di Nathan Greppi
In filmati ottenuti da Sky News Rose Nakad, che si è descritta come un “indigena palestinese”, si è rivolta a diversi studenti ebrei che stavano festeggiando Sukkot. Ha chiesto loro se fossero sionisti, continuando a molestarli mentre questi le chiedevano di andarsene. “Un sionista è la forma più bassa di spazzatura”, ha detto agli studenti stando al video. “I sionisti sono la cosa più disgustosa che abbia mai camminato su questa terra”.
Attualità e news
Gerusalemme: Rob Reiner “rivive” in un video in una cerimonia con i sopravvissuti alla Shoah
L’Italia è tra i sei Paesi che aderiscono al Consiglio per la Pace di Trump a Gaza
di Nina Prenda
Rappresentanti di Egitto, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Italia e Germania sarebbero pronti a sedere accanto al presidente Donald Trump nell’organismo pensato per accompagnare l’uscita dalla fase iniziale del cessate il fuoco.
Intifada globale: gli allarmi lanciati dagli ebrei del mondo trovano conferma
di David Zebuloni
Attacchi fisici e violenti contro ebrei in tutto il mondo, ma anche attentati sventati in nome dell’islamismo radicale, programmati per colpire mercatini di Natale e feste di capodanno: questi eventi non rappresentano una sequenza casuale di fatti di cronaca, ma il ritratto inquietante di una vera e propria Intifada globale sempre più radicalizzata.
La guerra Israele-Hamas non incide sul voto degli italiani. Il sondaggio di Youtrend
di Nathan Greppi
Dal sondaggio, emergono delle differenze di posizione a seconda della fascia d’età: tra gli italiani che hanno tra i 18 e i 34 anni, la percentuale di chi ha cambiato voto verso il partito con le posizioni a lui più vicine sulla guerra sale al 9%, mentre la percentuale di chi per lo stesso motivo ha confermato il proprio voto sale al 25%. La percentuale di giovani che invece non si sentono toccati dalla questione è del 19%, in linea con la media complessiva.
Israele, Grecia e Cipro: l’ipotesi di una forza militare nel Mediterraneo orientale
di Davide Cucciati
Il progetto ruoterebbe attorno a una brigata di pronto intervento di circa 2.500 uomini, articolata in componenti terrestri, navali e aeree. La ripartizione indicata è di 1.000 soldati israeliani, 1.000 greci e 500 ciprioti, con uno squadrone dell’aeronautica per ciascun Paese. La rete di basi e infrastrutture operative includerebbe Israele e Cipro, Rodi e Karpathos. Sul piano navale, l’assetto ipotizzato includerebbe mezzi israeliani e greci.
È ufficiale: Israele sigla con l’Egitto un accordo di 34,7 miliardi di dollari sul gas
di Nina Prenda
Nei primi quattro anni lo Stato incasserà circa 500 milioni di shekel all’anno (155 milioni di dollari), cifra destinata a crescere progressivamente fino a raggiungere i 6 miliardi di shekel (1,9 miliardi di dollari) annui entro il 2033.
Il Regno Unito arresta chi grida “globalizzare l’Intifada”, la Germania vieta lo slogan “dal fiume al mare”
di Nina Prenda
Il regno Unito mette in campoun approccio «più assertivo» nella gestione delle proteste, alla luce delle crescenti preoccupazioni per l’antisemitismo e per l’incitamento alla violenza attraverso slogan e cartelli. Mentre in Germania diventa reato pronunciare lo slogan che inneggia alla distruzione di Israele.
Capodanno 2026: l’FBI sventa un complotto terroristico pro-pal in California
di Pietro Baragiola
Il piano del gruppo Fronte di Liberazione di Turtle Island prevedeva l’installazione di ordigni esplosivi in cinque diverse località della California meridionale la notte del 31 dicembre 2025. Il movente dunque sarebbe legato ad una protesta violenta contro il governo federale e il sistema economico statunitense.
La Cina nei cantieri israeliani, tra veti e compromessi
di Davide Cucciati
Coinvolgere le società cinesi come subappaltatrici comporta un aumento dei costi per Israele, ma non è lo stesso se si fanno lavorare sotto diretto controllo israeliano. Mentre diventa sempre più difficile per quelle europee operare in Israele. Per questo si punta ad ampliare il mercato, coinvolgendo la Cina e altri paesi dell’estremo oriente.
Le lezioni nelle scuole a senso unico di Francesca Albanese: domande concordate e niente contraddittorio
di Nina Prenda
Docenti che fanno seguire dei webinar della Albanese senza avvisare le famiglie e la dirigenza. Ma anche la partecipazione della relatrice Onu in un liceo di Pisa senza contraddittorio e domande spontanee. Sono gli ultimi episodi di come molte scuole oggi stiano preferendo un indottrinamento dei ragazzi piuttosto che un insegnamento critico al pensiero e al confronto.
Gli Stati Uniti vietano l’ingresso ai titolari di passaporto dell’Autorità palestinese. I motivi: la guerra e il terrorismo
di Nina Prenda
La decisione rientra nell’impegno di lunga data di Trump a limitare l’immigrazione, con l’obiettivo dichiarato di “proteggere la sicurezza degli Stati Uniti”. Il provvedimento riguarda anche i cittadini di Burkina Faso, Mali, Niger, Sud Sudan e Siria. La nuova politica entrerà in vigore il 1° gennaio 2026.














