di Anna Balestrieri
La città, storicamente considerata un laboratorio di convivenza, oggi riflette alcune delle principali trasformazioni della società israeliana: l’arrivo di una nuova generazione di immigrati da Russia e Ucraina, il disagio crescente di molti cittadini arabi e la ridefinizione degli equilibri politici locali.
Attualità e news
Due ex ostaggi israeliani si sposano: la cerimonia di Sasha Troufanov e Sapir Cohen
di Anna Balestrieri
Sapir Cohen fu liberata dopo 55 giorni, durante una tregua temporanea. Sasha Troufanov rimase invece prigioniero per quasi 500 giorni. Il loro matrimonio arriva dopo una separazione forzata e una vicenda personale intrecciata con una delle ferite più profonde della società israeliana contemporanea.
Adam Sandler celebra il matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce: sui social scoppia la polemica antisemita
di Pietro Baragiola
Alcuni utenti filopalestinesi hanno immediatamente collegato la partecipazione di Sandler alla cerimonia con le dichiarazioni rilasciate nel 2015 quando, durante un’intervista all’Howard Stern Show, si è definito “very pro-Israel”. Così facendo, questi profili hanno interpretato la sua nomina a celebrante come un possibile segnale delle posizioni di Taylor Swift sul conflitto israelo-palestinese.
Spagna: uno striscione “Distruggete Israele” esposto durante la festa di San Firmin a Pamplona
di Maia Principe
Durante la festa di San Fermín a Pamplona, in Spagna, famosa per la corsa dei tori e considerata uno degli eventi culturali più emblematici, migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione pro-palestinese con un grande striscione con la scritta “Distruggete Israele”. Sono stati inoltre liberati tra la folla palloncini gonfiabili a forma di anguria, simbolo ampiamente associato al sostegno ai palestinesi.
Nuove vocazioni: la rinascita dei seminari rabbinici negli Stati Uniti
di Nina Deutsch
Dopo anni di calo delle iscrizioni e timori di crisi generazionale, i principali seminari rabbinici statunitensi registrano un’inversione di tendenza. Tra nuovi modelli formativi, percorsi online e un rinnovato interesse dei giovani, le aule del Jewish Theological Seminary e dell’Hebrew Union College tornano a riempirsi. Un cambiamento che riflette trasformazioni più ampie nell’ebraismo americano contemporaneo.
Le storie dimenticate degli ebrei che hanno contribuito a costruire l’America
di Nina Deutsch
Nel clima delle celebrazioni per l’anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, riemergono percorsi poco noti di uomini e donne ebrei che hanno segnato la storia degli Stati Uniti, raccontando un’altra faccia del sogno americano. Dalla politica alla scienza, dall’economia alla cultura, un contributo decisivo, spesso rimasto ai margini della memoria collettiva.
“Più ebrei, per favore”: la Germania tra 7 ottobre, demografia e comunità ebraiche
di Marina Gersony
Tra memoria della Shoah, crescita degli episodi antisemiti e crisi demografica, torna l’idea di incentivare l’immigrazione ebraica come risposta strutturale a più crisi intrecciate. Una proposta che unisce sicurezza, economia e dimensione simbolica, ma che riapre un nodo centrale per l’Europa contemporanea.
Il 4 luglio degli ebrei americani: gli Stati Uniti festeggiano 250 anni tra memoria storica e sfide per il futuro
di Pietro Baragiola
Dalle mostre dedicate ai primi ebrei d’America alle attività di volontariato, questo anniversario ha rappresentato un’occasione per ripercorrere oltre due secoli di presenza ebraica americana, in un momento segnato da un forte clima di polarizzazione politica e dalla crescita dell’antisemitismo.
Israele e Stati Uniti firmano l’accordo per la nuova ambasciata
di Nina Prenda
La struttura sorgerà nell’area del cosiddetto complesso Allenby, nel settore meridionale della città. Attualmente l’ambasciata degli Stati Uniti ha sede nell’ex consolato americano di Gerusalemme, trasformato in ambasciata dopo la decisione del presidente Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele nel 2017 e di trasferire la rappresentanza diplomatica da Tel Aviv nel maggio 2018.
A Camaldoli tornano i giovani dell’amicizia ebraico-cristiana
di Nathan Greppi
Universalismo: una parola di difficile collocazione, in un’epoca sempre più segnata dal ritorno dei tribalismi, siano essi di carattere etnico, religioso o politico. Proprio l’universalismo è stato il tema dell’ultimo congresso annuale dell’AECG (Amicizia Ebraico-Cristiana Giovani), che ha avuto luogo presso la Foresteria del Monastero di Camaldoli
Jaffè: «La pulsione antisemita non coincide sempre con la critica al governo israeliano»
di Ester Moscati
Nell’ambiente intellettuale, gli psicologi e gli psicanalisti sono particolarmente coinvolti nell’affrontare la crisi sociale e culturale di un periodo storico che ha un forte impatto sulla salute psicofisica delle persone. Ne abbiamo parlato con Ronny Jaffè, presidente della Società Psicoanalitica Italiana
L’odio per gli ebrei e Israele? Una psicopatologia
di Ester Moscati
La furia antisionista e antisemita delle piazze fa paura, è pervasiva e dilagante. Ma quella degli intellettuali fa male, infetta la società e getta le basi per un futuro terribile, per gli ebrei e per le democrazie. Intervista a David Meghnagi che dice: «Contrastare il fenomeno si può. E soprattutto si deve»














