Memoriale della Shoah di Nashville vandalizzato con insulti antisemiti

Libri della Memoria, suggerimenti per i nostri lettori

di Marina Gersony

  1. IL LIBRO DI RICETTE DI ALICE – KARINA URBACH

Un meraviglioso libro di ricette ritrovato dopo anni di tragedie, lutti, dolori inenarrabili e peripezie dalla legittima autrice che rivela come la perfidia, la cialtronaggine e la spudorata malafede dei nazisti ancora oggi possa essere smascherata. Ecco l’incredibile vicenda: Vienna, anni Venti. Alice Urbach è la figlia di una facoltosa famiglia ebraica con un’enorme passione per la cucina. In poco tempo diventa la ristoratrice di Vienna più ricercata. I suoi corsi di cucina insegnano a preparare ricette deliziose e raffinate ma anche veloci e moderne, ideali per le donne che lavorano. Il suo libro So kocht man in Wien! («Così si cucina a Vienna!»), pubblicato alla fine del 1935, diventa la bibbia della cucina viennese. A causa delle persecuzioni naziste, Alice è costretta a fuggire prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti. È solo molti anni dopo che, in una libreria viennese, ritrova il suo libro di ricette. Con grande disappunto si rende conto che il nome in copertina è quello di Rudolf Rösch, emerito sconosciuto, che rispetta alla perfezione i canoni ariani. Grazie alla documentata ricostruzione di sua nipote Karina Urbach, storica tedesca, il libro narra una vicenda inedita di una donna vittima di un capitolo poco noto nella storia dei crimini nazisti, quello dell’arianizzazione di opere di autori ebrei.

Karina Urbach, Il libro di ricette di Alice, Mondadori, pp.372, € 20,00

 

  1. LETTERA ALLA MADRE – EDITH BRUCK

Scritto all’indomani della morte di Primo Levi, Lettera alla madre è un’opera di Edith Bruck pubblicata nel 1988 e ora riproposta con una nuova introduzione dell’autrice. In questo «dialogo in forma di soliloquio», Bruck affronta la contrapposizione tra fede religiosa e laicità e propone una riflessione intima su cosa significhi per un superstite dell’Olocausto ad avere la responsabilità di esserne testimone. In questa prospettiva autoriflessiva, il confronto a tratti impietoso con la figura fantasmatica e immaginaria della madre, ebrea ungherese ortodossa e tradizionalista, è il punto da cui partire per rievocare un’infanzia oscillante tra i ricordi e gli interrogativi sul proprio percorso esistenziale e valore testimoniale.

Edith Bruck, Lettera alla madre, Collana Oceani – Editore La Nave di Teseo, pp. 128, € 16 euro

 

3. IL QUARTETTO RAZUMOVSKY – PAOLO MAURENSIG

Tre amici si ritrovano dopo molti anni. Sono tedeschi, vivono negli Stati Uniti e in un passato sciagurato – che nessuno di loro vuole ricordare – hanno suonato di fronte a Hitler suscitando l’ammirazione della Germania intera. Ma il passato torna spesso a galla e nelle forme più impensate: in ricordo della giovinezza, dopo essersi rincontrati, gli ex ragazzi del quartetto Razumovsky si preparano per un nuovo e ultimo concerto, tuttavia, a pochi giorni dal debutto, muore in modo violento il carismatico violinista del gruppo. L’evento riapre vecchie ferite, orrori e segreti. E qui inizia la parte più avvincente di un romanzo in tre atti sorprendente e drammatico mettendo il lettore di fronte all’ostinata e tragica fascinazione di alcuni uomini per il Male Assoluto. Romanzo d’addio di Paolo Maurensig, Il quartetto Razumovsky arriva in libreria postumo in questi giorni. Lo scrittore lo aveva consegnato pochi giorni prima della sua morte improvvisa, avvenuta il 29 maggio 2021.

Paolo Maurensig, Il quartetto Razumovsky, Supercoralli, Giulio Einaudi Editore, pp. 152, € 17,50

 

  1. CON LE RADICI IN CIELO – SAUL ISRAEL

Con le radici in cielo è un romanzo che parte da Aleppo, città greca che agli inizi del Novecento era a grande maggioranza ebraica, una «Gerusalemme balcanica» nell’Impero Ottomano. Ma con il disfacimento dell’Impero, la famiglia Yacoél è costretta ad espatriare in vari Paesi europei, soprattutto in Italia e in Francia, dove i suoi membri si devono confrontare con il senso della propria identità ebraica e con un antisemitismo circostante che aumenta fino a esplodere nell’apocalisse finale della Shoah. In questo racconto di esistenze sradicate e di profondo smarrimento, il romanzo propone riflessioni sull’odio razziale e l’intolleranza e sulla natura dell’antisemitismo europeo che appaiono oggi di grande attualità. Saul Israel nacque a Salonicco nl 1897 e si trasferì in Italia nel 1916 prendendo la laurea in Medicina e la cittadinanza.

