di Nathan Greppi
Ha suscitato un certo clamore la notizia che un videogioco che glorifica gli attacchi di Hamas del 7 ottobre contro Israele è acquistabile su Steam, tra le più importanti piattaforme digitali al mondo per l’acquisto di videogiochi. Il gioco è “Fursan al-Aqsa: The Knights of the Al-Aqsa Mosque”.
Attualità e news
L’Incudine, il Martello e la Fragilità del Dialogo: il dibattito al Circolo Caldara
di Sofia Tranchina
Il 2 dicembre 2024, Milano ha accolto al Circolo e Centro Studi Caldara, spazio da sempre crocevia di idee e riflessioni, l’evento “Tra l’incudine e il martello”, tenuto da Luciano Assin, ebreo arabo-italiano-israeliano nato a Milano da genitori egiziani e trasferitosi in Israele nel 1976. L’incontro ha acceso i riflettori sulla complessa situazione israelo-palestinese, offrendo ai partecipanti un’occasione unica di confronto tra esperienze personali, analisi storiche e prospettive etiche.
Antisemitismo neonazista a Vienna. Aggredito ultraortodosso mentre andava in sinagoga
Deborah Lipstadt, com’è cambiato il lavoro della storica della Shoah, dopo il 7 ottobre: “A Gaza non è genocidio”
di Michael Soncin
Il suo lavoro dopo il 7 ottobre 2023 è cambiato profondamente. Ne ha parlato lei stessa in un’intervista al Time, dove ha espresso la sua opinione sul conflitto tra Israele e Hamas e sul nuovo antisemitismo.
Tribunale di Barcellona: incostituzionale la decisione del sindaco di tagliare i legami con Israele
di David Fiorentini
Il Tribunale Amministrativo n. 10 di Barcellona ha dichiarato incostituzionale la decisione del Consiglio comunale di Barcellona di sospendere le relazioni tra il Comune e lo Stato di Israele fino al raggiungimento di un cessate il fuoco definitivo a Gaza.
“Abbiamo finalmente l’opportunità di siglare un cessate il fuoco duraturo”: i colloqui del Cairo con Israele e Hamas
di Pietro Baragiola
I funzionari egiziani hanno dato il via a diverse trattative per avvicinare le due fazioni, colloqui che si sono ulteriormente intensificati dopo il cessate in fuoco in Libano della scorsa settimana. Forte il sostegno degli Usa:
L’antisemitismo è ancora una condizione patologica in Europa. Il pogrom di Amsterdam 2024 ne è una diretta conseguenza
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Ripensando al pogrom di Amsterdam, quando una masnada di immigrati arabi inferociti ha inseguito, picchiato, investito e umiliato i fan del Maccabi Tel Aviv per le strade e i vicoli della città vecchia, mi è capitato di sentire una rabbia profonda.
“Vestitevi di rosso, verde, nero o con una kefiah”: le indicazioni del sindacato dei giornalisti nel Regno Unito per la Giornata per la Palestina
di Pietro Baragiola
Numerosi sindacati hanno sostenuto questo appello, tra cui la National Union of Journalists (NUJ) che ha incoraggiato tutti i suoi membri a manifestare apertamente il proprio sostegno alla causa palestinese, gesto che ha indignato numerosi giornalisti della BBC, tra cui molti ebrei, che hanno abbandonato immediatamente il sindacato.
Israele inizia la selezione per l’Eurovision 2025 all’ombra dei massacri del 7 ottobre
di Redazione
In Israele è già iniziata la ricerca del cantante che rappresenterà il Paese all’Eurovision Song Contest del 2025, che si terrà a Basilea, in Svizzera. Il processo di selezione viene trasmesso sul dodicesimo canale, in un programma chiamato Kochav Haba, o The Next Star.
L’israeliana Nofar Energy firma un accordo da 182 milioni per lo stoccaggio energetico nel Regno Unito
di David Fiorentini
Nello specifico, l’investimento multimilionario sarà destinato alla crescita dell’impianto di immagazzinamento Cellarhead, situato nei pressi della cittadina inglese di Stoke-on-Trent. Attualmente in costruzione, avrà una capacità di 624 megawattora e sarà gestito tramite Atlantic Green, la piattaforma di stoccaggio di Nofar nello UK.
La Francia rifiuta i mandati d’arresto della Corte Penale Internazionale contro Netanyahu e Gallant: il caso divide l’opinione internazionale
di Marina Gersony
La dichiarazione francese è arrivata un giorno dopo che Netanyahu ha accettato un cessate il fuoco con Hezbollah in Libano, negoziato congiuntamente da Francia e Stati Uniti, suggerendo che la posizione di Parigi sui mandati della CPI potesse essere stata parte delle condizioni dell’accordo.
“Sarà una gioia sapere che non ne faccio più parte”: il critico gastronomico Jay Rayner accusa il Guardian di assumere giornalisti antisemiti
di Pietro Baragiola
Scrittore di alto profilo, noto per le sue recensioni senza peli sulla lingua dei ristoranti, Rayner ha diffuso le sue opinioni sul Guardian in un post di Facebook. Negli ultimi anni il quotidiano britannico ha pubblicato numerosi articoli incendiari su Israele, specialmente dopo lo scoppio della guerra contro Hamas. “Da tempo essere ebreo, anche non osservante, e lavorare per il Guardian è stato scomodo, talvolta straziante”, ha scritto nel post.














