di Davide Cucciati
Una crisi che investe non solo l’economia, ma tutti gli ambiti della società, e per questo oggi alle proteste partecipano tutti gli strati sociali. “La guerra di dodici giorni (contro Israele) è stata un colpo molto forte per il regime che cercava di presentarsi come invincibile e capace di difendere il Paese. Oggi quell’immagine è crollata”, spiega uno dei più autorevoli esponenti della diaspora iraniana in Italia -. E molti vorrebbero che Reza Pahlavi guidasse un governo di transizione”.
Attualità e news
Tensione all’aeroporto di Malpensa, passeggero israeliano denuncia disordini all’imbarco
di Anna Balestrieri
Dopo il check-in, alcuni passeggeri israeliani si sarebbero diretti verso il controllo di sicurezza vicino al gate di imbarco. In quel momento, un gruppo di circa quindici passeggeri diretti in Marocco avrebbe iniziato a gridare slogan come “Free Palestine” e altre frasi contro Israele, formando una “catena umana” che impediva fisicamente agli israeliani di raggiungere il gate.
Rivolta in Iran: la crisi che trascende i confini e accende reazioni globali. Il piano di fuga di Khamenei
di Marina Gersony
Le proteste attuali segnano un passaggio critico di una crisi più ampia, coinvolgendo non solo Teheran ma Israele, le comunità ebraiche e l’opinione internazionale. Il piano dell’Ayatollah pronto a fuggire a Mosca se i disordini in Iran dovessero intensificarsi. Proteste ricorrenti e nuovo contesto. Dalla crisi economica al dissenso sociale
New York: Mamdani revoca l’adozione della definizione IHRA sull’antisemitismo
di Nathan Greppi
Giovedì 1 gennaio, il giorno stesso in cui si è insediato ufficialmente come nuovo sindaco di New York, una delle prime cose che Zohran Mamdani ha fatto è stata annullare tutta una serie di ordinanze firmate dal suo predecessore Eric Adams. Una di queste riguarda l’adozione della definizione di antisemitismo dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance).
Dall’Azerbaijan alla Siria: la sicurezza regionale di Israele passa (anche) da qui
di Davide Cucciati
L’alleanza ambigua con l’Azerbaijan, con i suoi valichi percorsi ogni giorno da camion tra Astara e il nord dell’Iran; le aperture del Kazakistan e le oscillazioni della Turchia; la Siria post Assad che tenta di riposizionarsi come attore sovrano in mano a un ex jihadista ospitato alla Casa Bianca. E ancora, il Libano stretto nella morsa di Hezbollah… Il futuro di Israele si decide anche, ma non solo, lungo una direttrice che unisce Caucaso, Asia centrale e Oriente. Un magma che lascia dubbi e speranze, prima fra tutte l’estensione degli Accordi di Abramo
Tragedia di Capodanno a Crans Montana: almeno 40 morti e oltre 100 feriti con ustioni
di R. I.
Almeno 47 morti e oltre 100 feriti con ustioni è lo spaventoso bilancio di una tragedia che si è consumata la notte di capodanno nel locale Le Constellation di Crans Montana, in Svizzera, dove era in corso un party under-17. La testimonianza di Francesca Modiano che si trovava in vacanza sul posto, e che da questa mattina si è messa a disposizione nel centro di raccolta, dove opera anche un gruppo Chabad. La località infatti è frequentata da molti ebrei milanesi.
Trump mette in guardia Netanyahu sulla Cisgiordania: divergenze USA–Israele tra violenza dei coloni e crisi dell’Autorità Palestinese
di Anna Balestrieri
Secondo un alto funzionario americano, le discussioni si sono svolte in un clima cordiale, ma Washington teme che l’instabilità in Cisgiordania possa compromettere sia la stabilizzazione di Gaza sia l’ampliamento degli Accordi di Abramo.
I più letti nel 2025. Francesca Albanese, dal mito alla crisi: era necessario che attaccasse i giornalisti per far aprire gli occhi su di lei?
di Ludovica Iacovacci
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo risultato il più letto a dicembre.
Francesca Albanese era diventata il baluardo della difesa dei diritti umani…
Muore a 99 anni Ruth Bourne, la codebreaker che aiutò a porre fine alla Seconda Guerra Mondiale
di Pietro Baragiola
Selezionata per gli “special duties” (incarichi altamente riservati), le fu affidato il compito di operare e controllare i dispositivi elettromeccanici progettati da Alan Turing, denominati “Bombe”, capaci di individuare in pochi minuti le impostazioni delle macchine Enigma utilizzate dai nazisti.
Antisemiti e filo-Hamas nell’entourage di Mamdani
di Nathan Greppi
Prima ancora del suo insediamento, è emerso che diversi membri della sua squadra hanno fatto, sia in passato che di recente, esternazioni che dall’antisionismo sconfinano talvolta nel sostegno a Hamas e nell’antisemitismo.
La riforma dei sussidi e la rivolta dentro Fatah
di Davide Cucciati
L’Autorità Palestinese ha spostato la gestione dei sussidi verso un nuovo organismo, il Palestinian National Economic Empowerment Institution, con l’idea dichiarata di legare le erogazioni a criteri di necessità sociale ed economica e non allo status politico o alla durata della detenzione.














