di Anna Balestrieri
Registrati nell’ultima settimana otto incidenti contro sinagoghe nel mondo, tra cui il bombardamento di una storica sinagoga a Liegi, in Belgio, spari contro due sinagoghe nell’area di Toronto, e fermi di individui sospetti vicino a sinagoghe a Oslo e Trondheim, in Norvegia. Circa il 20% degli incidenti registrati nell’ultima settimana è direttamente collegato alla guerra con l’Iran, con aggressori motivati dal sostegno al regime iraniano o da teorie complottiste contro ebrei e Israele.
Attualità e news
Il video propaganda dell’Iran in formato Lego e la lezione sulla libertà di parola
di Nina Prenda
Il video di propaganda mostra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, accompagnati da una figura demoniaca, che sfogliano documenti riguardanti gli Epstein Files. Successivamente, Trump lancia un missile americano contro una scuola di Teheran. Un pasdaran dinnanzi alla scuola distrutta trova i resti di una bambina (uno zaino e delle scarpette) e si mette a piangere; così l’Iran reagisce con una massiccia rappresaglia contro Israele e altri Paesi della regione.
Iran: tra Usa e Israele emerge il nodo degli obiettivi finali
di Davide Cucciati
Nelle fasi iniziali della guerra contro il regime islamico iraniano, la collaborazione tra Washington e Gerusalemme è stata piena. Il punto che emerge ora, però, è un altro: quella convergenza non si traduce più in una coincidenza sugli obiettivi finali del conflitto e, soprattutto, sulle tempistiche. Ne hanno parlato due esperti durante un incontro online organizzato dall’Ambasciata israeliana in Italia.
L’antisemitismo come arma della propaganda russa, uno studio dell’Istituto Germani
di Anna Lesnevskaya
Narrazioni antisemite di matrice complottistica e strumentalizzazione della memoria: lungo questi filoni passa lo sforzo del Cremlino per fomentare l’antisemitismo nell’Occidente come parte e strumento della guerra cognitiva, con l’obiettivo di destabilizzare e indebolire le democrazie occidentali. È quanto conclude lo studio “Antisemitismo e misure attive russe dagli zar a Putin” curato da Massimiliano Di Pasquale.
Attacco terroristico a una sinagoga in Michigan. Nessun ferito
di Nina Prenda
Un uomo, Ayman Ghazaleh, ha guidato la sua auto imbottita di mortai contro il Temple of Israel, alla periferia di Detroit, e ha aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza prima di essere ucciso. Al momento dell’attacco, all’interno della sinagoga era attivo un centro per l’infanzia.
Una zuppa di Kneidlach da 615 chilogrammi: lo chef di Brooklyn Eitan Bernath entra nel Guinness World Record
di Pietro Baragiola
Il risultato finale pesa circa 615 chilogrammi, certificati ufficialmente dalla giuria dei Guinness World Records il 27 febbraio. Secondo i testimoni, la gigantesca pentola conteneva 847 polpette di matzah preparate a mano ed ha richiesto oltre 11 ore di lavoro e il contributo di 10 chef per essere completata. La zuppa è stata poi consegnata al gruppo City Harvest, la principale associazione di banchi alimentari di New York che l’ha distribuita a migliaia di persone in difficoltà.
Livia Ottolenghi, presidente UCEI: «Il mio obiettivo principale? Rafforzare l’identità e la vita ebraica in Italia»
di Michael Soncin
L’intervista alla neo presidente dell’UCEI, Livia Ottolenghi, dove esplicita le priorità del suo mandato, una fra tutte: rafforzare l’identità e la vita ebraica in Italia, sostenendo tutte le 21 comunità. Gli altri temi affrontati riguardano l’antisemitismo crescente, che incide sulla qualità della vita di giovani e famiglie e la gestione di un ebraismo italiano, che sembra andare verso l’assimilazione
Emanuele Ottolenghi: “Il regime iraniano è un elemento destabilizzante per gli Stati Uniti e Israele, ma la guerra non potrà durare all’infinito”
di Francesco Paolo La Bionda
Per fare luce sugli aspetti più profondi della guerra abbiamo intervistato nuovamente Emanuele Ottolenghi, politologo e saggista italiano specializzato in Medio Oriente, terrorismo e antisemitismo, che già ci aveva fatto da guida in occasione della Guerra dei Dodici Giorni lo scorso anno.
La fabbrica delle fake news: quando l’intelligenza artificiale riscrive la realtà. La nuova guerra dell’informazione
di Nina Deutsch
Immagini generate dall’intelligenza artificiale, video riciclati da vecchi conflitti e perfino scene tratte da videogiochi stanno invadendo i social network, accumulando milioni di visualizzazioni. Un fenomeno che alimenta propaganda e disinformazione anche in questi giorni, mentre cresce la tensione tra Iran, Israele e Stati Uniti.
Strage AMIA: l’Argentina torna ad accusare Teheran
di Davide Cucciati
L’attacco contro la sede dell’AMIA provocò 85 morti e centinaia di feriti, restando il più grave attentato terroristico della storia argentina. Il quadro ricostruito negli anni dalla giustizia del Paese sudamericano attribuisce a Hezbollah l’esecuzione materiale dell’operazione e a Teheran la regia politica e strategica.
L’Iran lancia una campagna terroristica senza precedenti contro gli israeliani all’estero
di Nina Prenda
Teheran sta ora reclutando organizzazioni criminali, mercenari e agenti locali per agire direttamente. Gli israeliani all’estero sono invitati a evitare le case Chabad, i ristoranti kosher e i segni visibili dell’identità ebraica.
Alla moglie di Mamdani sono piaciuti i post che celebrano il 7 ottobre: il caso diventa politico
di Nina Prenda
Rama Duwaji ha apprezzato un post su Instagram che mostrava le foto di palestinesi che violavano i confini di Israele, accompagnato dalla scritta “sfondando le mura dell’apartheid”. Un altro post mostrava i palestinesi seduti su un veicolo dell’IDF catturato, insieme alla didascalia: “Resistere all’apartheid dal 1948”. Quei post sono stati condivisi il giorno dell’attacco di Hamas. Mentre ha messo like anche a post che sostenevano che gli stupri commessi il 7 ottobre fossero bufale.














