7 ottobre: è stato un errore fatale per Israele non mostrare subito, senza filtri, i video girati dagli stessi assassini?

Israele

di Paolo Salom

C’è un prima e un dopo. Il 7 ottobre di tre anni fa ha aperto un abisso di dolore e ha frantumato, nella coscienza di gran parte di noi, l’illusione di una pace a portata di mano. Le immagini che – se avrete la forza di vederle – pubblichiamo sul nostro sito, sono state girate dai poliziotti e dai soccorritori giunti per primi al Nova Festival dopo il massacro. Tra i tanti di quel giorno terribile, nonostante la crudezza, questi filmati si possono pubblicare nel rispetto delle vittime e delle famiglie.

E a questo proposito: molti si chiedono, ancora oggi, se non sia stato un errore fatale per Israele non mostrare subito, senza filtri, i video girati dagli stessi assassini mentre commettevano il massacro di ebrei più spaventoso dai tempi della Shoah.

Ad essere sinceri, non abbiamo una risposta. Non sappiamo dire se sia stato davvero un errore nascondere al mondo quello che gli sgherri di Hamas (e i tanti civili di Gaza che li hanno seguiti e imitati) hanno fatto agli uomini, alle donne, ai bambini, agli anziani dei kibbutz e delle cittadine vicine alla Striscia. E’ senz’altro vero che gran parte di queste immagini sono feroci al punto da provocare choc e disagio in chi ha il coraggio di tenere gli occhi aperti.

Dunque, è stato sbagliato non diffonderle? Oggi sappiamo per certo che era stato preparato, insieme all’attacco, un piano per rovesciare la “colpa” del massacro su Israele. Già dall’8 ottobre erano confluiti nelle piazze di gran parte del mondo “civile” migliaia di scalmanati per gridare al “genocidio dei gazawi”. Quanta ipocrisia, quante bugie sono state diffuse da quel momento in avanti, anche dai media del nostro Paese, pronti a digerire e trasformare in notizia ogni menzogna che arrivava da Gaza.

Quanti “esperti”, quanti politici si sono scagliati senza preoccuparsi di verificare le cifre e le statistiche del cosiddetto “ministero della Salute di Gaza” sui morti palestinesi: quanti davvero civili innocenti? Quanti combattenti (anche bambini-soldato) tra i caduti? Quanti morti perché obbligati a fare da scudo alle nefandezze di Hamas? Oggi lo stesso “ministero” ha pubblicato una statistica che…smentisce le proprie stesse cifre divulgate in questi tre anni. Un colpo da maestro: nessuno si è filato questa auto-precisazione e così si può proseguire con la propaganda anti israeliana.

Noi abbiamo deciso oggi di pubblicare il breve video che trovate qui. Lo facciamo perché la verità merita di essere conosciuta e valutata, per quanto sia ancora oggi generatrice di disperazione. Sta a voi valutare se guardarlo. E per quanto riguarda la politica scelta dallo Stato di Israele, restiamo nel campo del rispetto per la difesa dell’onore e della sacralità delle vittime. In ogni caso, il mondo aveva già preferito voltarsi dall’altra parte. Almeno questo è tristemente chiaro.