Ma le nozze no

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Venticinquemila egiziani e ottantamila palestinesi sarebbero oggi sposati con donne israeliane. Questi dati rappresentano ovviamente solo una stima di fonte egiziana, ma hanno però subito sollevato le preoccupazioni di uno studioso di teologia egiziano, Mohamed El Monguiche, che ha emesso una fatwa contro questi matrimoni misti. La notizia, apparsa sul quotidiano Al Goumhoureya, specifica che la decisione è giunta in seguito ad una precisa richiesta di parere da parte di un egiziano.
“Il matrimonio di egiziani con israeliane è ‘haram’ (illecito)”, ha detto lo studioso, “e questa non è soltanto la mia opinione ma quella di tutti gli sceicchi e gli ulema”.
El Mongui ha spiegato che un musulmano può sposare una non-musulmana “soltanto se non appartiene ad un paese che lotta contro i musulmani”; questo non sarebbe il caso di Israele, nazione “basata sulla guerra”, dove tutti i cittadini, donne comprese, prestano servizio militare contro i musulmani. Quindi gli egiziani non possono contrarre matrimoni con le “nemiche dell’Islam”.
Ad appoggiare la fatwa emessa da El Mongui è stato successivamente il decano della facoltà della sharia e membro dell’Accademia della ricerche islamiche dell’università di Al-Azhar, Mohammed Raafat Osmane, che ha aggiunto: “L’Islam non vieta e non ha mai vietato il matrimonio con ebree non israeliane o con cristiane che vivono nei paesi arabi o europei e che quindi non hanno nulla a che vedere con lo Stato d’Israele”. In conclusione le uniche donne che gli egiziani devono evitare sono le “cittadine israeliane”.

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