di Nina Prenda
Il sondaggio condotto da GBAO Strategies tra gli elettori ebrei ha rilevato che il 52% degli intervistati afferma che la parola “antisemita” descrive molto o abbastanza bene il presidente degli Stati Uniti, e quasi il 70% ha detto lo stesso per le parole “fascista” e “razzista”. Inoltre, il 74% degli intervistati disapprova il lavoro che Trump sta facendo come presidente, e il 49% afferma che i tagli ai finanziamenti alle università hanno aumentato l’antisemitismo.
Attualità e news
Germania: bloccati neonazisti diretti a Milano
di Nathan Greppi
Il gruppo di sei persone intendeva partecipare al vertice “Remigration Summit”, organizzato a Gallarate (in provincia di Varese) dai membri del Movimento Identitario. Tuttavia, i tedeschi fermati dalla polizia sono comunque riusciti a giungere in Italia in un secondo momento, superando i confini approfittando dell’assenza di controlli doganali.
Trovato il corpo del leader di Hamas Mohammed Sinwar, colpito da un attacco aereo di Israele
di Nina Prenda
Il leader di Hamas a Gaza, Mohammed Sinwar, è stato preso di mira in un massiccio attacco aereo israeliano in un ospedale nella Striscia di Gaza meridionale nel pomeriggio di martedì 13 maggio, hanno detto fonti di sicurezza. Domenica 18 maggio la conferma dai media arabi: il suo corpo è stato trovato in un tunnel a Khan Younis, a Gaza, insieme ai resti di dieci suoi collaboratori.
Israele è seconda all’Eurovision Song Contest 2025, nonostante tutto
di Ludovica Iacovacci
La tv belga e quella spagnola hanno criticato la partecipazione di Israele, mentre i conduttori italiani fino all’ultimo si sono dimostrati di parte. Eppure, Israele è stato in assoluto il Paese più votato dal pubblico dell’Eurovision, ricevendo ben 297 voti e distaccandosi dal secondo più votato, l’Estonia, di 30 punti.
Tentativo di censura propal al Salone del Libro di Torino al nostro giornalista Nathan Greppi
di Maia Principe
“Solo una volta usciti dalla sala, ci siamo resi conto del clima che imperversava all’esterno, con alcuni ragazzi che avevano steso una bandiera palestinese davanti a noi e molti altri che erano stati bloccati all’esterno dalla polizia” spiega Nathan Greppi a Mosaico, dopo la contestazione pro-palestinese alla presentazione del suo libro al salone di Torino.
Tensioni con attivisti pro-Pal: Torino esplode tra il Salone del Libro e l’Università
di Nina Deutsch
Torino, la città che ogni anno si fa simbolo della cultura italiana e internazionale si è risvegliata scossa, tesa, ferita. Due episodi distinti ma simbolicamente intrecciati – uno al Salone del Libro, l’altro al Campus Luigi Einaudi – hanno mostrato il volto più drammatico di un conflitto globale che si riflette sempre più nei nostri spazi civili e accademici.
Israele si qualifica per la finale dell’Eurovision, tra contestazioni e discriminazione dei conduttori. Come votare alla finale di sabato 17 maggio
di Ludovica Iacovacci
Durante la seconda semifinale svoltasi la sera di giovedì 15 maggio, l’esibizione della cantante israeliana, la quattordicesima in gara, è stata caratterizzata da diverse contestazioni rivolte contro l’artista. Urla, schiamazzi, fischi contro la rappresentante dello Stato ebraico, e una persona si è elevata rispetto alla folla alzando verso di lei la bandiera della Palestina. Imbarazzante l’astensione di commenti, solo per l’israeliana, dei conduttori Gabriele Corsi e Big Mama.
I servizi segreti occidentali aiutarono Israele nella caccia ai terroristi di Monaco
di Nathan Greppi
Le prove del sostegno dei servizi segreti occidentali all’operazione del Mossad sono state scoperte in cablogrammi crittografati ritrovati negli archivi svizzeri da Aviva Guttmann, storica esperta di intelligence che lavora all’Università di Aberystwyth, nel Galles. Migliaia di questi cablogrammi sono stati fatti circolare attraverso un sistema segreto fino ad allora sconosciuto, noto con il nome in codice “Kilowatt”.
Tump in Medio Oriente: la verità dietro le strette di mano del presidente americano con i grandi leader del mondo arabo
di David Zebuloni
“L’estrema variabilità con cui cambia opinioni e posizioni dipende esclusivamente da chi è in grado di concludere con lui i migliori affari”. Così Chen Kertcher, vicedirettore del Dipartimento di Medio Oriente e Scienze Politiche dell’Università di Ariel ed esperto di conflitti internazionali, spiega la strategia che sta dietro al viaggio di Trump in Medio Oriente.
Roma: al Liceo Manara, la censura propal contro Israele fa annullare un evento sulla pace in Medio Oriente
di Nathan Greppi
Il 15 maggio l’istituto romano avrebbe dovuto un incontro con l’Associazione ‘Pace in Medio Oriente’ sul tema: Antisemitismo, Sionismo, Situazione in Medio Oriente e prospettive di pace”. Dopo l’opposizione del collettivo, l’evento è stato rimandato “a data da destinarsi”.
Meloni: “Hamas deve rilasciare gli ostaggi e riporre le armi. La pace parte dal piano dei Paesi arabi. Non ritiro l’ambasciatore italiano in Israele”
di Nina Prenda
L’interrogazione parlamentare n. 3 1950 è stata presentata dal deputato Angelo Bonelli ed altri ed ha ad oggetto la posizione del governo italiano nei confronti del governo Netanyahu in relazione alla situazione a Gaza e in Cisgiordania e ai più recenti sviluppi. Il 14 maggio la risposta della premier.
Fonti militari esprimono preoccupazione per la costruzione di nuovi tunnel terroristici di Hamas
di Nina Prenda
La rete di tunnel a Gaza è molto più estesa di quanto si pensasse: il New York Times riferisce, citando fonti militari israeliane, che si aggiri tra i 560 e i 720 chilometri, ovvero un terzo in più della metropolitana di Londra (che ne misura 402). Nel dicembre del 2023 si parlava invece di un’estensione di 400 chilometri.













