Cultura e Società
Quando la storia si fa letteratura
di Fiona Diwan
Le colpe e la memoria: una storia di famiglia nella Torino fascista. «Vi ricordate le uova di legno che servivano per rammendare? Ecco il mio mestiere è il rammendo, mettere una toppa ai buchi della memoria».
Golden Globes 2025: vince “The Brutalist” con Adrien Brody nel ruolo di un architetto sopravvissuto alla Shoah
di Pietro Baragiola
Nonostante il regista sostenga che The Brutalist sia un film incentrato sull’architettura e non sull’ebraismo, il suo copione è pervaso di temi ricorrenti nel mondo ebraico: la Shoah, l’antisemitismo, i rischi affrontati dagli ebrei immigrati negli Stati Uniti, l’esclusione dalla società d’élite e il sionismo.
Persino il personaggio di Buren, apparentemente amico di Tóth, con il susseguirsi della trama si rivela come emblema di un antisemitismo brutale e violento.
Lutto nel mondo dell’arte, muore a 81 anni Joseph Tarrab critico ebreo libanese definito dalla stampa “l’ultimo umanista”
Personalità estremamente raffinata, aperta e erudita, il critico d’arte ebreo libanese Joseph Tarrab è scomparso a 81 anni il primo giorno di questo 2025 accompagnato per l’estremo saluto da un gruppo di amici che ne hanno seguito la salma fino al cimitero ebraico della capitale libanese Beirut di Ras El Nabeh.
Moshe Idel: alla ricerca dei tesori nascosti del pensiero ebraico. Il ruolo metafisico del Femminile nella Qabbalah
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] È passato poco più di un secolo dalle prime ricerche di Gershom Scholem che rivalutavano la Qabbalah come fenomeno centrale del pensiero ebraico e nel frattempo non è affatto diminuito l’interesse scientifico per questa grande corrente di pensiero, che un po’ riduttivamente viene definita mistica ebraica.
L’avanguardia israeliana nell’agricoltura, un nuovo laser per allontanare gli aironi
di David Fiorentini
Creato in collaborazione con l’azienda Avant Guard, il sistema consiste in una telecamera che scansiona i campi una volta al minuto e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale individua la posizione degli aironi fino a 1 km di distanza, dirigendo il fascio di luce verso di loro e mettendoli in fuga. In questo modo non devastano le zone agricole.
Con la Scienza nel cuore: ricerca, innovazione e il Weizmann in Italia
di A. C.
Centro di eccellenza per la ricerca scientifica, farmacologica, medica, il prestigioso istituto “sbarca” in Italia con l’Associazione Amici del Weizmann. A presentarla la neo-Presidente Micaela Goren e Irit Sagi, scienziata che ha scoperto l’immunoterapia: un programma fitto di novità e Borse di studio per i giovani italiani
Alla scoperta della Vilnius ebraica, la Gerusalemme del Nord
di Nathan Greppi
Dopo la Lettonia, il viaggio continua: siamo in Lituania e nella sua capitale, Vilnius/Vilna (o Vilne in yiddish) scopriamo le tradizioni dei polisher, dei galizianer e dei litvak…
Ebrei di strada. Alberto Vigevani in Corso Indipendenza
di Ester Moscati
Il lungo spartitraffico centrale di Corso Indipendenza si apre, all’altezza di Piazzale Dateo andando verso il centro di Milano, in un giardino con aiuole che in primavera si riempiono di colori, con sedili in pietra, panchine e originali rastrelliere per biciclette, spazi con giochi per i bambini ed aree cani. Un “locus amoenus” nel traffico.
Oltre Babele: lingua, linguaggio e comunità umana. Parole di pietra, pietra nelle parole
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Da quando l’uomo si è manifestato come tale, ossia in quanto animale sociale, tale poiché in grado di interagire con i suoi simili, la lingua e il linguaggio comuni sono divenuti i vettori fondamentali della coesione sociale.
Lo sapevate che? Dalla saggezza della Torà: due pesi, due misure
di Ilaria Myr
Quante volte, leggendo i giornali, ci siamo detti che i media usano “due pesi e due misure” (soprattutto quando si parla di Israele)? Questa è un’espressione molto usata in italiano, che ha un’origine antica, addirittura nella Torà
Il mondo amato e perduto degli ebrei d’Egitto
di Ester Moscati
Ebrei ed Egitto: un legame che non si è mai interrotto fin dai tempi di Avraham Avinu, passando Giuseppe, poi per Mosé… Ma in questo libro si racconta soprattutto della grande stagione dell’ebraismo egiziano contemporaneo.














