Il deserto del Negev

Israele: il Deserto del Negev nella classifica del TIME tra i 100 luoghi più belli al mondo del 2021 

di Michael Soncin
La prestigiosa rivista statunitense TIME ha inserito il Deserto del Negev nella classifica tra i 100 luoghi più belli al mondo del 2021.

E non è un caso che il titolo abbia come oggetto la coltivazione nel deserto, perché Israele grazie alle tecniche di agricoltura pionieristiche è un indiscusso leader mondiale, per la capacità di riuscire a far crescere le piante in uno degli ambienti più aridi del mondo, il deserto. 

Un miracolo frutto dello studio ad opera di numerosi ricercatori, dove la Ben Gurion University – situata proprio in mezzo al deserto – occupa un posto importante. “Un utilizzo tra i più innovativi metodi di coltivazione della vite”, scrive il Time, in grado di resistere alle alte temperature e riuscendo negli anni a diventare una nazione competitiva nella produzione e nel commercio dei vini nel mondo. Sono oltre una trentina le varietà di vitigni coltivati nel deserto israeliano. 

In questa regione si trova anche la città bohémien di Beer Sheva, definita la capitale del Negev, poiché è la città più grande situata nella regione desertica. 

Sempre parlando di tecniche di agronomia, “l’agricoltrice Elaine Solowey sta coltivando numerose varietà di piante minacciate o in via di estinzione”, come antiche palme di dattero, con semi che hanno oltre due millenni, all’interno di uno straordinario giardino che verrà aperto al pubblico nel 2022.

Ma il Negev è anche il posto dove secondo alcuni studiosi sia locato il biblico Monte Sinai, conosciuto ai più oggi come il Monte Karkom, in cui sono state ritrovate delle incisioni rupestri risalenti ad oltre 7000 anni fa

Canyon color ambra, valli nascoste”, paesaggio dalle memorabili escursioni, dove anche il turista più esigente troverà hotel e centri benessere per un meritato relax. Il sud di Israele, un sito in cui storia, cultura e innovazione si fondono. 

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