Personaggi e Storie

Taryn Thomas

Da attivista propal a fervente sionista. La storia di Taryn Thomas

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
A 16 anni aderisce alla causa palestinese. Ma dopo il 7 ottobre comincia ad avere i primi dubbi: “Israele non aveva ancora avviato l’invasione di terra. Eppure, in qualche modo, gli studenti di Stanford erano improvvisamente diventati esperti di genocidio. E io ero una di loro”. Ma dopo la visita a una mostra sul Nova Festival e poi un viaggio in Israele, cambia prospettiva.

Da sinistra Boy George e Isaac Herzog

Herzog, doppio appello all’unità: dalla solidarietà di Boy George al futuro delle comunità ebraiche

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Unire il mondo ebraico, contrastare l’estremismo e costruire nuovi ponti tra Israele e la Diaspora. Sono gli obiettivi al centro di due recenti iniziative del presidente israeliano Isaac Herzog, che negli ultimi giorni ha incontrato a Gerusalemme il cantante britannico Boy George e presentato i risultati di un progetto internazionale dedicato alle principali sfide rivolte alle comunità ebraiche.

Levi Marhabi

La Torah salvata, l’uomo dimenticato: dieci anni nelle prigioni degli Houthi

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Una Torah antica di otto secoli è riuscita a lasciare lo Yemen. L’uomo che avrebbe contribuito a salvarla, invece, non è mai tornato libero. Si chiama Levi Salem Musa Marhabi, appartiene a una delle più antiche comunità ebraiche del mondo e dal marzo 2016 è prigioniero dei ribelli Houthi, che controllano la capitale Sana’a. Condannato a tre anni e mezzo di carcere, ha ormai trascorso oltre dieci anni in detenzione, nonostante un tribunale d’appello ne avesse ordinato il rilascio già nel 2019.

Quando il pregiudizio entra nel dizionario

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La parola judío, «ebreo» in spagnolo nel dizionario della Real Academia Española (RAE) continua a comparire anche come sinonimo di «avaro» o «usuraio». Ma alle richieste di modificare la voce, la RAE difende il fatto che registrare un’espressione non significa approvarla, così come documentare un insulto non equivale a legittimarlo. La domanda però è: fino a che punto un dizionario deve registrare i pregiudizi della società, e quando invece rischia di contribuire alla loro sopravvivenza?

Van Jones

Gala annuale del Magen David Adom: Van Jones vince il Legacy of Unity Award per la sua lotta contro l’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Nel corso della serata, il noto commentatore politico della CNN e attivista per i diritti civili, ha ricevuto il Legacy of Unity Award, riconoscimento assegnatogli per il suo impegno nel rafforzare i rapporti tra la comunità afroamericana e quella ebraica. Un’occasione che il commentatore ha utilizzato per denunciare la diffusione dell’antisemitismo, soprattutto tra le nuove generazioni, e richiamare l’attenzione su un’alleanza che ha segnato la storia dei diritti civili negli Stati Uniti.

Nuseir Yassin

«L’antisionismo è antisemitismo»: la sfida di Nas Daily, l’influencer arabo-israeliano da 68 milioni di follower

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Nuseir Yassin, imprenditore digitale musulmano di origine palestinese e cittadino israeliano, sfida l’odio antiebraico e promuove il dialogo tra ebrei e musulmani. Il suo coraggio di esporsi sui social contrasta con il caso di Youssef Siher, finito in questi giorni al centro dell’inchiesta milanese sul «Movimento 17 ottobre». Due modi diversi di esercitare un’influenza enorme sui giovani. E Yassin guarda oltre le divisioni anche nella vita privata: vuole sposare la sua compagna ebrea, Aija Mayrock, e costruire con lei una famiglia.

festeggiamenti davanti alla sinagoga Wagon Drivers’ di Budapest

Budapest, dove il futuro dell’ebraismo ha meno di diciotto anni

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di Anna Balestrieri
Alla Wagon Drivers’ Synagogue gli incarichi organizzativi e le responsabilità direttive sono affidati a ragazzi e ragazze sotto i diciotto anni. Gli adulti restano presenti, ma il progetto nasce con una premessa diversa da quella di molte iniziative educative: i giovani non sono destinatari di un programma preparato per loro, bensì i protagonisti della sua realizzazione.

Christiane Amanpour

Amanpour, l’addio alla CNN e le accuse di una narrazione sbilanciata su Israele

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di Nina Deutsch
Dopo oltre quarant’anni di carriera, la giornalista lascia la CNN con una reputazione divisa. Per i critici, la sua copertura del Medio Oriente ha spesso privilegiato la prospettiva palestinese, trascurando le ragioni della sicurezza israeliana e incorrendo in imprecisioni controverse. Dal caso della famiglia Dee al paragone tra Marwan Barghouti e Nelson Mandela, fino alle polemiche sugli ostaggi israeliani e sulla guerra di Gaza, gli episodi che alimentano in questi giorni il dibattito sulla sua imparzialità.

Due donne, due storie di esilio e una poltrona all’ONU: la sfida tra Rebeca Grynspan e Lana Nusseibeh

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di Anna Balestrieri
La candidatura della diplomatica emiratina, di origini palestinesi, apre un nuovo capitolo nella successione ad António Guterres. Dall’economista costaricana figlia di rifugiati ebrei alla rappresentante degli Emirati protagonista della diplomazia mediorientale, la corsa al Palazzo di Vetro riflette le contraddizioni di un ordine internazionale sempre più frammentato.