Truppe delle guardie della Repubblica islamica (IRGC)

Dagli attacchi isralo-americani, l’Iran ha perso i contatti con i suoi proxy

Mondo

di Maia Principe
Le fazioni palestinesi sia all’interno che all’esterno di Gaza, in particolare Hamas e la Jihad Islamica, hanno perso i contatti con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniano da quando gli Stati Uniti e Israele hanno iniziato a lanciare attacchi su larga scala contro l’Iran lo scorso fine settimana. Lo riporta il quotidiano arabo Asharq Al-Awsat, ripreso dal sito Algemeiner.

Hezbollah

Hezbollah trascina il Libano nella crisi, Beirut dichiara illegale la sua ala militare. Cosa dicono gli esperti

Mondo

di Sofia Tranchina
Il Consiglio dei ministri libanese ha dichiarato illegali tutte le attività militari e di sicurezza di Hezbollah, ordinato la consegna delle armi allo Stato e incaricato le Forze Armate Libanesi di procedere al disarmo «anche con la forza se necessario». Il presidente Joseph Aoun commenta: «C’è una parte (Hezbollah) che vuole trascinare il Paese in questioni che non ci riguardano». Il dubbio è: le misure verrano davvero applicate?

Donald Trump

Trump tende la mano al Qatar: “Non siete il male”. Quando la diplomazia diventa un’impresa personale

Mondo

di Davide Cucciati
Trump sta dando forma a una diplomazia fatta di relazioni dirette, marketing dell’immagine, pressioni pubbliche, telefonate “riparative”, e una narrativa ossessiva del risultato. I metodi “trumpiani” non hanno risparmiato neppure il primo ministro israeliano Beniamin Netanyahu. È una diplomazia trattata come impresa personale, reputazione come marketing, alleanze come fatture, risultati come prodotto comunicativo.

Palazzo distrutto in Iran da attacco israelo-americano

L’ora decisiva dell’Iran

Mondo

di Davide Cucciati
RID, Rivista Italiana Difesa, prevede la prosecuzione delle operazioni di soppressione e distruzione dei sistemi balistici, dai siti di stoccaggio agli impianti di produzione fino ai lanciatori. E mentre ci si chiede quando finirà il conflitto, si pensa al futuro: se davvero il regime cadrà, sarà la soluzione transitoria proposta dal principe Reza Pahlavi ad avere la meglio, o domineranno le fratture interne?

Il quartiere di La Muette dove sorgeva il campo di internamento di Drancy

Francia: disegnate due svastiche in quello che fu il campo di internamento di Drancy

Mondo

di Maia Principe
Lì durante la Seconda guerra mondiale furono internati circa 63.000 ebrei prima di essere deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Le due croci sono state disegnate in due diversi atri di edifici. Una, di pochi centimetri di diametro, è stata disegnata al piano terra, mentre l’altra, di quasi un metro di diametro, si trova al quinto e ultimo piano dell’edificio, molto fatiscente e in fase di ristrutturazione.

Azzam al Ahmad,

Azzam al Ahmad, segretario generale del comitato esecutivo dell’OLP: “Hamas non va disarmata”

Mondo

di Davide Cucciati
Il segretario generale del comitato esecutivo dell’OLP ha respinto come “inaccettabile” ogni richiesta di disarmo di Hamas e ha aggiunto che l’OLP “non l’ha mai considerata un’organizzazione terroristica”, definendola “parte del tessuto nazionale palestinese”. Ma secondo un alto funzionario palestinese, le parole di Al Ahmad non rifletterebbero la linea dell’OLP o dell’Autorità Palestinese. In ogni caso, la società palestinese si conferma eterogenea.

Tempesta sul Medio Oriente: arrivano la tanto attesa operazione congiunta USA-Israele contro l’Iran e la risposta missilistica di Teheran

Mondo
di Anna Balestrieri
Il 28 febbraio 2026 segna una svolta drammatica nella crisi tra Israele, Stati Uniti e Repubblica Islamica dell’Iran. Dopo settimane di tensioni crescenti e negoziati nucleari formalmente ancora in corso, Washington e Gerusalemme hanno lanciato un’offensiva. In serata arriva la conferma della morte di Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran e diretto responsabile della morte di decine di migliaia di dissidenti Iraniani 

La stella proibita: decodificare la bandiera che sfida il regime

Mondo

di Sofia Tranchina
«Se per liberare l’Iran dovessero colpire il mio villaggio, chiamerei io stesso Netanyahu e gli direi: fatelo.»
La presenza di bandiere israeliane alle proteste contro il regime iraniano – presenza che sorprende, disorienta e talvolta perfino indigna i passanti che la notano – sembra essere, per chi è cresciuto sotto il regime islamico, la cosa più naturale del mondo.

La Cina vira verso l’antisemitismo, guidata dalla geopolitica

Mondo

di Nina Prenda
La tendenza attuale non è “cresciuta in casa” ma guidata da cambiamenti geopolitici strategici, ha detto lo studio. Questi includono l’escalation della rivalità della Cina con gli Stati Uniti, il suo crescente allineamento con le Nazioni a maggioranza araba e musulmana e una più ampia adozione di narrazioni anti-occidentali.