di Anna Balestrieri
Un numero intero dedicato all’odio contro gli ebrei in Francia e alle sue diverse facce e mutazioni: da quello di sinistra, mascherato da antisionismo, molto forte nel partito de La France insoumise, a quello di destra, sempre presente, passando per quello islamico. Il tutto trattato con il tipico stile del settimanale, dove la satira porta il lettore a riconoscersi nel problema.
Personaggi e Storie
La BBC racconta una storia dei Kindertransport senza menzionare gli ebrei
di Maia Principe
La società di produzione dietro “The Repair Shop”, un popolare programma televisivo in cui vengono restaurati cimeli di famiglia, ha affermato di ritenere che il contesto storico del violoncello di Martin Landau sarebbe stato evidente agli spettatori quando Helen Mirren, la famosa attrice che ha recentemente interpretato l’ex primo ministro israeliano Golda Meir, lo ha portato in studio durante la puntata andata in onda il 26 dicembre.
“Il mondo deve ascoltare la voce degli iraniani”: l’appello di Ashkan Rostami dalla diaspora in Italia
di Davide Cucciati
Una crisi che investe non solo l’economia, ma tutti gli ambiti della società, e per questo oggi alle proteste partecipano tutti gli strati sociali. “La guerra di dodici giorni (contro Israele) è stata un colpo molto forte per il regime che cercava di presentarsi come invincibile e capace di difendere il Paese. Oggi quell’immagine è crollata”, spiega uno dei più autorevoli esponenti della diaspora iraniana in Italia -. E molti vorrebbero che Reza Pahlavi guidasse un governo di transizione”.
I più letti nel 2025. Francesca Albanese, dal mito alla crisi: era necessario che attaccasse i giornalisti per far aprire gli occhi su di lei?
di Ludovica Iacovacci
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo risultato il più letto a dicembre.
Francesca Albanese era diventata il baluardo della difesa dei diritti umani…
Bardot, una vita come un romanzo fra cinema, animo ribelle ed idealismo
Gli abusi sessuali a Gaza. Il racconto dell’ex-ostaggio Romi Gonen
di Nathan Greppi
La Gonen, che oggi ha 25 anni ed è stata rapita al Nova Music Festival quando ne aveva 23, ha raccontato come è stata portata nella Striscia di Gaza, spostata continuamente da una casa all’altra per poi essere tenuta prigioniera sottoterra.
I più letti nel 2025. «Vi racconto quel niqab da cui sono fuggita e la mia battaglia contro l’Islam radicale»
di Ilaria Myr
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025.Eroine del nostro tempo: intervista a Yasmine Mohammed: il matrimonio forzato con un terrorista di Al Qaeda. L’educazione all’odio verso gli ebrei. Gli abusi fisici e psicologici. Il tentato suicidio e poi la ribellione. Nata in una famiglia palestinese emigrata in Canada, l’attivista Yasmine Mohammed racconta la sua lotta per i diritti umani.
Tucker Carlson nominato “antisemita dell’anno”
di Davide Cucciati
Tucker Carlson, noto commentatore conservatore statunitense, per anni volto di punta di Fox News, è diventato sempre più polarizzante soprattutto per il modo in cui parla di Israele e per lo spazio concesso a tesi cospirazioniste. Con oltre 16 milioni di follower su X, è ormai un punto di riferimento per una parte della base del partito repubblicano.
I video cantati di Chanukkà dominano YouTube: tra fenomeni pop e intelligenza artificiale
di Pietro Baragiola
Come ogni anno con l’arrivo di Chanukkà la Rete si riempie di musica festiva ma il 2025 ha segnato un ulteriore salto in avanti fatto di parodie a cappella delle principali hit e video realizzati con l’intelligenza artificiale.
Neonata drusa siriana salvata da Israele
di Nathan Greppi
La bambina, che ha solo sei mesi, è stata trasferita in Israele in una complessa operazione guidata dall’organizzazione Save a Child’s Heart, con l’aiuto dell’IDF. È stata curata al Wolfson Medical Center di Holon, ed è la seconda volta che l’organizzazione contribuisce a salvare la vita di bambini drusi siriani.
“L’intifada è diventata globale”: le parole di Bernard-Henri Lévy sul terrorismo e l’antisemitismo
di Anna Balestrieri
Lévy prende spunto dagli eventi di Sydney, dove alcuni terroristi hanno attaccato civili durante la celebrazione di Chanukkà, per mostrare come gli slogan di odio possano trasformarsi in azioni mortali, e citando Primo Levi e Victor Klemperer, sottolinea che “i massacri non cominciano con le armi, ma con le parole”. In questo quadro, la sinistra radicale europea contribuisce a questa escalation.
I drusi in Israele: “Proteggiamo la nostra patria. Siamo israeliani e siamo fieri di fare parte di questo Paese”
di Nathan Greppi
La minoranza drusa è ancora in lutto per la strage di Majdal Shams, dove un missile di Hezbollah ha ucciso 12 bambini e adolescenti drusi e ferendone oltre una trentina. Per capire come vivono i drusi israeliani, abbiamo parlato con un esponente di spicco di questa comunità, il diplomatico Bahij Mansour: già ufficiale dell’IDF, è stato ambasciatore d’Israele in diversi paesi, ha fatto parte della delegazione israeliana all’ONU, ed è stato sindaco del villaggio druso di Isfiya.














