di Anna Balestrieri
Due anni dopo il pogrom di Hamas, la riflessione sull’antisemitismo e sulla sua rappresentazione mediatica è approdata a Roma in un convegno promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e dal CNEL, ospitato dal presidente Renato Brunetta. La presidente dell’UCEI, Noemi Di Segni, ha aperto i lavori ricordando che “non è una battaglia di parte, ma una battaglia per la verità”.
Attualità e news
Dopo il piano di pace degli Stati Uniti, l’Autorità palestinese cerca ancora un ruolo importante nella Gaza del dopoguerra
di Nina Prenda
La proposta di Trump prevede un comitato palestinese tecnocratico supervisionato a livello internazionale che prenda il controllo di Gaza dopo la guerra e richiede all’AP con sede in Cisgiordania di riformare la sua governance prima di poter assumere eventualmente un potere. Mentre l’AP ha accolto con favore gli sforzi di Trump, i suoi funzionari hanno espresso privatamente delusione.
Le vite sospese degli ostaggi usciti dai lager di Hamas
di Luciano Bassani
In attesa degli ostaggi ancora vivi, le luci restano accese nelle corsie designate per accogliere i reduci: medici, psicologi e infermieri si preparano a fronteggiare un’emergenza sanitaria e umanitaria senza precedenti. “Molti di loro arriveranno stremati, con segni evidenti di deprivazione e traumi profondi. Il nostro compito sarà restituire loro salute, dignità e sicurezza”, spiega il dottor Amir Halevi, portavoce dell’ospedale Ichilov di Tel Aviv.
Hamas e la guerra in casa: clan, retate e controllo armato
di Davide Cucciati
Secondo la BBC, Hamas ha richiamato circa 7.000 membri delle proprie forze di sicurezza per ristabilire il controllo su aree di Gaza da poco abbandonate dalle truppe israeliane. La mobilitazione è avvenuta tramite chiamate e messaggi di testo, con l’ordine di presentarsi entro 24 ore per “ripulire Gaza da fuorilegge e collaborazionisti con Israele”. Il gruppo palestinese avrebbe anche nominato cinque nuovi governatori.
Il documento di Sinwar: “Bruciate interi kibbutz, filmate tutto”
di Anna Balestrieri
Il memorandum, datato 24 agosto 2022, sarebbe stato una direttiva operativa di Sinwar per “l’assalto del 7 ottobre”. Ordinava ai miliziani di entrare nelle comunità israeliane “con taniche di benzina o gasolio” e di “preparare due o tre operazioni in cui un intero quartiere o kibbutz venga bruciato”. Mentre la mattina del 7 ottobre, alle 10, un comandante di battaglione di Hamas trasmetteva via radio: “Cominciate a incendiare le case. Voglio che tutto il kibbutz sia in fiamme.”
Voci da Israele: l’incontro ADEI WIZO due anni dopo, tra memoria, paura e speranza
di Davide Servi
Voci da Israele ha restituito un mosaico di prospettive e sentimenti: stanchezza e speranza, paura e determinazione, dolore e desiderio di futuro. E ha mostrato come la forza di Israele risieda non solo nella sua capacità di difendersi, ma soprattutto in quella – antica e sempre nuova – di raccontarsi e ricominciare.
Amit Segal: Gaza verso il modello libanese
di Davide Cucciati
“La fase due potrebbe avvenire un giorno ma non ha nulla a che fare con quanto appena firmato – ha dichiarato il giornalista israeliano -. Questa non è pace. Quando sento dire che Israele sta ‘facendo pace con i nemici’ percepisco nell’aria l’odore di Oslo e le implicazioni che comporta”.
Trump escluso dal Nobel per la Pace. Netanyahu pubblica un’immagine AI: “merita il premio”
di Pietro Baragiola
Il Nobel 2025 per la Pace è stato ufficialmente assegnato all’attivista venezuelana María Corina Machado, per il suo impegno nella difesa dei diritti democratici contro il regime di Nicolás Maduro. La decisione è stata annunciata dopo giorni di speculazioni e campagne a favore del Presidente degli Stati Uniti, culminate con la pubblicazione da parte del Premier israeliano Benjamin Netanyahu di un’immagine AI che ritrae il leader americano mentre riceve il Nobel.
Fortnite rimuove il balletto del Peacemaker di John Cena: “ricorda una svastica”
di Pietro Baragiola
Questo elemento ha portato molti fan della serie a riesaminare la coreografia dell’eroe, notando che il movimento delle braccia, eseguito ad angolo retto, ricordava vagamente la forma del simbolo nazista. La vicenda riporta l’attenzione su un tema delicato: la diffusione di simboli e discorsi d’odio nei videogiochi online.
László Krasznahorkai, lo scrittore del segreto: il Nobel che ha scoperto di essere ebreo
di Anna Balestrieri (Gerusalemme)
Il padre dell’autore aveva nascosto le radici ebraiche della famiglia, e solo quando László aveva undici anni il segreto venne svelato.
«Vi racconto quel niqab da cui sono fuggita e la mia battaglia contro l’Islam radicale»
di Ilaria Myr
Eroine del nostro tempo: intervista a Yasmine Mohammed: il matrimonio forzato con un terrorista di Al Qaeda. L’educazione all’odio verso gli ebrei. Gli abusi fisici e psicologici. Il tentato suicidio e poi la ribellione. Nata in una famiglia palestinese emigrata in Canada, l’attivista Yasmine Mohammed racconta la sua lotta per i diritti umani,














