Antisemitismo negli Stati Uniti: nel 2025 oltre metà degli ebrei americani modifica le proprie abitudini per paura

Mondo

di Nina Prenda
L’indagine, condotta tra il 26 settembre e il 9 ottobre 2025 su un campione di 1.222 adulti ebrei americani, rivela che il 55% degli intervistati ha evitato eventi pubblici, luoghi o comportamenti che potessero renderli riconoscibili come ebrei, inclusa la scelta di non indossare simboli religiosi o di limitare la propria presenza online. Una percentuale sostanzialmente invariata rispetto al 56% registrato nel 2024, ma in netto aumento rispetto al 46% del 2023 e al 38% del 2022.

Boston, dopo 25 anni chiude la scuola ebraica: “Non è più sostenibile”

Mondo

di Nina Prenda
La chiusura segue un’onda di recenti chiusure di piccole scuole ebraiche conservatrici o pluralistiche in tutto il Paese, anche nel New Jersey, a New York City e in Arizona. Molte delle scuole, negli ultimi tempi, hanno visto le iscrizioni diminuire drasticamente, creando dei buchi nella disponibilità di scuole ebraiche locali.

Israele, i curdi e la gerarchia delle priorità

Mondo

di Sofia Tranchina
Israele è l’unico stato che condanna apertamente l’offensiva siriana contro le forze curde. Eppure, non ha fatto quasi nulla per fermarla. La spiegazione non sta nell’indifferenza, ma in una rete di vincoli, e forse in un tacito accordo con Damasco

«Hamas aveva pianificato di tenere in ostaggio gli israeliani per 10 anni»

Mondo

di Nina Deutsch
Il coordinatore israeliano per i rapiti e i dispersi ricostruisce la strategia di lungo periodo di Hamas, la gestione della crisi degli ostaggi, le operazioni di salvataggio e il ruolo delle mediazioni internazionali. Emergono inoltre il coinvolgimento di Stati Uniti, Qatar ed Egitto, la conclusione del caso Ran Gvili e l’impatto umano, morale e politico di una delle crisi più complesse nella storia recente di Israele. Le sue dichiarazioni hanno però suscitato critiche e difese.

Dal Pakistan a Gaza: il possibile asse tra Hamas e Lashkar-e-Taiba

Mondo

di Davide Cucciati
Se il legame fra le due organizzazioni avesse ulteriori riscontri, per Israle qualsiasi rafforzamento esterno di Hamas inciderebbe sulla già fragile prospettiva di demilitarizzazione e di ricostruzione. Mentre per l’Europa è un problema di sicurezza e di politica estera.

Iran International: oltre 36.500 morti nel massacro più mortale dell’Iran, rivelano i documenti

Mondo

di Nina Prenda
I numeri rendono il fatto il “massacro più sanguinoso di civili durante le proteste di strada, per un periodo di due giorni, della storia”. Oltre agli omicidi di massa durante le proteste, il sito dice di aver ricevuto prove, comprese foto, che alcune persone sono state giustiziate dalle forze di sicurezza mentre ricevevano cure per lesioni negli ospedali.

 

Abu Mazen

Abbas firma un decreto per vietare a Hamas di partecipare alle elezioni locali

Mondo

di Nina Prenda
L’emendamento alla legge elettorale annunciato dal comitato elettorale centrale dell’AP richiederà a tutti i candidati di firmare una dichiarazione che accetta il “programma nazionale” dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, che include il riconoscimento di Israele, la rinuncia al terrorismo e la ricerca di una soluzione a due Stati.