Saul Israel, Con le radici in cielo, Collana Le Lampare, Marietti 1820, pp. 288, € 19,00

 

  1. LO SHTETL PERDUTO – MAX GROSS

Con sguardo ironico e insieme intenso, Max Gross riporta in vita il vibrante microcosmo dello shtetl dell’Europa orientale, con le sue credenze, il suo chiacchiericcio in yiddish e la sua ingegnosità, ma anche i dubbi e le paure davanti al progresso. Il libro narra la scomparsa improvvisa di Pesha Lindauer da Kreskol, uno shtetl situato in una foresta della Polonia orientale, totalmente ignaro delle guerre che sconvolgono il mondo. Preoccupati, rabbini e abitanti decidono di cercare la donna affidando la missione a Yankel, apprendista fornaio e mamzer (figlio bastardo), ripudiato dalla comunità. Il giovanotto si troverà di colpo catapultato in una città polacca del Ventunesimo secolo. Nell’incontro tragicomico tra Kreskol e la moderna società gentile, Gross affronta un tema caro a molti scrittori ebrei americani: l’ineludibile legame tra Olocausto e modernità.

Max Gross, Lo shtetl perduto, trad. Silvia Montis, Edizioni E/O, pp. 448, € 11,99

 

  1. LA VITA NASCOSTA – ESTHER LEDERMAN

La vita nascosta è un toccante memoir in cui Esther Lederman racconta la propria storia di fuga e di salvezza. Esther è un’adolescente spensierata di Lodz, Polonia, fino a quando, nel settembre del 1939, tutto cambia: la Polonia è invasa dalla Germania, suo padre viene rinchiuso in un campo di concentramento e lei, fuggita con la madre e la sorella, si ritroverà di colpo sola. Grazie al ragazzo di cui si è innamorata, riuscirà a unirsi a un’altra famiglia in cerca di salvezza. Esther e la sua nuova famiglia sopravvivono alla Shoah, si nascondono per ventidue mesi nella fattoria di cattolici trovando rifugio proprio in Germania. Dopo molte avventure approdano infine negli Stati Uniti. Una storia che racconta la tragedia dell’Olocausto ma anche il coraggio, la speranza e la solidarietà capaci di manifestarsi in situazioni estreme.

Esther Lederman, La vita nascosta. Le memorie di una sopravvissuta, Narratori della Fenice – Guanda, pp. 252, € 18,00

 

  1. L’ASILO DI AMSTERDAM – ELLE VAN RIJN

Amsterdam, 1942-1943. Nella città occupata dai nazisti la vita per gli ebrei è sempre più insostenibile. Betty Oudkerk, diciassette anni, è costretta a lasciare anzitempo la scuola per andare a lavorare come maestra d’asilo. La cosa non le dispiace affatto, ama i bambini,   senza contare che il negozio di famiglia è stato confiscato. Un giorno i tedeschi decidono di trasformare l’asilo in punto di raccolta per i bambini ebrei in attesa di essere deportati. La direttrice e le giovani maestre si rifiutano di ubbidire ai tedeschi ed elaborano un piano per salvare più bambini possibile. Alla fine riusciranno a sottrarne ai nazisti oltre seicento. Una vicenda realmente accaduta e documentata che l’autrice racconta in questo avvincente romanzo.

Elle van Rijn, L’asilo di Amsterdam, Narratori della Fenice – Guanda, pp. 352, € 19,00

 

 

  1. IN BARBA A H – OLIVIERO STOCK

«Un grammo di fortuna vale più di una libbra d’oro», recita un proverbio yiddish. Ed è proprio la fortuna il Leitmotiv di questo romanzo. Corre l’anno 1938, Adolf Hitler entra a Vienna su una Mercedes scoperta, accolto dalla folla esultante. Dalla loro casa affacciata sul Ring, Gerty – madre dell’autore – e i suoi genitori assistono alla scena, consapevoli che di lì a poco saranno costretti ad abbandonare tutto per salvarsi. Ed è così che tre generazioni della famiglia protagonista di queste pagine agiscono con rapidità, coraggio e creatività, assistiti dalla fortuna. La stessa fortuna necessaria per sopravvivere anche nell’Italia sotto il nazifascismo. Attraverso i diari dei protagonisti e un’accurata indagine storica, si intrecciano storie fuori dall’ordinario che testimoniano la forza della vita anche nelle situazioni più disperate e drammatiche.

