di Michael Soncin
Un romanzo sulla squadra segreta delle SS, la Sonderstab Musik, e della depredazione che mise in atto, privando i legittimi proprietari ebrei dei più rari e preziosi beni musicali, strumenti, spartiti e manoscritti.
Libri
La storia di Annette, tra epica e narrativa
di Nathan Greppi
L’opera racconta la vera storia di Annette “Anne” Beaumanoir, ragazza francese che durante la Seconda Guerra Mondiale prese parte alla Resistenza e salvò degli ebrei dalle deportazioni, tanto da essere stata riconosciuta nel 1996 come Giusta tra le Nazioni dall’Istituto Yad Vashem.
La storia di Fred Sedel: rinascita di un sopravvissuto all’orrore
di Nathan Greppi
Le vicende narrate iniziano il 9 luglio 1943: quel giorno, mentre si nascondeva con la famiglia e si manteneva continuando a visitare di nascosto i suoi pazienti, viene notato da due gendarmi tedeschi e si consegna a loro illudendosi di poterli ingannare.
Varsavia: una città sbriciolata della ferocia umana
di Michael Soncin
In Memorie dell’insurrezione di Varsavia il poeta polacco Miron Bialoszewski (1922-1983) descrive la sua città nativa distrutta dai nazisti, al termine di una rivolta che durò 63 giorni, dal 1° agosto, al 2 ottobre del 1944, quando l’esercito polacco cercò di liberare Varsavia dai tedeschi prima dell’imminente arrivo dei sovietici.
Kitty, il diario di Anne Frank prende vita nel fumetto di Ari Folman
di Nathan Greppi
La storia, che mescola la narrazione storica con elementi magici e surreali, si svolge ad Amsterdam ai giorni nostri: durante un temporale notturno, il diario di Anne depositato nel museo a lei dedicato viene colpito da un fulmine, facendo prendere vita allo spirito di Kitty sotto le sembianze di una ragazza.
Libri della memoria. Simon Stranger, l’alfabeto dell’addio
di Esterina Dana
Ambientato nella Norvegia occupata dai nazisti, narra le vicissitudini della persecuzione nazista di una famiglia ebraica, i Komissar, giunta dalla Russia in Norvegia e, attraverso cinque generazioni, ne ricostruisce la storia, supportata da ricerche documentarie.
Di che cosa parliamo quando diciamo “mai piu”
di Fiona Diwan
Ugo Volli: per un uso non burocratico della memoria: «Bisogna ricordare in maniera non notarile, non burocratica, non occasionale, non retorica, soprattutto non strumentale. Bisogna comprendere in profondità un fenomeno che coinvolge l’identità europea e occidentale ma anche quella islamica».
Libri della memoria. Bernard, il ragazzo del bunker
di Nathan Greppi
Bernard Mayer è un ragazzo ebreo di 15 anni che sopravvisse allo sterminio operato nel ghetto di Drohobycz, quando la sua famiglia e quella degli Schwartz costruirono un bunker sotterraneo, dove si nascosero assieme ad altri ebrei fino al termine della guerra.
Libri della memoria. Il libro ritrovato di Lia Levi bambina
di Esterina Dana
Venticinque pagine ingiallite legate con un cordoncino viola e vergate da una scrittura infantile. È il manoscritto che Lia Levi scrisse dodicenne e donò ai suoi genitori all’indomani della Liberazione di Roma, come dimostra il titolo Dal pianto al sorriso. Breve storia di nove mesi di dominazione tedesca.
Vedi alla voce: sopravvissuto. Il riverbero della Shoah nelle opere di Yehoshua e Grossman
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Due dei maggiori rappresentanti della letteratura israeliana – Avraham B. Yehoshua e David Grossman – sono riusciti a trovare un modo originale per raccontare la Shoah. Invece di affrontare direttamente il tema, i due scrittori hanno usato delle deviazioni narrative
Libri della memoria. Quando le parole non reggono il peso della vita
di Ilaria Ester Ramazzotti
Polacca di lingua tedesca, tra Shoah e quotidianità, i versi di Tamar Radzyner restano “scolpiti” nel tempo: una poesia “notturna” e potente.
La deportazione italiana ad Auschwitz, un racconto corale
di Ilaria Myr
Una nuova opera ampiamente documentata analizza le condizioni dei deportati italiani, ebrei e politici, nel lager, offrendoal lettore la ricostruzione di una storia plurale e composita di vittime e un quadro molto più complesso di quello che è stato Auschwitz nella sua polivalenza e nella sua pluralità di funzioni.









