati con pasta fillo
Appunti di Parashà a cura di Lidia Calò
Mosè, il profeta, domina quattro dei cinque libri che portano il suo nome. Ma in Tetzavè, per una volta, è Aronne, il primo dei sacerdoti, a occupare il centro della scena, non sminuito dalla presenza rivale del fratello. Perché mentre Mosè accendeva il fuoco nelle anime del popolo ebraico, Aronne alimentava la fiamma e la trasformava in “una luce eterna”.
di Tanja Beilin
Dal pubblico presente alla serata organizzata dal Beit Tarbut dell’HH su “Antisemitismo, tra percezione e realtà” è stata espressa molta “solitudine “, vissuta a partire dal 7 ottobre. Solitudine politica, soprattutto da chi, fino a poco prima, si identificava nella sinistra. Ma anche solitudine umana come perdita di amicizie e difficoltà e isolamento in ambienti lavorativi e scolastici. Intervenuti Betti Guetta, Gadi Luzzatto Voghera e Emanuele Fiano.