di Nathan Greppi
Proprio perché in un primo momento Washington e Gerusalemme hanno intercettato più di qualunque altro governo occidentale i sentimenti di quegli iraniani che desiderano veder crollare quel regime teocratico che da 47 anni opprime il loro popolo, la decisione di Donald Trump di trattare la pace con l’Iran senza che ci sia stato il tanto atteso cambio di regime ha lasciato molti spiazzati. Qui l’opinione di alcuni iraniani in Italia.
Attualità e news
Israele-Libano, nuovi colloqui a Washington mentre resta alta la tensione al confine
di Anna Balestrieri
Il nuovo ciclo di negoziati, il quinto, è previsto da martedì 23 a giovedì 25 giugno negli Stati Uniti, tra Dipartimento di Stato e Pentagono. Al tavolo siederanno rappresentanti israeliani e libanesi, con la mediazione americana. L’obiettivo dichiarato da Washington è ambizioso: interrompere definitivamente il ciclo di violenza e avviare un percorso verso un accordo complessivo di pace e sicurezza tra i due Paesi.
Attacco armato a Montreal: uccisi un agente e un civile nel quartiere ebraico di Côte-des-Neiges
di Nina Prenda
L’autore dell’attacco, un uomo la cui identità non è stata ancora resa nota, indossava una tuta mimetica ed è stato successivamente neutralizzato dalle forze dell’ordine. Il civile ucciso era membro della Comunità ebraica locale. Gli investigatori non escludono che si sia trattato di un’azione pianificata, forse una vera e propria imboscata contro le forze dell’ordine.
Accordo USA-Iran, possibili nuovi finanziamenti a Hezbollah
di Nina Prenda
Secondo quattro fonti vicine ai rapporti tra Teheran e il movimento sciita, riporta il Times of Israel, l’Iran avrebbe promesso un incremento dei finanziamenti una volta che i fondi attualmente congelati saranno sbloccati. Un eventuale afflusso di risorse consentirebbe al gruppo di recuperare le perdite subite durante il conflitto del 2024 con Israele e di consolidare la propria influenza interna, in una fase in cui la pressione militare e politica su Hezbollah è aumentata sensibilmente.
Israele-UE, scontro diplomatico: Sa’ar interrompe i contatti con Kaja Kallas per presunte dichiarazioni sull’apartheid
di Nina Prenda
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar ha annunciato giovedì 18 giugno la decisione di interrompere tutti i contatti con l’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri Kaja Kallas, dopo le presunte dichiarazioni che paragonerebbero Israele al regime di apartheid del Sudafrica. La decisione ha immediatamente innescato uno scambio pubblico tra le parti, con interventi incrociati sui social media.
Scoperto in Israele un raro sigillo assiro in madreperla: una finestra sulla caduta del Regno d’Israele
di Anna Balestrieri
Il sigillo è stato rinvenuto nel 2019 all’interno di una fossa per rifiuti situata in un quartiere domestico di Tel Hadid, un antico insediamento collocato tra Tel Aviv e Gerusalemme. Nel VIII secolo a.C. la città apparteneva al Regno d’Israele, prima di essere conquistata dall’Impero assiro. Dopo la vittoria, gli Assiri adottarono una politica sistematica di deportazioni e reinsediamenti forzati, trasferendo popolazioni da una provincia all’altra dell’impero per ridurre il rischio di rivolte.
Nasce l’Associazione di Amicizia ebraico-cristiana di Milano
di R.I.
Scopo fondamentale dell’Associazione è promuovere la conoscenza reciproca, il rispetto e l’amicizia tra ebrei e cristiani, contribuendo al superamento di antichi e nuovi pregiudizi, contrastando ogni forma, esplicita o strisciante, di antisemitismo e collaborando alla difesa di valori ideali e morali condivisi.
Morto a 100 anni Alan Greenspan, il genio controverso che ha governato i mercati del mondo
di Nina Deutsch
Presidente della Federal Reserve per 18 anni, l’economista americano ha attraversato alcune delle più grandi turbolenze economiche tra XX e XXI secolo. Amato dai mercati e fortemente criticato dopo la crisi del 2008, lascia un’eredità complessa che ha segnato in profondità la finanza globale, tra fasi di stabilità e grandi crisi finanziarie.
Roma Pride: vandalizzata l’opera contro l’antisemitismo di aleXsandro Palombo con Audrey Hepburn e un miliziano di Hamas: sfregiata la bandiera Pride
di Redazione
L’opera Roman Pride di aleXsandro Palombo aparsa nella Gay Street di Roma, in Via San Giovanni in Laterano, denunciava la crescente normalizzazione dell’antisemitismo nei movimenti per i diritti civili LGBTQIA+ e metteva in guardia contro i rischi di esclusione e discriminazione negli spazi dell’attivismo.
Terroristi o giornalisti? Hamas e Jihad Islamica rivelano i nomi di propri combattenti, creduti fino a oggi vittime della stampa a Gaza
di Anna Balestrieri
L’analisi di centinaia di necrologi pubblicati da hamas e Jihad Islamica ha rivelato che alcune persone precedentemente descritte come giornalisti o civili risultavano invece ricoprire incarichi operativi all’interno delle organizzazioni terroristiche.
Starmer lascia dopo due anni: «Ho estirpato l’antisemitismo dal Labour»
di Nina Deutsch
Nel suo discorso ha rivendicato tra i principali risultati quello di aver «estirpato il veleno dell’antisemitismo dal Labour», mentre tra i nomi in pole position per la leadership spicca Andy Burnham. Reazioni frammentarie dal mondo ebraico britannico, che riconosce il suo ruolo nella ricostruzione dei rapporti con le comunità ebraiche ma con alcune riserve sulla politica estera più recente.
Due casi sospetti di Ebola in Israele: pazienti isolati
di Anna Balestrieri
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, la persona era rientrata circa tre giorni fa dalla Repubblica Democratica del Congo, una delle aree attualmente interessate da un significativo focolaio della malattia. Il soggetto presenta sintomi compatibili con l’infezione, tra cui febbre e mal di testa, elementi che hanno spinto i medici ad adottare immediatamente le misure di contenimento previste dai protocolli internazionali.














