di Anna Balestrieri
Péter Magyar si presenta come riformatore — lotta alla corruzione, rilancio dei servizi pubblici, riavvicinamento all’Unione Europea — ma mantiene posizioni dure su immigrazione e sicurezza. Sul piano internazionale, non sono attesi cambiamenti radicali nei rapporti con Israele, mentre è probabile un riavvicinamento a Bruxelles.
Attualità e news
Israele, sono 111.000 i sopravvissuti alla Shoah ancora in vita
di Michael Soncin
Le stime non comprendono solo gli ebrei sopravvissuti ai campi di sterminio durante le persecuzioni naziste in Europa, ma includono anche un numero significativo di persone provenienti dalle comunità ebraiche perseguitate in paesi come Marocco, Iraq, Tunisia, Libia e Algeria
Germania: radicalizzazione in crescita tra i giovani musulmani
di Malka Letwin
Uno dei dati sconcertanti messi in evidenza dal sottosegretario parlamentare tedesco Christoph de Vries riguarda l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 in Israele, che secondo lui sarebbe stato un “fattore trainante per l’islamismo nel suo complesso”.
Cisgiordania: operazione su larga scala contro una rete criminale
di Nathan Greppi
Gli arresti sono avvenuti dopo una lunga indagine sotto copertura che vedeva i membri dell’organizzazione criminale essere sospettati di estorsioni, utilizzo di esplosivi e legami con gruppi terroristici. I sospettati sono accusati di aver estorto milioni di shekel ai palestinesi della Cisgiordania, ricorrendo a minacce o attacchi esplosivi a fini intimidatori.
Corea del Sud: presidente accusato di banalizzare la Shoah e diffondere fake news contro Israele
di Nathan Greppi
Il presidente ha condiviso su X un video in cui un soldato israeliano butta dal tetto un corpo dicendo che era in diretta e che si trattava del corpo di un bambino palestinese, paragonando le sofferenze a quelle degli ebrei nella Shoah. In realtà il video era del 2024 e il corpo era di un terrorista già morto. L’IDF ha comunque condannato l’accaduto e aperto un’inchiesta.
Escalation tra Stati Uniti e Iran: falliscono i negoziati, Israele si prepara a una nuova fase di guerra
Il fallimento dei colloqui tra Stati Uniti e Iran segna una nuova svolta nella crisi mediorientale, mentre aumentano i segnali di una possibile ripresa delle ostilità su larga scala. A far naufragare l’intesa sarebbe stato, secondo Teheran, il “massimalismo” di Washington, mentre fonti israeliane parlano apertamente di preparativi militari imminenti.
Ungheria, presunti contatti con l’Iran sull’attacco ai cercapersone di Hezbollah
di Nina Prenda
A rivelarlo è il Washington Post, che afferma di aver ottenuto una trascrizione di una conversazione telefonica avvenuta il 30 settembre 2024 tra il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó e il suo omologo iraniano Abbas Araghchi. Durante il colloquio, Szijjártó avrebbe dichiarato che i servizi di intelligence ungheresi avevano già avviato contatti e che tutte le informazioni raccolte sulle indagini sarebbero state condivise con Teheran.
Il 60% degli americani ha una visione sfavorevole di Israele. Lo rivela il Pew Research Center
di Nina Prenda
Circa la metà degli intervistati esprime una posizione “molto sfavorevole”, una quota triplicata negli ultimi quattro anni. L’indagine, condotta su un campione di 3.500 adulti alla fine del mese scorso, arriva in un contesto segnato dalle tensioni legate alla recente escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Kanye West: cancellato il Wireless Festival a Londra. E per il concerto di Reggio Emilia crescono le polemiche
Le autorità avrebbero revocato al rapper l’autorizzazione elettronica per il viaggio, ritenendo che la sua presenza all’evento non sarebbe stata “utile al bene pubblico”. Le polemiche affondano le radici nelle dichiarazioni controverse che il rapper ha rilasciato negli ultimi anni: dalle frasi che invitavano ad atti violenti contro gli ebrei fino a brani esplicitamente provocatori, inclusa una canzone intitolata Heil Hitler.
L’aeroporto di Tel Aviv riapre: voli in ripresa, ma prezzi alle stelle
di Nina Prenda
Le compagnie aeree israeliane stanno accelerando il ripristino delle operazioni, aumentando frequenze e capacità nel tentativo di rispondere a una domanda in forte crescita. Tuttavia, l’assenza, almeno per ora, dei principali vettori stranieri rischia di avere un impatto significativo sul mercato. Molte compagnie internazionali restano in attesa di sviluppi sul cessate il fuoco di due settimane annunciato con l’Iran, evitando di riprendere immediatamente i collegamenti.
Il Tel Aviv Museum of Art entra nella top 100 dei musei più visitati al mondo: “siamo un punto di riferimento per la cultura di Israele”
di Pietro Baragiola
Nel 2025 il Tel Aviv Museum of Art ha registrato 1.000.096 visitatori, con un calo del 5% rispetto all’anno precedente, ma un aumento significativo del 24% rispetto al periodo pre-pandemia nel 2019. Questa è l’ottava volta che la struttura riesce ad inserirsi nella celebre graduatoria, che vede ancora in cima alla classifica grandi colossi internazionali tra cui: il Museo del Louvre, i Musei Vaticani, il British Museum e il Museum of Modern Art di New York.
Libertà di espressione e crimini d’odio: l’America porta in tribunale i casi di antisemitismo
di Pietro Baragiola
Negli ultimi mesi una serie di proteste e tensioni sociali ha spostato il tema dell’antisemitismo negli Stati Uniti dai campus universitari e dalle strade delle città alle aule di tribunale, dando vita a vere battaglie legali con grande impatto sui social. Al centro dei dibattiti non c’è solo il contenuto delle dichiarazioni ma anche il diritto di denunciarle e le conseguenze del farlo.














