“We Will Dance Again”, il nuovo singolo a favore d’Israele di Boy George

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
La canzone reggae creata con l’aiuto dell’IA per denunciare quei colleghi musicisti che secondo lui si comportano come “pecore”, condanna l’etichettatura della guerra di Gaza come un “genocidio” e dichiara che “balleremo di nuovo”, in riferimento allo slogan “We Will Dance Again” che dopo il massacro al Nova Music Festival invita alla resilienza.

Da sinistra Vincenzo Fullone (Flotilla) e l'attentatore di Berlino Abdul Ballout

Attivista della Flotilla giustifica l’attentatore di Berlino

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Vincenzo Fullone ha assolto sui social Abdul Ballout sospettato dell’attentato del 25 luglio al Pride di Berlino, un sostenitore dell’ISIS al quale l’anno scorso avrebbe cercato di unirsi in Siria, ma prima di riuscirci era stato arrestato in Libano e rimpatriato in Germania in quanto cittadino tedesco. Mentre Bonelli (Verdi) va dal brasiliano Thiago Avila in Brasile…

“Lunga vita e prosperità”: il riconoscimento dedicato a Leonard Nimoy premia la lotta all’odio antisemita

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Quest’anno il premio alle personalità impegnate nella difesa dei diritti umani, nel dialogo tra le comunità e nel contrasto all’odio sarà assegnato a tre esponenti della Vanderbilt University di Nashville: il rabbino Shlomo Rothstein, direttore della Rohr Chabad House e del Lubeck Center for Jewish Life, il cancelliere Daniel Diermeier e il vicepresidente per le Operazioni e il Campus Network Darren Reisberg.

sinagoga di Maputo

Maputo, il secolo discreto di una sinagoga africana

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Un secolo dopo l’inaugurazione, la sinagoga di Maputo non è soltanto una reliquia del passato coloniale. È un laboratorio di continuità, nel quale la tradizione viene affidata di volta in volta a chi è disposto a farsi carico di un servizio, di una lezione, di una festività o della manutenzione di un tetto.

Kozo Okamoto nel 2022

Morto a Beirut Kozo Okamoto, terrorista giapponese dell’attentato del 1972 all’aeoroporto di Tel Aviv

Personaggi e Storie

di Ilaria Myr
Okamoto faceva parte di un commando di tre membri dell’Esercito Rosso Giapponese che ha effettuato l’attacco all’aeroporto il 30 maggio 1972, in un’operazione organizzata dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), che ha causato la morte di 26 persone e ha lasciato 80 feriti. 17 delle 26 vittime erano pellegrini cristiani provenienti da Porto Rico.

Fiyaz Mughal

Una voce contro l’antisemitismo tra i musulmani inglesi

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Fiyaz Mughal, fondatore dell’associazione Muslims Against Antisemitism, è stato anche uno dei leader musulmani britannici che hanno firmato una lettera aperta per chiedere una maggiore fermezza nel combattere l’antisemitismo. “Difendo fermamente la mia posizione secondo cui la negazione totale dello Stato d’Israele fa parte della retorica antisemita”, afferma.

Vienna, il monumento inclinato che non raddrizza la memoria

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Sindaco della capitale austriaca tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Karl Lueger fu anche uno dei più influenti propagatori dell’antisemitismo europeo. E la sua statua nel centro della città, seppure “contestualizzata”, continua a suscitare interrogativi.

Martin Luther King all'Assemblea Rabbinica conservative del 1968

Voci afroamericane in difesa d’Israele

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Secondo un sondaggio del Pew Research Center, negli Stati Uniti solo il 33% dei neri protestanti ha un’opinione positiva d’Israele. Eppure, nel corso della storia non sono mancati gli esponenti di questa comunità che hanno difeso lo Stato Ebraico, sfidando la narrazione dominante. E anche oggi ce ne sono.

Fernanda Wittgens “Chasidat Umot Haolam”, Giusta Tra le Nazioni

Personaggi e Storie

di Paola Fargion
14 luglio 2026. “Finalmente! Era ora!” hanno esclamato alcuni, mentre altri hanno taciuto e altri ancora se ne sono infischiati. È tempo di vacanze e si sa… una notizia come questa interessa poco. Ci sono persone che sentono di appartenere solo alla propria famiglia; altre alla propria azienda; altre ancora al proprio clan. Fernanda Wittgens apparteneva a Brera, alla sua Milano e a tutta l’Italia.