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Instagram spinge gli utenti del benessere verso contenuti antisemiti, secondo un rapporto

Personaggi e Storie

di Nina Prenda
L’indagine, di tipo esplorativo,  pubblicata dal Centro di ricerca sull’antisemitismo del Movimento di lotta contro l’antisemitismo (CAM), rivela che già entro il terzo giorno il 31% dei contenuti mostrati all’account dedicato al benessere e il 18% di quelli proposti all’account fitness contenevano forme esplicite di antisemitismo. Considerando l’intero periodo di osservazione, il 32% dei video visualizzati dall’account benessere e il 24% di quelli dell’account fitness presentavano contenuti antisemiti, espliciti o codificati.

Marjane Satrapi, la voce dell’esilio che insegnò all’Occidente a guardare l’Iran

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La sua grande intuizione fu mostrare l’Iran senza assolvere il regime e senza demonizzare il popolo. In anni segnati da semplificazioni ideologiche, Satrapi ricordò ai lettori occidentali che dietro la Repubblica Islamica esisteva una società viva, plurale, colta e attraversata da profonde tensioni interne. Fu una critica severa dell’autoritarismo religioso, ma rifiutò sempre le caricature orientaliste che riducevano gli iraniani a semplici vittime o fanatici.

Edgar Morin

Addio a Edgar Morin, l’uomo-secolo che insegnò a pensare la complessità

Personaggi e Storie

di Marina Gersony
È morto a 104 anni il grande intellettuale ebreo-francese che per oltre un secolo non ha smesso di interrogare il destino umano. Non lascia soltanto una teoria. Lascia un atteggiamento. Una postura morale. Un modo di stare nel mondo. La convinzione che l’essere umano sia più grande delle sue appartenenze. Che la conoscenza debba unire e non dividere. Che il dubbio sia più fecondo del fanatismo. Che la complessità non sia un problema da eliminare, ma una realtà da comprendere.

Raz Shabtai al ristorante Mutra a Miami

Un ristorante kosher di Miami conquista la stella Michelin

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Il riconoscimento è stato dato giovedì 28 maggio al ristorante Mutra di Miami, diretto dallo chef israeliano Raz Shabtai, nell’ambito della nuova selezione della Guida Michelin Florida 2026. Questo annuncio segna una svolta per la gastronomia kosher internazionale, tradizionalmente percepita come una nicchia separata dall’alta cucina contemporanea. Oggi, Michelin certifica che le ricette ebraiche possono competere ai massimi livelli della ristorazione mondiale.

Un enegozio di alo Yoga

Messaggi pro-Hamas nei pacchi Alo Yoga per clienti israeliani: StandWithUs chiede un’indagine sulle spedizioni manomesse

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Entrambe le clienti avevano effettuato l’ordine attraverso il sito americano di Alo Yoga, ma la spedizione sarebbe partita da un centro logistico canadese. La prima cliente al posto dei prodotti ordinati ha trovato nel pacco cartone, fogli di carta e materiali di imballaggio accompagnati da messaggi scritti a mano. Tra le frasi riportate figuravano slogan come “Free Palestine”, “Hamas will win” e “Death, death to the IDF”.

La donna israeliana che salva una bambina araba: il volto di Israele che il conflitto non racconta

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Talia Eden, ricercatrice della Bar-Ilan University, ha donato parte del proprio fegato a una neonata araba di Gerusalemme in pericolo di vita. Un gesto che riporta al centro un Israele meno visibile: quello della medicina d’avanguardia, della convivenza quotidiana e delle scelte morali che attraversano il sistema sanitario. Dalla storia della donazione alle cure offerte anche a pazienti provenienti da contesti di conflitto, fino al dibattito sulle terapie ai terroristi: un viaggio dentro l’etica medica israeliana, tra principio di umanità e tensioni di sicurezza.

Nadia Khir con una paziente

Israele premia Nadia Khir, la prima dottoressa drusa di Israele

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Quando era bambina, ascoltava di continuo le storie delle donne druse che finivano per abortire o morire dissanguate perché, da tradizione, non potevano essere visitate o toccate da un medico di sesso maschile che non fosse imparentato con loro. È stato in quegli anni che la piccola Nadia ha preso la scelta che avrebbe cambiato per sempre non solo la sua vita, ma quella di un’intera comunità: diventare la prima dottoressa drusa di Israele.