Cultura e Società

Perplessità e indignazione

Opinioni

A proposito delle recenti decisioni di Benedetto XVI. Non si può che rimanere alquanto perplessi di fronte a questa situazione, che ripropone una visione del cristianesimo sicuramente non condivisa da tutti i cattolici

Il Libro della Shoah Italiana

Libri


al più piccolo ebreo deportato dall’Italia.
Figlio di Marcella Perugia, nacque al Collegio militare di Roma il 17 ottobre 1943, il giorno prima della partenza. Questo bambino, forse nemmeno arrivato a Birkenau, è rimasto senza nome.”

Ecco la dedica di Marcello Pezzetti, storico ormai di fama internazionale di Auschwitz -Birkenau e della Shoah, a questa opera, Il Libro della Shoah Italiana. Una ricerca della Fondazione Centro di Documentazione ebraica contemporanea, di appassionato lavoro di “taglio e cucito” su centinaia di ore di interviste raccolte per il Cdec (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) da Liliana Picciotto e dallo stesso Pezzetti a partire dal 1995.

L’insegnamento del ricordo

Opinioni


Ucei Renzo Gattegna al Quirinale in occasione del Giorno della Memoria: “La ringrazio sentitamente, illustre e caro Presidente Napolitano, per aver voluto, anche quest’anno, aprire il Palazzo del Quirinale a tanti studenti impegnati in lavori di studio e ricerca sul tema della memoria”.

I bambini del Ghetto di Lodz

Spettacolo

Presso la Scuola romana di Fotografia prosegue fino al 7 febbraio la mostra curata da Agnieszka Zakrzewicz I bambini del Ghetto di Lodz, eccezionale testimonianza storica e rappresentazione dello stretto legame tra l’arte della fotografia e il mantenimento della memoria.

Grande centro tessile europeo, Lodz ospitava la più grande comunità ebraica dopo Varsavia, e il suo eccezionale sviluppo economico fu dovuto alla particolare armonia instauratasi tra polacchi, tedeschi ed ebrei, capaci di costruire insieme una sorta di piccola “terra promessa”. Le repressioni iniziarono subito dop l’occupazione tedesca, e nel 1940 nel piccolo ghetto di Litzmannstadt vennero richiuse oltre 160mila persone, di cui 40mila bambini sotto i 14 anni.

Storia e ricordi, vita e destino

Libri

Novità: saggi e romanzi sulla Shoah. Per il Giorno della Memoria, Mosaico segnala ai suoi lettori alcuni libri: Gli anni dello sterminio di Saul Friedländer; Il dono di Sala di Ann Kirschner; Il violino di Auschwitz di Maria Ángels Anglada; Le mie ultime parole. Lettere dalla Shoah curato da Zwi Bacharach. “Ripercorrere le spaventose tappe (e le motivazioni profonde) dell’Olocausto non basta mai. Saul Friedländer dà oggi un contributo fondamentale con il suo saggio Gli anni dello sterminio. Nelle quasi mille pagine del libro racconta gli eventi e i protagonisti che dal 1939 al 1945 hanno segnato gli ebrei d’Europa”…

Promised Land

Spettacolo

Le opere di Yael Bartana e Pavel Wolberg al museo olandese Gemak Den Haag. Fino al 22 marzo 2009, il Museo Gemak Den Haag ospita la mostra Promised Land, dove il fotografo Pavel Wolberg, nato a San Pietroburgo nel 1966, e la video artista Yael Bartana, nata ad Afula nel 1970, osservano la complessa società israeliana con uno sguardo acuto, un forte senso della bellezza e un evidente meraviglia

L’incontro mancato. Intervista a Rav Richetti

Opinioni

rabbino capo della Comunità di Venezia, ha espresso sulla rivista Popoli le sue considerazioni sul dialogo tra ebraismo e Chiesa cattolica per spiegare il motivo per cui l’Assemblea rabbinica italiana aveva deciso di disertare la Giornata dell’ebraismo del 17 gennaio.
“È la logica conseguenza

Gli occhi di allora

Libri

sono gli occhi di una bambina ebrea, Mirjam, che in seguito alle leggi razziali del 1938 è costretta a lasciare la casa di Padova e a rifugiarsi con la famiglia ad Assisi, ove grazie all’aiuto del Vescovo, di alcuni sacerdoti e di altri, si sottrae sotto falsi nomi alla furia antisemita. Una narrazione che mostra un lato poco noto degli eventi tragici di quegli anni: a volte la salvezza venne agli ebrei da uomini e donne che, contro l’ideologia imperante, seppero ascoltare l’umano che era in loro, ritrovandolo negli ebrei in fuga.

Mondino and friends

Spettacolo

Prosegue fino al 21 febbraio la mostra “Mondino and friends”, allestita da Poleschi Arte di Milano in collaborazione con l’archivio Aldo Mondino e curata da Vittoria Coen, una selezione di opere realizzate da Aldo Mondino e dai suoi tre assistenti, Roberto Coda Zabetta, Federico Guida e Davide Nido, divenuti oggi artisti noti a livello internazionale.

Con questo evento, la Galleria Poleschi ha voluto rendere omaggio ad uno dei maggiori protagonisti della ricerca artistica negli ultimi quarant’anni, ricordando il periodo di collaborazione con l’artista torinese, iniziato negli anni Novanta fino alla sua morte, avvenuta nel 2005.