Un memoriale virtuale, in ricordo delle vittime della Shoah italiana

Taccuino

di Ilaria Myr

Un memoriale ‘virtuale’, che ricordi gli ebrei vittime della Shoah italiana. Ma, allo stesso tempo uno strumento di ricerca e di studio. Con questo duplice obiettivo la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC Onlus di Milano, grazie al sostegno della Claims Conference di New York,  ha sviluppato il sito “I Nomi della Shoah Italiana”.  L’iniziativa è stata presentata ieri, 19 gennaio, nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo Chigi dal Comitato della Presidenza del Consiglio per le celebrazioni del Giorno della Memoria, mentre il sito sarà attivo a partire dal 26 gennaio vigilia del Giorno della Memoria.

“Alcuni Paesi, come la Francia e l’Olanda, sono sul web già da tempo con i nominativi delle proprie vittime – spiega Liliana Picciotto, storica della Fondazione Cdec e responsabile della ricerca sulla deportazione. “Ovviamente, c’è anche Israele, dove lo Yad Vashem ha già divulgato online 3,5 milioni di nomi di deportati ebrei. In Italia questo ancora mancava. Poichè noi del CDEC siamo stati i primi, nel 1991, a pubblicare la ricerca sui nomi con “Il Libro della Memoria”, era importante che facessimo il passo successivo su Internet”.

Con l’eloquente sottotitolo ‘Memoriale delle vittime della persecuzione antiebraica 1943-45’”, il sito, ci spiega Liliana Picciotto,  si aprirà con una home page d’effetto: un tappeto di nomi che cambierà di giorno in giorno. “Abbiamo pensato ad una rotazione quotidiana in modo che tutte le oltre 7000 vittime abbiano sempre il loro “Giorno della Memoria”.

“Una particolarità del nostro sito (e della ricerca del CDEC sulla Shoah italiana) – osserva Picciotto – è che, accanto ai nomi di coloro che sono scomparsi ad Auschwitz, ritroviamo anche quelli dei sopravvissuti. Non solo: dal 2013 saranno rintracciabili i nomi e i dati anche degli oltre duemila ebrei che furono deportati dai territori allora italiani, del Dodecaneso”.

Il vero cuore del sito sarà comunque il motore di ricerca: grazie ad esso infatti, sarà possibile rintracciare i dati anagrafici, di arresto e di destino delle singole vittime.
Diverse sono le opzioni attraverso cui effettuare la ricerca: il nome, il cognome, il luogo e l’anno di nascita; anche il luogo d’arresto. I risultati saranno visualizzati in singole schede che conterranno notizie biografiche e, laddove disponibile, anche una foto del deportato. “Finora le foto a nostra disposizione sono una percentuale minima rispetto al numero dei deportati – ci dice ancora Liliana Picciotto. “Ma la nostra speranza è di riuscire prima o poi, magari proprio grazie al dialogo stabilito con gli utenti di questo sitoweb, a raccogliere le foto che ancora mancano e  a dare un volto a tutti coloro che hanno subito la tragica sorte della deportazione e del campo di sterminio”.

Insieme al sito, conclude Liliana Picciotto, abbiamo pensato di dar vita anche ad un’altra iniziativa. L’abbiamo chiamata “Ricorda un nome”. Chi vorrà ricordare i propri cari, potrà fare una donazione di 50 euro al Memoriale: i loro nomi verranno inseriti in una pagina speciale del sito”.

La presentazione ufficiale del Memoriale avverrà giovedì 26 gennaio nella serata organizzata al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, “Milano ricorda la Shoah“.

Il sito “I Nomi della Shoah Italiana” sarà consultabile all’indirizzo www.nomidellashoah.it

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