Dalle 10 alle 18 si raccolgono coperte, giacconi e indumenti caldi come maglioni, pantaloni, sciarpe, cappelli e guanti, biancheria e prodotti per l’igiene, alimenti a lunga conservazione e bottiglie d’acqua. Specificare nell’autocertificazione “raccolta beni per i senzatetto presso Piazza Safra 1”.
Attualità e news
Il Portogallo apre il suo primo museo sulla Shoah
di Ilaria Ester Ramazzotti
Aprirà questo mese a Porto il primo museo sulla Shoah del Portogallo. La struttura sarà inaugurata il 20 gennaio dal sindaco di Porto Rui Moreira e dal presidente della comunità ebraica locale Dias Ben Zion. All’inaugurazione sono stati invitati gli ambasciatori di tutti i paesi che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale.
Lungo il percorso museale saranno esposti beni e patrimoni, fra cui preziosi rotoli della Torah, che sono stati donati dai rifugiati ebrei in Portogallo della seconda guerra mondiale, alcuni dei quali trasferitisi nelle Americhe, ma anche contenuti educativi e materiali didattici sui pericoli dell’odio, dell’intolleranza e dell’estremismo politico. Dara Jeffries, rappresentante della comunità ebraica di Porto, ha spiegato a proposito che “da bambini l’Olocausto non veniva spiegato nelle scuole”. Il museo è stato creato anche in collaborazione con altri musei della Shoah situati a Hong Kong, a Mosca e negli Stati Uniti.
Lo scrittore statunitense Jonathan Lackman, residente a Porto dal 2019, ha dichiarato al Jerusalem Post, da cui abbiamo ripreso questa notizia, di voler condividere durante l’inaugurazione la storia dei suoi nonni e di come sono sopravvissuti alla Shoah. “Mia nonna si era nascosta, poiché degli aveva amici non ebrei che l’aiutavano a ripararsi nei fienili e nelle cantine. Ma poi è stata scoperta e ha visto finire la guerra a Bergen-Belsen, dove è infine stata liberata. Mio nonno aveva 18 anni quando è scoppiata la guerra; era stato catturato e poi mandato a Treblinka, dove morì suo padre. Ha preso parte alla rivolta ed è poi fuggito con altri cinque uomini. Hanno poi trovato rifugio da contadino non ebreo, disposto a nasconderli, per due anni, fino alla fine della guerra”. “Considero [il museo] in onore del loro sacrificio, motivo per cui desideravo avere un luogo dove la loro storia potesse essere condivisa con gli altri – ha sottolineato Lackman -. Si spera che possa istruire le generazioni future”.
Portogallo terra di fuga dal nazismo
Il Portogallo non ha partecipato alla seconda guerra mondiale e ha ospitato in quegli anni circa 50 mila rifugiati ebrei. Governato dal dittatore militare António de Oliveira Salazar fino al 1974, è stato una delle ultime nazioni europee a mantenere le sue colonie in Africa. Poi il paese ha avuto un presidente socialista di origini ebraiche alla fine degli anni ’90, Jorge Sampaio. La maggior parte degli ebrei nel paese risiede a Lisbona o Porto”.
- Leggi qui l’inchiesta di Mosaico e Bet Magazine sulla rinascita delle comunità ebraiche in Portogallo.
Ministero della Diaspora: “Israele vaccinerà tutti i superstiti della Shoah sparsi per il mondo”
di David Zebuloni
La ministra Yankelevich ha incaricato l’ong ebraica Schalom Corps di potenziare le ricerche di tutti i superstiti della Shoah sparsi nella diaspora ancora in vita. In totale sarebbero 190.000 in Israele e altri 130.000 nel resto del mondo.
Francia: “Non consegno agli ebrei”. Denunciati rider di food delivery
di Michael Soncin
La vicenda è avvenuta nella cittadina francese di Strasburgo. Come riporta il periodico Algemeiner, i due titolari dei ristoranti hanno visto almeno due addetti alle consegne nel declinare l’intenzione di consegnare i pasti a dei clienti poiché ebrei.
Si spegne all’età di 87 anni Sheldon Adelson, il Rothschild della nostra epoca
di David Zebuloni
Ebreo americano, ha donato molto allo stato ebraico: diverse sono infatti le facoltà universitarie che portano il suo nome, nonché gli edifici e le strutture che sono state costruiste grazie al suo contributo, come lo Yad VaShem.
Per l’Unione mondiale degli studenti ebrei, il problema più grande è il finanziamento delle proprie attività
di Ilaria Ester Ramazzotti
Unità e solidarietà nei difficili tempi della pandemia. È quanto hanno scelto oltre duecento leader studenteschi di diverse nazioni a conclusione del congresso dell’Unione mondiale degli studenti ebrei che si è svolto online la scorsa settimana.
Arnold Schwarzenegger paragona l’attacco al Campidoglio alla Notte dei Cristalli
di Redazione
“Sono cresciuto in Austria. Conosco molto bene la Notte dei Cristalli, o la notte dei vetri rotti. Fu una notte di furia contro gli ebrei condotta nel 1938 dall’equivalente nazista dei Proud Boys ”, ha dichiarato l’attore ed ex governatore della California in un video su Twitter.
Netanyahu: “Entro il mese di marzo l’intera popolazione israeliana verrà vaccinata”
di David Zebuloni
Da un lato 1.700.000 vaccini anti-Covid somministrati ai cittadini in meno di un mese, dall’altro 8000 contagi al giorno. Questa è la situazione paradossale di Israele, che inizia un terzo lockdown, ma che, come dichiarato dal premier, a fine marzo potrà avere vaccinato tutta la popolazione.
Una svolta storica nella disciplina
dei risarcimenti ai perseguitati
di Redazione
La legge di Bilancio, pubblicata il 30 dicembre nella Gazzetta Ufficiale, inserisce delle novità importanti: cambia l’onere della prova di avere subìto violenze e persecuzioni e si allarga l’orizzonte temporale al 25 aprile 1945
“Un giorno buio per l’America”: i gruppi ebraici condannano l’assalto al Campidoglio
di Redazione
Il Simon Wiesenthal Center, l’Anti Defamation League e molti altri gruppi ebraici hanno fortemente condannato l’attacco al Campidoglio di mercoledì 6 gennaio da parte di sostenitori di Trump durante l’ufficializzazione della nomina di Biden a nuovo presidente.
Ron Huldai: lo storico sindaco di Tel Aviv si candida con un nuovo partito per far rinascere la sinistra israeliana
di David Zebuloni
Sindaco di Tel Aviv dal 1998 a oggi, Huldai ha deciso di fondare un nuovo partito a sinistra, chiamato HaIsraelim, in vista delle quarte elezioni in due anni, previste per il 23 marzo 2021. L’obiettivo è risollevare una sinistra israeliana ormai quasi estinta.
La ‘Lockdown’ e la ‘Face it’ bag: il coronavirus ispira lo stilista israeliano delle star
di Michael Soncin
Lo stilista israeliano Kobi Levi, creatore di scarpe per star come Lady Gaga e Netta Barzilai, ha creato due borse ispirate alla pandemia: la Lock Down, bauletto legato al concetto di confinamento, e la Face It, una borsa a forma di mascherina chirurgica.














