di Nathan Greppi
«Chi non la pensa come il mainstream, chi non dice esattamente quello che alcuni vorrebbero che si dicesse, viene automaticamente iscritto tra gli “ebrei cattivi”». Così il giornalista a Mosaico, dopo che ha dovuto spostare la location per la presentazione del suo libro su Israele per la protesta di 150 persone.
Attualità e news
“Siamo tutti ebrei qui”: arriva la Medal of Honor per il soldato Roddie Edmonds
di Nina Prenda
Edmonds, sottufficiale di grado più elevato tra un gruppo di soldati americani catturati nel gennaio del 1945, quando gli ufficiali nazisti ordinarono di identificare i prigionieri ebrei, ordinò a tutti i soldati di presentarsi come ebrei. Di fronte alla minaccia delle armi, pronunciò una frase destinata a entrare nella storia morale del conflitto: “Siamo tutti ebrei qui”.
La Cina vira verso l’antisemitismo, guidata dalla geopolitica
di Nina Prenda
La tendenza attuale non è “cresciuta in casa” ma guidata da cambiamenti geopolitici strategici, ha detto lo studio. Questi includono l’escalation della rivalità della Cina con gli Stati Uniti, il suo crescente allineamento con le Nazioni a maggioranza araba e musulmana e una più ampia adozione di narrazioni anti-occidentali.
Coppa del mondo, arriva l’oro per Israele del ginnasta Artem Dolgopyat
di Nina Prenda
Il campione israeliano olimpico di Tokyo ha inaugurato il circuito internazionale a Cottbus, in Germania, conquistando la medaglia d’oro nella prima giornata di finali di specialità. Dolgopyat ha chiuso la sua routine con un punteggio di 14.500, confermandosi uno dei riferimenti assoluti della disciplina.
Israele all’Onu esprime sostegno all’Ucraina e promette generatori di energia
di Nina Prenda
Solo un anno fa, Israele si era schierato con Stati Uniti e Russia contro una risoluzione che riaffermava l’integrità territoriale dell’Ucraina nel terzo anniversario della guerra, segnando la prima presa di distanza formale da Kiev dall’inizio del conflitto. Ora invece fornirà 117 generatori di energia all’Ucraina.
Ristorante kosher attaccato con l’acido a Parigi: indagine per crimine d’odio
di Nina Deutsch
Per la terza volta in meno di un anno, un ristorante kosher del 17° arrondissement di Parigi è stato preso di mira con un attacco vandalico di natura chimica. La Procura ha aperto un’inchiesta per danneggiamento aggravato da motivazioni religiose, mentre cresce la preoccupazione per la sicurezza dei commerci ebraici.
Iran: Trump valuta un attacco mirato mentre riparte la diplomazia
di Nina Prenda
Fonti dell’amministrazione spiegano che un primo raid mirato — contro centri di comando del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, siti missilistici o infrastrutture nucleari — potrebbe rappresentare un avvertimento. Ma se Teheran opponesse resistenza, non è esclusa una campagna militare di ben altra portata entro la fine dell’anno.
Radici ebraiche, memoria e polemiche: il viaggio degli Starmer in Polonia divide l’opinione pubblica
di Nina Deutsch
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer, la moglie Victoria e i loro figli hanno visitato il villaggio polacco da cui fuggì la famiglia ebraica di lei. Un viaggio intimo e simbolico,che riaccende il tema della memoria in un’Inghilterra segnata da un antisemitismo crescente. Ma sui social tra accuse di opportunismo e difese accorate, il dibattito è acceso.
Dal progetto su Gaza al ritiro dalla Biennale 2026: il Sudafrica lascia vuoto il padiglione a Venezia
di Pietro Baragiola
L’artista sudafricana Gabrielle Goliath era stata scelta per rappresentare il Paese alla Biennale con una performance dal vivo intitolata Elegy, che prevedeva un memoriale per Abu Nada, simbolo delle vittime civili del conflitto a Gaza. Scelta che ha suscitato la reazione del ministro della Cultura sudafricana, Gayton McKenzie, che ha definito la performance “altamente divisiva”.
Gaza divide la Berlinale: il ministro tedesco abbandona la cerimonia dopo le accuse di genocidio
di Pietro Baragiola
Il ministro tedesco dell’Ambiente, Carsten Schneider, ha abbandonato la sala dopo che il regista Abdallah Al-Khatib ha utilizzato il proprio discorso di accettazione per accusare pubblicamente la Germania di “sostenere il genocidio a Gaza da parte di Israele”. Ma le polemiche erano già nell’aria.
Australia: a Canberra chiuso un locale per poster di leader mondiali in divisa nazista: scatta l’inchiesta sulle nuove leggi anti-odio
di Pietro Baragiola
I cinque poster sono stati realizzati dal collettivo artistico Grow Up Art e ritraggono il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente americano Donald Trump, il suo vice JD Vance, il presidente russo Vladimir Putin e l’imprenditore Elon Musk tutti rappresentati con divise che richiamano l’estetica del Terzo Reich.
Il mattone israeliano a un punto di svolta. Dopo la guerra, un nuovo inizio
di Nina Deutsch
Dopo due anni di conflitto, mesi di attesa e incertezza, tassi elevati e domanda frenata, il mattone israeliano si trova a un punto di svolta. Offerta record, prezzi più negoziabili e forti differenze territoriali ridisegnano il mercato, con segnali di risveglio: nuove opportunità e una domanda che torna cautamente a muoversi, mentre Gerusalemme e Tel Aviv seguono traiettorie opposte. Sullo sfondo, anche il legame con la diaspora e il crescente antisemitismo a livello globale.














