di Pietro Baragiola
Frutto di decenni di ricerche accurate, la nuova mostra ripercorre la storia della Alfred W. Fleischer Memorial Synagogue, edificata nel 1929 grazie al contributo della comunità ebraica locale e degli stessi detenuti, e approfondisce il tema della libertà religiosa nelle carceri degli Stati Uniti.
Personaggi e Storie
Maputo, il secolo discreto di una sinagoga africana
di Anna Balestrieri
Un secolo dopo l’inaugurazione, la sinagoga di Maputo non è soltanto una reliquia del passato coloniale. È un laboratorio di continuità, nel quale la tradizione viene affidata di volta in volta a chi è disposto a farsi carico di un servizio, di una lezione, di una festività o della manutenzione di un tetto.
Morto a Beirut Kozo Okamoto, terrorista giapponese dell’attentato del 1972 all’aeoroporto di Tel Aviv
di Ilaria Myr
Okamoto faceva parte di un commando di tre membri dell’Esercito Rosso Giapponese che ha effettuato l’attacco all’aeroporto il 30 maggio 1972, in un’operazione organizzata dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), che ha causato la morte di 26 persone e ha lasciato 80 feriti. 17 delle 26 vittime erano pellegrini cristiani provenienti da Porto Rico.
Rimon Buchshtab-Kirscht rompe il silenzio: la prigionia a Gaza, la resistenza e il dolore per il marito morto in un tunnel
di Anna Balestrieri
La donna, che oggi ha 39 anni, era stata sequestrata dal kibbutz Nirim e rilasciata il 28 novembre 2023. Il marito Yagev, rapito insieme a lei, non fece ritorno. Il suo racconto è insieme una testimonianza di sopravvivenza, una denuncia delle violenze subite e il ricordo di un legame coniugale spezzato dalla guerra.
Una voce contro l’antisemitismo tra i musulmani inglesi
di Nathan Greppi
Fiyaz Mughal, fondatore dell’associazione Muslims Against Antisemitism, è stato anche uno dei leader musulmani britannici che hanno firmato una lettera aperta per chiedere una maggiore fermezza nel combattere l’antisemitismo. “Difendo fermamente la mia posizione secondo cui la negazione totale dello Stato d’Israele fa parte della retorica antisemita”, afferma.
Vienna, il monumento inclinato che non raddrizza la memoria
di Anna Balestrieri
Sindaco della capitale austriaca tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, Karl Lueger fu anche uno dei più influenti propagatori dell’antisemitismo europeo. E la sua statua nel centro della città, seppure “contestualizzata”, continua a suscitare interrogativi.
Voci afroamericane in difesa d’Israele
di Nathan Greppi
Secondo un sondaggio del Pew Research Center, negli Stati Uniti solo il 33% dei neri protestanti ha un’opinione positiva d’Israele. Eppure, nel corso della storia non sono mancati gli esponenti di questa comunità che hanno difeso lo Stato Ebraico, sfidando la narrazione dominante. E anche oggi ce ne sono.
Fernanda Wittgens “Chasidat Umot Haolam”, Giusta Tra le Nazioni
di Paola Fargion
14 luglio 2026. “Finalmente! Era ora!” hanno esclamato alcuni, mentre altri hanno taciuto e altri ancora se ne sono infischiati. È tempo di vacanze e si sa… una notizia come questa interessa poco. Ci sono persone che sentono di appartenere solo alla propria famiglia; altre alla propria azienda; altre ancora al proprio clan. Fernanda Wittgens apparteneva a Brera, alla sua Milano e a tutta l’Italia.
Dopo il 7 ottobre, il ritorno alle radici: come Chabad è diventato il rifugio degli studenti ebrei nei campus americani
di Anna Balestrieri
Secondo Chabad on Campus International, nel solo 2024 oltre centomila studenti hanno preso parte ad almeno un’iniziativa organizzata dal movimento, il dato più elevato mai registrato. Oggi la rete conta più di 340 sedi distribuite tra Stati Uniti e Canada, con nuove aperture che proseguono a ritmo costante.
Il complotto entra in campo: quando un arbitro diventa “ebreo” per colpa di Wikipedia
di Anna Balestrieri
Il francese François Letexier, contestato per alcune decisioni che avrebbero inciso sul risultato, è stato presentato online come appartenente a una famiglia ebraica ortodossa. L’informazione era falsa. Ma, nell’ecosistema digitale, una falsità capace di confermare un pregiudizio può risultare più efficace di una notizia verificata.
Lindsey Graham, il falco d’America che fece di Israele una causa personale
di Anna Balestrieri
Per oltre trent’anni, prima alla Camera e poi al Senato, il repubblicano della Carolina del Sud era stato una delle presenze più riconoscibili della politica estera americana: interventista, atlantista, convinto che la potenza degli Stati Uniti dovesse manifestarsi attraverso alleanze solide, deterrenza militare e disponibilità all’uso della forza. Fra tutte le alleanze coltivate da Graham, quella con Israele occupò un posto particolare, quasi identitario.
Volkswagen: Qatar mette il veto su accordo con Israele
di Nathan Greppi
A causa di una profonda crisi che sta affrontando, l’azienda automobilistica aveva siglato un accordo con la Rafael Advanced Defense Systems, per produrre componenti per i sistemi antimissile Iron Dome, potenzialmente salvando migliaia di posti di lavoro tedeschi nel sito di Osnabrück. Ma l’Autorità d’Investimento del Qatar, che possiede il 10,4% delle azioni della Volkswagen e controlla circa il 17% del suo diritto di voto, si è opposta all’accordo quando è emerso che l’azienda coinvolta era israeliana.














