“Felice come un ebreo in Francia”: a 11 anni dagli attentati alla redazione e all’Hyper Cacher, Charlie Hebdo dedica un numero all’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Un numero intero dedicato all’odio contro gli ebrei in Francia e alle sue diverse facce e mutazioni: da quello di sinistra, mascherato da antisionismo, molto forte nel partito de La France insoumise, a quello di destra, sempre presente, passando per quello islamico. Il tutto trattato con il tipico stile del settimanale, dove la satira porta il lettore a riconoscersi nel problema.

Helen Mirren cin il violoncello di Martin Landau nella trasmissione su BBC One

La BBC racconta una storia dei Kindertransport senza menzionare gli ebrei

Personaggi e Storie

di Maia Principe
La società di produzione dietro “The Repair Shop”, un popolare programma televisivo in cui vengono restaurati cimeli di famiglia, ha affermato di ritenere che il contesto storico del violoncello di Martin Landau sarebbe stato evidente agli spettatori quando Helen Mirren, la famosa attrice che ha recentemente interpretato l’ex primo ministro israeliano Golda Meir, lo ha portato in studio durante la puntata andata in onda il 26 dicembre.

Ashkan Rostami

“Il mondo deve ascoltare la voce degli iraniani”: l’appello di Ashkan Rostami dalla diaspora in Italia

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Una crisi che investe non solo l’economia, ma tutti gli ambiti della società, e per questo oggi alle proteste partecipano tutti gli strati sociali. “La guerra di dodici giorni (contro Israele) è stata un colpo molto forte per il regime che cercava di presentarsi come invincibile e capace di difendere il Paese. Oggi quell’immagine è crollata”, spiega uno dei più autorevoli esponenti della diaspora iraniana in Italia -. E molti vorrebbero che Reza Pahlavi guidasse un governo di transizione”.

Bardot, una vita come un romanzo fra cinema, animo ribelle ed idealismo

Personaggi e Storie
di Roberto Zadik
Leggenda fascinosa e ribelle, icona anni Sessanta, Brigitte Bardot è scomparsa il 28 dicembre 2025. Qui un ricordo del suo complesso, e a volte teso, rapporto col mondo ebraico francese. Una personalità contraddittoria,  a cominciare dai suoi due grandi amori ebraici, per arrivare alle sue battaglie animaliste contro la shechità, fino le simpatie per l’estrema destra.

I più letti nel 2025. «Vi racconto quel niqab da cui sono fuggita e la mia battaglia contro l’Islam radicale»

Personaggi e Storie

di Ilaria Myr
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025.Eroine del nostro tempo: intervista a Yasmine Mohammed: il matrimonio forzato con un terrorista di Al Qaeda. L’educazione all’odio verso gli ebrei. Gli abusi fisici e psicologici. Il tentato suicidio e poi la ribellione. Nata in una famiglia palestinese emigrata in Canada, l’attivista Yasmine Mohammed racconta la sua lotta per i diritti umani. 

Tucker Carlson nominato “antisemita dell’anno”

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Tucker Carlson, noto commentatore conservatore statunitense, per anni volto di punta di Fox News, è diventato sempre più polarizzante soprattutto per il modo in cui parla di Israele e per lo spazio concesso a tesi cospirazioniste. Con oltre 16 milioni di follower su X, è ormai un punto di riferimento per una parte della base del partito repubblicano.

Medici in sala operatori

Neonata drusa siriana salvata da Israele

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
La bambina, che ha solo sei mesi, è stata trasferita in Israele in una complessa operazione guidata dall’organizzazione Save a Child’s Heart, con l’aiuto dell’IDF. È stata curata al Wolfson Medical Center di Holon, ed è la seconda volta che l’organizzazione contribuisce a salvare la vita di bambini drusi siriani.

“L’intifada è diventata globale”: le parole di Bernard-Henri Lévy sul terrorismo e l’antisemitismo 

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Lévy prende spunto dagli eventi di Sydney, dove alcuni terroristi hanno attaccato civili durante la celebrazione di Chanukkà, per mostrare come gli slogan di odio possano trasformarsi in azioni mortali, e citando Primo Levi e Victor Klemperer, sottolinea che “i massacri non cominciano con le armi, ma con le parole”. In questo quadro, la sinistra radicale europea contribuisce a questa escalation.

I drusi in Israele: “Proteggiamo la nostra patria. Siamo israeliani e siamo fieri di fare parte di questo Paese”

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
La minoranza drusa è ancora in lutto per la strage di Majdal Shams, dove un missile di Hezbollah ha ucciso 12 bambini e adolescenti drusi e ferendone oltre una trentina. Per capire come vivono i drusi israeliani, abbiamo parlato con un esponente di spicco di questa comunità, il diplomatico Bahij Mansour: già ufficiale dell’IDF, è stato ambasciatore d’Israele in diversi paesi, ha fatto parte della delegazione israeliana all’ONU, ed è stato sindaco del villaggio druso di Isfiya.