un ebreo, un musulmano e un cristiano
Mondo
Segnali dalla Turchia
Shimon Peres, allinizio di novembre ha parlato in ebraico (è la prima volta) al Parlamento turco, davanti a 550 deputati che alla fine si sono alzati in piedi per applaudirlo. La novità non è però solo la lingua utilizzata (segnale pur importante) ma anche due punti in particolare del suo discorso; la conferenza di Annapolis e l’ospitalità storica della Turchia verso gli ebrei. Questo gesto di Peres nella Turchia ordierna è una mano tesa con realismo e amicizia. In attesa che uno spirito di collaborazione analogo possa varcare altri confini dellarea.
Il MIT ripensa Gerusalemme
del futuro di Gerusalemme, dopo le affermazioni rilasciate alla stampa da alcuni esponenti del governo israeliano
Ma le nozze no
egiziani e ottantamila palestinesi sarebbero oggi sposati con donne israeliane. Questi dati rappresentano solo una stima di fonte egiziana
Un massacro come dessert
dimenticato riaffiora da una ricerca storica che doveva avere tutt’altro tenore. Invece del materiale per una agiografia sulla famiglia Thyssen Bornemisza e il suo amore per l’arte, lo storico David R. L. Litchfield ha trovato testimonianza di un inconfessabile segreto
Il cimitero ebraico di Gorizia
al momento della divisione negli anni Cinquanta della città tra Italia e l’allora Yugoslavia, rimase nella parte yugoslava, a Valdirose, a un passo dalla linea di confine ma in territorio yugoslavo, a Nova Gorica. Nel corso degli anni un casinò era nato in un edificio confinante al cimitero con tanto di insegne al neon che ne indicavano la localizzazione. Si trattava del casinò “Fortuna”
Essere ebrei nel Paese che odia Israele
è il titolo di un articolo, allinterno di un ampio servizio sullIran, che il mensile Geo dedica alla comunità ebraica, nel numero attualmente in edicola.
Amos Oz fra i libri di testo
Lautorità per listruzione ha deciso di distribuire in tutto il paese ai 115000 studenti dellundicesima classe (età 17-18 anni) il libro di Amos Oz Contro il fanatismo. Scopo delliniziativa è quello di diffondere la tolleranza, di sradicare il radicalismo e presentare ai giovani svedesi il conflitto israelo-palestinese da un differente punto di vista.


