Cultura e Società

“La promessa di Irena”: esce il nuovo adattamento cinematografico sulla vita dell’infermiera che salvò 12 ebrei durante la Shoah

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Irena aveva solo 19 anni quando venne sfollata dalla sua città natale di Kozienice, in Polonia, e fu assegnata alla gestione della casa di un comandante nazista dove, all’insaputa di tutti, riuscì a nascondere diversi suoi amici ebrei. Diretto dalla regista Louise Archambault, ‘La promessa di Irena’ è stato girato in Polonia nel 2022 tra le città di Varsavia e Lublin e arriverà nelle sale europee nell’autunno del 2024.

 

Shammah: “Io non mi arrendo. E mi batto con la forza delle parole”

Personaggi e Storie

di Ilaria Myr
Fare cultura? Vuol dire difendere la verità e avere coraggio. Parola di Andrée R. Shammah. Regista e anima del Teatro Franco Parenti, da lei fondato 50 anni fa, diretto con passione e diventato un punto di riferimento per tutta la città. Svago, riflessione, approfondimenti. Ma anche prendere posizione e esporsi. Come nel caso della guerra in Medio Oriente. A dispetto delle molte critiche…

Il mio 25 Aprile – storia e memoria

Personaggi e Storie

di Fiorella Nahum
Il 25 aprile è sempre stato per me un giorno sacro e irrinunciabile. Sarà per la mia età (ho compiuto 90 anni alla fine di gennaio), sarà perché ho vissuto il primo 25 aprile 1945 sulla mia pelle, nel contesto dell’Alta Italia, quando avevo 11 anni, e dal 1938 avevo dovuto nascondere la mia identità a Tripoli in Libia dov’ero nata

Antifascismo ebraico: Eugenio Curiel, l’intellettuale, l’antifascista e il ragazzo dal volto gentile

Personaggi e Storie

di Redazione
A Milano, in piazza della Conciliazione 4, c’è una targa commemorativa dedicata a Eugenio Curiel: a pochi metri da lì, il 24 febbraio 1945, due mesi prima della Liberazione del 25 aprile 1945, veniva assassinato l’antifascista, il partigiano, lo studioso, l’insegnante di famiglia ebraica il cui nome resterà indissolubilmente legato alla lotta politica e democratica di quegli anni.

18 Brumaio s’affaccia a La Sapienza

Opinioni

di Emanuele Calò

La mia mente va all’occupazione della mia alma mater bis, La Sapienza, da parte degli studenti (studenti?) di Cambiare Rotta, tutti dichiaratamente comunisti