Attualità e news

Christiane Amanpour

Amanpour, l’addio alla CNN e le accuse di una narrazione sbilanciata su Israele

Personaggi e Storie

di Nina Deutsch
Dopo oltre quarant’anni di carriera, la giornalista lascia la CNN con una reputazione divisa. Per i critici, la sua copertura del Medio Oriente ha spesso privilegiato la prospettiva palestinese, trascurando le ragioni della sicurezza israeliana e incorrendo in imprecisioni controverse. Dal caso della famiglia Dee al paragone tra Marwan Barghouti e Nelson Mandela, fino alle polemiche sugli ostaggi israeliani e sulla guerra di Gaza, gli episodi che alimentano in questi giorni il dibattito sulla sua imparzialità.

La Malesia vieta ai dipendenti pubblici di utilizzare l’app Waze di fabbricazione israeliana

Mondo

di Nina Prenda
Il governo malese non ha fornito ulteriori dettagli sul motivo per cui ai dipendenti pubblici è stato vietato di utilizzare Waze, che fornisce informazioni sul traffico in tempo reale. Non ha detto come il divieto sarebbe stato applicato o monitorato. Ma il governo ha detto che “le informazioni governative sensibili e i dati personali dei cittadini devono essere protetti dallo sfruttamento da parte del regime israeliano in un modo che potrebbe compromettere la sicurezza nazionale e la sovranità”.

Post sui social che colpevolizzano ebrei e Israele delle proteste in Francia

Proteste in Francia: oltre 1.300 teorie del complotto antisemite sui social media colpevolizzano ebrei, “sionisti” e Israele

Mondo

di Maia Principe
L’Antisemitism Research Center (ARC) ha scoperto che, nel cercare un capro espiatorio per le violenze, gli utenti dei social media hanno preso di mira più frequentemente ebrei e israeliani, utilizzando una terminologia legata all’orchestrazione dell’élite ebraica, all’orchestrazione di Israele/Mossad, alla manipolazione sionista e al “denaro dei Rothschild/ZOG”.

Due donne, due storie di esilio e una poltrona all’ONU: la sfida tra Rebeca Grynspan e Lana Nusseibeh

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
La candidatura della diplomatica emiratina, di origini palestinesi, apre un nuovo capitolo nella successione ad António Guterres. Dall’economista costaricana figlia di rifugiati ebrei alla rappresentante degli Emirati protagonista della diplomazia mediorientale, la corsa al Palazzo di Vetro riflette le contraddizioni di un ordine internazionale sempre più frammentato.

Regno Unito, il papavero dei caduti si tinge dei colori palestinesi: scoppia la polemica

Mondo

di Pietro Baragiola
La nuova versione, venduta online a 1,74 sterline, viene presentata come “un emblema di solidarietà per la continua lotta del popolo palestinese e la sua ricerca di giustizia”, e ha scatenato diverse critiche da parte di esponenti politici ed ex militari che accusano i promotori dell’iniziativa di voler trasformare un simbolo nazionale in uno strumento di propaganda politica. Forti critiche arrivano soprattutto dal mondo militare.

Satellite israeliano

Israele punta allo spazio: nasce la prima divisione militare in orbita

Israele

di Pietro Baragiola
“L’obiettivo è quello di rafforzare la sorveglianza satellitare, la difesa delle infrastrutture strategiche e la capacità di contrastare eventuali minacce provenienti dallo spazio” ha spiegato il  capo di Stato maggiore Eyal Zamir, aggiungendo che la struttura avrà il compito di “guidare lo sviluppo delle operazioni, consolidare la formazione e promuovere il settore spaziale come una specifica branca militare”.

I giocatori di scacchi israeliani esclusi dal campionato del mondo in Malesia

Mondo

di Nina Prenda
Gli scacchisti israeliani che si erano iscritti ai Campionati mondiali amatoriali di scacchi, in programma il mese prossimo in Malesia, sono stati esclusi dall’elenco definitivo dei partecipanti. La decisione arriva nonostante l’impegno della Federazione internazionale degli scacchi (FIDE) a favorire la loro partecipazione, in un Paese che vieta l’ingresso ai cittadini israeliani.