Oliver Stock, In barba a H, Bompiani, pp. 360, € 19,00

 

  1. LETTERE DA AUSCHWITZ – KAREN TAÏEB

Messaggi di speranza scritti sotto costrizione e vagliati dalla censura tedesca. Per far recapitare le loro lettere a famigliari e amici in modo da non mettere a repentaglio le loro vite, i prigionieri dei nazisti sono costretti a usare un linguaggio cifrato e complicati stratagemmi. Tra il 1942 e il 1945 è attiva la Brief-Aktion, un sistema ufficiale di corrispondenza tra circa tremila ebrei francesi deportati ad Auschwitz e le loro famiglie. La Brief-Aktion è un capitolo della Shoah poco noto che contribuisce a far luce su questioni ancora inesplorate della macchina propagandistica nazista. Scavando negli archivi inediti del memoriale della Shoah di cui è responsabile, in questo prezioso libro Karen Taïeb ricostruisce le storie di deportati strappati all’oblio dell’Olocausto riconsegnandole alla nostra memoria.

Karen Taïeb, Lettere da Auschwitz. Storie ritrovate nella corrispondenza inedita dei lager, Utet, pp. 272,  € 19,00

 

  1. SCOLPIRE IL TEMPO. JACQUELINE SCHULHOF BLUM

Jacqueline Schulhof Blum, artista e scultrice cosmopolita, ripercorre la sua storia e quella della sua famiglia durante la Shoah. Figlia di Raymond Schulhof e Lucie Levy, Jacqueline ha attraversato la guerra e ha subito la persecuzione razziale in Francia. Internata diciassettenne insieme al fratello Pierre e alla nonna, Louise Wimphen-Levy, nei campi di Poitiers, Drancy e Pithiviers, nel 1942 riesce a essere rilasciata attraverso l’intervento del padre. Tuttavia, la mattina del 4 gennaio 1944, ad Amiens vengono arrestati dai tedeschi la madre, il padre e il fratellino George. Nessuno dei tre tornerà da Auschwitz. Una testimonianza lacerante che racconta il Male Assoluto del secolo scorso.

Jacqueline Schulhof Blum, Scolpire il tempo. Memorie di una vita, a cura di Annalisa Comes, Collana Cahiers – Castelvecchi, pp. 80, € 10,00

11. LE GEMELLE DI AUSCHWITZ – EVA MOZES KOR

Le gemelle di Auschwitz – bestseller del Sunday Times, oltre 100.000 copie vendute nel Regno Unito e in corso di pubblicazione in 16 Paesi – racconta la storia vera di due sorelle deportate a dieci anni ad Auschwitz e miracolosamente sopravvissute. I genitori e le due sorelle maggiori furono mandati alle camere a gas, mentre Eva e la sua gemella, Miriam, vennero affidate alle cure scellerate e pseudoscientifiche del dottor Mengele, il mostruoso Angelo della Morte. Nonostante ai gemelli fosse concesso all’interno del campo, il «privilegio» di conservare i propri vestiti e i capelli, non venivano loro risparmiati i più atroci esperimenti. L’autrice ha dedicato la sua vita per mantenere il ricordo della Shoah: per trent’anni ha viaggiato in tutto il mondo, insegnando l’importanza del perdono per superare i traumi personali e storici.

Eva Mozes Kor con Lisa Rojani Buccieri, Le gemelle di Auschwitz, Newton Compton,  pp. 224, € 9,90

 

  1. CYNTHIA OZICK – ANTICHITÀ

Lloyd Wilkinson Petrie è uno dei sette anziani soci e inquilini del collegio Temple Academy for Boys, ormai fallito, che una volta era stato un orfanotrofio dove gli stessi inquilini erano stati accolti e educati. Lloyd, figlio di un archeologo morto giovane, decide di raccogliere e salvare la storia del collegio soffermandosi sul suo rapporto con un ragazzo ebreo vittima dell’antisemitismo in quegli anni, Ben Zion Elefantin, originario dell’isola Elefantina in Egitto. La figura di questo ragazzo ossessiona Lloyd, lo mette in contrasto con gli altri inquilini che, misteriosamente, iniziano a morire uno dopo l’altro… Un romanzo di Cynthia Ozick, tra le voci più importanti della narrativa ebraica americana, che è una parabola sull’età avanzata, sul senso dell’identità ebraica e sulla Memoria.

