Attualità e news

Da sinistra Mohamed Byn Zayed, Donald Trump e Beniamin Netanyahu

I Paesi del Golfo dalla parte di Israele e Usa per sconfiggere l’Iran

Mondo

di Maia Principe
Mentre i Paesi del Golfo avevano messo in guardia il presidente statunitense Donald Trump dal lanciare una guerra contro l’Iran nel periodo precedente al conflitto, ora la maggior parte di essi esorta Washington a continuare a colpire il regime, secondo quanto riferito al Times of Israel da quattro alti funzionari che rappresentano diverse capitali del Golfo.

Voli da e per Israele: ridotti drasticamente voli e passeggeri dall’aeroporto Ben Gurion

Mondo

di Maia Principe
A fronte del peggioramento della situazione della sicurezza, Israele ha deciso di ridurre drasticamente il traffico aereo all’aeroporto Ben Gurion, il principale hub del Paese. El Al aveva cancellato voli per 28 destinazioni, mentre per le altre compagnie la ripresa è posticipata almeno fino ad aprile. Ma ci si aspettano cambiamenti a seconda dell’evoluzione del conflitto.

Londra: incendiate ambulanze di un ente di soccorso ebraico. Ashab al-Yamin rivendica

Mondo

di Nathan Greppi
Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno ripreso tre individui incappucciati e vestiti di nero, i quali si sono avvicinati di soppiatto ai veicoli dell’ente ebraico, che si occupa di fornire servizi di pronto soccorso e i cui membri lavorano come volontari. Uno dei sospettati portava con sé una borsa, ma ad un certo punto sono spariti dietro a una delle ambulanze, che erano parcheggiate in una zona residenziale vicino ad una sinagoga. Pochi secondi dopo, le fiamme hanno iniziato ad avvolgere il veicolo.

Da sinistra il cantante iraniano 021Kid e la cantante israeliana Rita

Solidarietà comune tra musicisti iraniani e israeliani

Personaggi e Storie

di Nathan Greppi
Mentre in Italia la stragrande maggioranza dei musicisti si è schierata contro Israele dal 7 ottobre 2023 ad oggi, a farsi sentire in difesa dello Stato Ebraico sono stati invece i musicisti della diaspora iraniana, che hanno scelto di fare fronte comune con gli israeliani nella lotta contro lo stesso nemico, il regime degli ayatollah.

Educare “mano nella mano”: in Israele l’educazione condivisa fra arabi ed ebrei è una realtà

Israele

di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.

A Roma la “Chiamata delle Madri”: donne israeliane e palestinesi unite per la pace

Personaggi e Storie

 di Anna Balestrieri
Al centro della manifestazione c’è una dichiarazione congiunta, firmata da donne provenienti “da tutti i settori della società”, unite – si legge nel testo – dal “desiderio umano di un futuro di pace, libertà, uguaglianza, diritti e sicurezza per i propri figli e per le generazioni future”. Un appello che attraversa lingue, identità e confini, costruendo un terreno comune dove oggi prevale la frattura.

L'attrice israeliana gal gadot

Gal Gadot e il Genesis Prize: fondo raddoppiato a 2 milioni per la cura dei traumi di Israele

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Il nuovo fondo sarà destinato a ONG, organizzazioni no profit e professionisti impegnati nella cura dei traumi psicologici e fisici. E sui social l’attrice si dichiara molto fiera dell’essere riuscita ad ispirare questa iniziativa e fiduciosa del suo successo futuro: “Israele ha vissuto un dolore inimmaginabile. Ora dobbiamo iniziare a guarire, ricostruire cuori, famiglie e comunità.”

Israele, la guerra vista da dentro: gli arabi israeliani tra diffidenza per l’Iran e rifiuto del conflitto

Mondo

di Nina Deutsch
Non simpatizzano per Teheran, ma non sostengono l’escalation militare: la minoranza araba racconta un’altra percezione della guerra, tra sfiducia politica e senso di vulnerabilità. Tra timore per l’instabilità regionale e distanza dal governo, emerge una frattura interna: l’Iran non è visto come una minaccia esistenziale, mentre il conflitto appare un rischio troppo alto.

Il Belgio schiera i militari per proteggere le comunità ebraiche

Mondo

di Nina Prenda
L’attacco di Liegi ha spinto diversi politici belgi, tra cui il sindaco di Anversa Els Van Doesburg della Nuova Alleanza fiamminga (N-VA), a chiedere una maggiore protezione dei luoghi frequentati dalla comunità ebraica. La sua richiesta ha anche ricevuto sostegno dal Comitato di coordinamento delle organizzazioni ebraiche in Belgio (CCOJB). I soldati delle Forze Armate Belghe (BAF) proteggeranno la sinagoga e le scuole ebraiche per ridurre l’onere sulla polizia.