di Maia Principe
L’Antisemitism Research Center (ARC) ha scoperto che, nel cercare un capro espiatorio per le violenze, gli utenti dei social media hanno preso di mira più frequentemente ebrei e israeliani, utilizzando una terminologia legata all’orchestrazione dell’élite ebraica, all’orchestrazione di Israele/Mossad, alla manipolazione sionista e al “denaro dei Rothschild/ZOG”.
Attualità e news
Dentro Israele, alla scoperta del passato, del presente e del suo futuro con il Keren Hayesod
TEL AVIV – dalla nostra inviata Ilaria Myr
In tre giorni pieni, gli oltre trenta partecipanti hanno fatto una vera e propria «immersione» in quello che è il Paese oggi, esplorando i traguardi raggiunti, ripercorrendo alcune tappe della sua storia antica e recente, e «assaggiando» quello che verrà.
Diffamazione, Sarai Givaty fa causa a Francesca Albanese: chiesti 500mila shekel di risarcimento
di Nina Deutsch
L’attrice e modella israeliana contesta alla relatrice speciale dell’Onu un post che accostava le sue parole sui bambini e la radicalizzazione alle giustificazioni naziste per l’uccisione di minori. Al centro della disputa un video di 23 secondi diventato virale e le presunte minacce ricevute dopo la sua diffusione.
Due donne, due storie di esilio e una poltrona all’ONU: la sfida tra Rebeca Grynspan e Lana Nusseibeh
di Anna Balestrieri
La candidatura della diplomatica emiratina, di origini palestinesi, apre un nuovo capitolo nella successione ad António Guterres. Dall’economista costaricana figlia di rifugiati ebrei alla rappresentante degli Emirati protagonista della diplomazia mediorientale, la corsa al Palazzo di Vetro riflette le contraddizioni di un ordine internazionale sempre più frammentato.
Regno Unito, il papavero dei caduti si tinge dei colori palestinesi: scoppia la polemica
di Pietro Baragiola
La nuova versione, venduta online a 1,74 sterline, viene presentata come “un emblema di solidarietà per la continua lotta del popolo palestinese e la sua ricerca di giustizia”, e ha scatenato diverse critiche da parte di esponenti politici ed ex militari che accusano i promotori dell’iniziativa di voler trasformare un simbolo nazionale in uno strumento di propaganda politica. Forti critiche arrivano soprattutto dal mondo militare.
The Blood of Dawnwalker: il videogioco sui vampiri che racconta anche l’antisemitismo medievale
di Pietro Baragiola
Uno degli aspetti più interessanti dell’ambientazione di The Blood of Dawnwalker riguarda la presenza della comunità ebraica nella città di Svartrau, rappresentata non soltanto attraverso i personaggi, ma anche mediante oggetti e dettagli dell’ambientazione che riportano simboli riconducibili alla tradizione ebraica.
Israele al voto, fra la roulette delle urne e il tramonto dei due Stati. Un dibattito di Sinistra per Israele
di Anna Balestrieri
Netanyahu resterà al potere? Gli elettori arabi decideranno il prossimo governo? E soprattutto, ha ancora senso parlare di due Stati dopo il 7 ottobre? Luciano Assin, Sergio Della Pergola ed Emanuele Fiano si confrontano in un incontro di Sinistra per Israele. Tra previsioni elettorali, disillusioni e qualche ostinata speranza.
Israele punta allo spazio: nasce la prima divisione militare in orbita
di Pietro Baragiola
“L’obiettivo è quello di rafforzare la sorveglianza satellitare, la difesa delle infrastrutture strategiche e la capacità di contrastare eventuali minacce provenienti dallo spazio” ha spiegato il capo di Stato maggiore Eyal Zamir, aggiungendo che la struttura avrà il compito di “guidare lo sviluppo delle operazioni, consolidare la formazione e promuovere il settore spaziale come una specifica branca militare”.
I giocatori di scacchi israeliani esclusi dal campionato del mondo in Malesia
di Nina Prenda
Gli scacchisti israeliani che si erano iscritti ai Campionati mondiali amatoriali di scacchi, in programma il mese prossimo in Malesia, sono stati esclusi dall’elenco definitivo dei partecipanti. La decisione arriva nonostante l’impegno della Federazione internazionale degli scacchi (FIDE) a favorire la loro partecipazione, in un Paese che vieta l’ingresso ai cittadini israeliani.
Chi finanzia gli esperti dell’ONU? UN Watch presenta a Londra una banca dati da 88 milioni di dollari
di Anna Balestrieri
Al Parlamento britannico, l’organizzazione guidata da Hillel Neuer denuncia lacune nella trasparenza dei finanziamenti ai relatori speciali delle Nazioni Unite. Nel mirino i contributi provenienti da Cina, Russia, Qatar e fondazioni private. Tra i nomi citati anche Francesca Albanese, per la quale UN Watch stima oltre 2,5 milioni di dollari di sostegno.
Onu: il giornalista yemenita Luai Ahmed denuncia le dittature musulmane
di Maia Principe
«In Medio Oriente il nostro problema non sono né Israele né gli ebrei – ha dichiarato il coraggioso giornalista yemenita denunciando le menzogne e l’ipocrisia dei leader musulmani che hanno attaccato Israele all’Assemblea generale -. Sono le dittature islamiste che brutalizzano i nostri popoli e poi, come capro espiatorio, ci offrono Israele».
“L’emozione non ha voce”. Villa Carlotta onora quattro nuovi “Giusti Tra le Nazioni“
di Paola Fargion
“L’emozione non ha voce” è uno dei brani più struggenti e intensi di Adriano Celentano, un pezzo in cui l’artista esprime al meglio sentimenti forti, amore, passione. Anche a Villa Carlotta, sul lago di Como, “l’emozione non aveva voce”. Domenica 18 ottobre è stato il giorno che le famiglie di Suor Gemma Paoletto, Gino Duilio Soldà e Anna e Nazzareno Damiani, i quattro Giusti Tra le Nazioni riconosciuti nel 2025, hanno atteso con pazienza per stringere tra le mani, finalmente, l’ambita medaglia di Yad Vashem.