Cynthia Ozick, Antichità, Collana Oceani – Nave di Teseo, pp. 128, 18

 

  1. DOPO LA NOTTE. IN FUGA DALL’OLOCAUSTO – URI SHULEVITZ

Settembre 1939, le bombe tedesche cadono su Varsavia, Uri, quattro anni, guarda la madre allacciargli gli scarponcini nuovi dicendo: «Dovremo camminare molto». Inizia così il lungo viaggio di Uri e della sua famiglia verso l’Unione Sovietica, dove vivranno per anni e patiranno fame e stenti. Da un campo di lavoro vicino al Mar Bianco a una città kazaka dove la vita sembra essersi fermata al Medioevo. Un prezioso romanzo autobiografico arricchito da illustrazioni e da foto personali dell’autore.

Uri Shulevitz. Dopo la notte. In fuga dall’Olocausto. Illustrazioni di Uri Shulevitz, Einaudi Ragazzi, pp. 256,  € 15,90

 

 

 

14. HO VISTO UN BELLISSIMO PICCHIO – MICHAL SKIBINSKI

Arriva in Italia, con il titolo Ho visto un bellissimo picchio, il diario di un bambino di otto anni nella Polonia del 1939. Michał Skibiński, un prete polacco nato nel 1931, aveva otto anni quando durante alcuni esercizi di scrittura per la scuola iniziò ad annotare giorno per giorno i fatti storici di cui era testimone: l’invasione della Polonia, l’assedio di Varsavia e la tragedia che si stava profilando. Il suo taccuino fu conservato dalla sua famiglia, e poi affidato alla casa editrice polacca Dwie Siostry, che nel 2019 decise di trasformarlo in un libro illustrato. Un libro per tutti e per riscoprire la bellezza dell’infanzia ma anche la sua fragilità di fronte alla tragica Storia del Novecento.

Michał Skibiński, Ho visto un bellissimo picchio, Illustrato da Ala Bankroft, Einaudi Ragazzi, pp. 120, € 13,90

 

 

  1. NOI, BAMBINE AD AUSCHWITZ – ANDRA E TATIANA BUCCI

Mondadori ripropone la storia delle sorelle Bucci, oggi ottantenni, che hanno iniziato il loro percorso da testimoni quasi per caso, con un’intervista alla BBC. Testimoni della Shoah, dedicano questo libro a tutti i bambini di Auschwitz, ai pochi che, come loro sono sopravvissuti e ai tanti che non ce l’hanno fatta. 8 marzo 1944: la famiglia Perlow, ebrei di Fiume, viene arrestata e deportata ad Auschwitz. Sopravvissute alle selezioni, le due sorelle Tatiana, di sei anni, e Andra, di quattro, insieme al cuginetto Sergio, vengono internate in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche. Ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine da tutta Europa; solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è il drammatico racconto di due di loro.

Andra Bucci, Tatiana Bucci, Noi, bambine ad Auschwitz, Mondadori, pp. 160, € 10.45

 

  1. COME FOGLIE AL VENTO – RICCARDO CALIMANI

Quando un nonno racconta ai nipotini la Shoah ripercorrendo i giorni drammatici delle persecuzioni contro gli ebrei veneziani. Grazie a una vivida testimonianza personale che alterna documentazione storica, senso di straniamento e di incredulità delle vittime della Shoah, emergono in tutta la loro tragicità le terribili sorti di uomini e donne travolti da una forza superiore, violenta, spaventosa e soprattutto incomprensibile. Esseri umani, appunto,  come foglie al vento.  Riccardo Calimani, tra i massimi studiosi ed esperti di Venezia e della storia degli ebrei italiani, fonde in questo libro dimensione privata e storica per ricostruire gli anni più bui del Ventesimo secolo.

Riccardo Calimani, Come foglie al vento, Mondadori, pp. 324, € 19,50

 

 

 

  1. MEMORIE DELL’INSURREZIONE DI VARSAVIA – MIRON BIALOSZEWSKI

Primo agosto 1944. Varsavia, da cinque anni occupata dall’esercito tedesco, è in subbuglio. È l’inizio di una delle vicende più atroci e controverse della seconda guerra mondiale, ancora oggi una ferita aperta nella coscienza e nella memoria della Polonia. Organizzata dal movimento di resistenza nazionalista, con finalità antitedesche ma con un significato anche antisovietico, l’insurrezione di Varsavia si rivelerà un catastrofico errore politico e militare: 25.000 insorti e 200.000 civili rimarranno uccisi, la città sarà letteralmente rasa al suolo, e molti dei reduci, bollati dalla propaganda stalinista come «luridi giullari della reazione», scompariranno nei gulag. Solo a distanza di oltre vent’anni Miron Białoszewski riuscirà a scrivere di quella tragedia che prima non è stato in grado di raccontare.

Miron Białoszewski, Memorie dell’insurrezione di Varsavia, a cura di Luca Bernardini, Biblioteca Adelphi, pp. 321, € 20,90