di Pietro Baragiola
Originario di Hod HaSharon, Chen ha già dimostrato a più riprese di poter competere con i migliori piloti italiani. Lo scorso 4 ottobre, sul circuito di Misano, la giovane promessa di soli 22 anni ha conquistato il secondo posto nel Trofeo Aprilia Racing RS 457, sfiorando la vittoria per appena 301 millesimi di secondo. Un risultato che rafforza le sue ambizioni internazionali mentre si prepara a disputare l’intera stagione 2027 del Campionato Italiano Velocità (CIV).
“L’Italia è la cattedrale degli sport su due ruote”: è questo che sostiene Ido Chen, il campione israeliano di motociclismo che in questi giorni si trova a Milano in occasione dell’EICMA 2026, il Salone Internazionale della moto.
Originario di Hod HaSharon, Chen ha già dimostrato a più riprese di poter competere con i migliori piloti italiani. Lo scorso 4 ottobre, sul circuito di Misano, la giovane promessa di soli 22 anni ha conquistato il secondo posto nel Trofeo Aprilia Racing RS 457, sfiorando la vittoria per appena 301 millesimi di secondo. Un risultato che rafforza le sue ambizioni internazionali mentre si prepara a disputare l’intera stagione 2027 del Campionato Italiano Velocità (CIV).
“Sento di essere vicino a realizzare il mio obiettivo di gareggiare nel Mondiale di Superbike” ha affermato Chen nell’intervista rilasciata a Mosaico-Bet Magazine. “La difficoltà maggiore resta trovare uno sponsor che possa sostenere l’intera stagione ed è per questo che lavoro moltissimo sulla mia presenza sui social media”.
Un lavoro che sta dando grandi risultati in quanto oggi Ido è uno dei volti più conosciuti del motociclismo israeliano, passione che per lui ha radici profonde e coltivate sin da quando era piccolo.
La carriera di Ido Chen

Il rapporto di Chen con le due ruote è cominciato a soli 6 anni, quando è salito per la prima volta su una moto da cross.
A trasmettergli questa passione è stato il padre Eli, ex pilota del Campionato mondiale Supersport 600, che ancora oggi continua ad accompagnarlo nella preparazione alle gare.
“Mio padre e i suoi amici hanno contribuito a portare questo sport in Israele” ha spiegato il giovane campione. “Correva già nel 2004, l’anno in cui sono nato, e mi ha sempre insegnato a fissarmi degli obiettivi per poi impegnarmi a conquistarli”.
Dopo gli esordi nel motocross, Ido è passato alle competizioni su pista, iniziando un percorso che lo ha portato gradualmente ad affermarsi nel panorama motociclistico israeliano. Una disciplina che nello Stato ebraico dispone di strutture e opportunità più limitate rispetto alle principali nazioni europee, rendendo particolarmente importante la possibilità di gareggiare all’estero.
Per inseguire il suo sogno, il giovane pilota ha continuato ad alternare gli allenamenti sul circuito israeliano di Petza’el alle competizioni internazionali, affiancando l’attività agonistica al servizio militare nelle Forze di difesa israeliane, svolto con lo status di atleta d’eccellenza.
In tutto questo il padre ha continuato e continua tutt’ora a essere una figura centrale della sua carriera, seguendolo anche durante le gare italiane e collaborando con il team nella preparazione della motocicletta.
Le competizioni del 2027
La stagione 2026 ha rappresentato un passaggio significativo nella crescita sportiva di Chen. A settembre, sul circuito di Petza’el, il pilota ha conquistato la vittoria nella categoria Supersport del campionato israeliano, battendo il secondo classificato di oltre 15 secondi.
“Negli ultimi giri cerco sempre di portare la mente a uno stato di assoluta calma, pensando soltanto a come spingermi oltre e superare gli ostacoli” ha aggiunto, spiegando che per lui il risultato sportivo non è tutto. “Dopo la vittoria, ritengo che la cosa più importante sia rendere Israele fiero di me.”
Pochi giorni dopo è arrivato il podio di Misano, ottenuto in sella a un’Aprilia RS 457. Un risultato che, insieme alle precedenti esperienze sul circuito di Cremona, ha confermato la sua capacità di adattarsi alle piste italiane e di confrontarsi con una concorrenza internazionale.
Parlando di discriminazioni causate dal conflitto in Medio Oriente, Chen ha precisato che gli italiani lo hanno sempre accolto bene.
“Non si può sfuggire del tutto ai pregiudizi legati all’essere immigrati o alle discriminazioni per il fatto di essere israeliani” ha spiegato il campione. “Ma in queste situazioni cerco sempre di evitare conflitti e di circondarmi solo di persone positive che rendono migliore la mia vita”.

Ora lo attende una sfida ancora più impegnativa: disputare l’intero Campionato Italiano Velocità nel 2027, confrontandosi con alcuni dei migliori talenti del motociclismo nazionale. Un impegno che rappresenta un salto di qualità notevole rispetto alle partecipazioni occasionali delle stagioni precedenti.
Chen, però, guarda già oltre, con l’ambizione di raggiungere il Mondiale Superbike e contribuire alla crescita del motociclismo israeliano.
“Spero che una nuova generazione di piloti possa far crescere questo sport in Israele, rendendolo sempre più accessibile” ha spiegato nella conclusione della nostra intervista. “Mi piacerebbe che anche i ragazzi sotto i 14 anni possano avvicinarsi a questo mondo. Se riuscissi a ispirarli con i miei risultati, lo considererei già un grandissimo successo per la mia carriera”.



